Ciri 158
interviste

Ciri 158 – Il beat e le rime, il sound dell’hip-hop Rodigino

Conosco Luca da un pezzo, da quando lavorava per un mio carissimo amico. Oltre ad essere un appassionato di moda e design è anche un musicista. Compone e canta seguendo il beat del rap. Lo ricordo ancora in una esibizione in via Badaloni, con gli allora Little Mexico. Ieri è uscito Klimt il nuovo singolo del progetto di Ciri 158: Sunset Music. Gli ho chiesto di raccontarsi e raccontarci.

“Mi sono avvicinato al rap all’età di 13 anni e dopo aver divorato i primi dischi West Coast. Ho provato subito a stendere i primi testi, scrivevo senza base musicale anche perché non sapevo nemmeno come si scaricassero le basi da internet. Pian piano ho scritto una quantità di testi incredibile e all’epoca ognuno mi sembrava sempre più figo”.

“Subito dopo ho trascinato dentro questa cosa un mio amico. All’epoca ascoltavamo un sacco di Rap Chicano, vale a dire messicani che rappavano metà in americano metà in spagnolo, questo ci ha ispirati e sono nati i Little Mexico, in omaggio al piccolo Messico che avevamo dentro. Non fu semplicissimo perché non è come adesso dove il rap è una cosa accettata e che ormai è veramente un fenomeno popolare, una volta fare rap voleva dire essere presi in giro perché nessuno ti prendeva sul serio.”

Patto di Sangue

“Portavamo cappelli, maglie e jeans enormi, altro motivo di presa in giro, in una città piccola come la nostra, dove si fa fatica ad avere supporto, decidere a 15 anni di mettersi in gioco era una follia. Abbiamo fatto un po’ il contrario di quello che fanno tutti i cantanti ovvero abbiamo suonato con il nostro collettivo “True Life” per 3 anni in giro per i club.  Una cosa come 100 serate.  Suonavamo senza avere pezzi registrati, cantavamo con le basi sotto. Abbiamo iniziato a notare l’interesse dei ragazzi ed il supporto che cresceva di volta in volta. Raccontavamo, nei nostri testi, la cosa più difficile : la semplicità. Patto di sangue fu il nostro primo progetto, una cosa veramente acerba ma che rispecchia le origini.”

“Finito questo ciclo, con il nostro collettivo True Life, nel 2013 ci siamo trovati a dover fare un primo vero passo in modo da farci conoscere. Così nasce un progetto che ancora oggi è conosciuto “Apollo 158″. Nome che deriva da Apollo Brown, producer da cui abbiamo preso tutti i beat, e 158, l’altro nome del nostro gruppo che poi mi sono portato dietro. Questo progetto era rap allo stato puro. Raccontava quotidianità, storie di amori e amicizie, i suoni erano freddi ma nel complesso il progetto si dimostrò una calda sciarpa che scaldò il cuore dei ragazzi che si avvicinarono a noi.”

Ciri 158

Ciri 158

“Alla fine del 2013, il mio socio non se la sente più di andare avanti con la musica. Tra lavoro e studi i tempi non si riescono a gestire. Riparto da zero. Nuovo nome (CiRi), nuovo Mixtape (Mash Up Vol.1). Insomma, nuovo tutto, fino a quando nel 2014 a chiusura del Mixtape conosco il mio attuale fratello e socio 4ndre. Conosciuto per caso, ci siamo trovati subito, stessi gusti musicali, stesse passioni, sembrava quasi che fosse stato il destino a farci incontrare. Iniziammo a collaborare ad un paio di pezzi fino a quando decidemmo di creare un progetto a 4 mani, il primo e vero proprio progetto con basi tutte indedite “Perso Nel Viaggio”.”

Il nostro stile è il rap più tranquillo, basi molto rilassanti, testi che fanno viaggiare con la testa ma non solo. Siamo anche connessi con l’ondata di Trap che c’è in questo momento. Rap classico e tutte le sfumature che questo genere possiede. Ascoltiamo davvero qualsiasi tipo di musica, da Lucio Dalla a Marilyn Manson. Ora che il rap “va di moda” sempre più persone si avvicinano a quello che faccio. Questo mi fa piacere, perchè a 24 anni sento di aver raggiunto una buona maturità di base nei testi e quindi posso rivolgermi ad un pubblico più ampio.”

“Ora sono in studio. Sto ultimando il mio nuovo progetto SVNSET MVSIC, un EP di 6 tracce. All’interno ci sono 2 pezzi già usciti “Zingara” e “A Un Paio di Metri Dal Cielo”. Il nuovo singolo che presento con voi è Klimt, un pezzo felice, dedicato ad una donna, non un classico pezzo d’amore, io lo vedo più come un pezzo di presa bene, un raggio di sole in mezzo all’inverno.”

Alessandro Effe

Autore: Alessandro Effe

Appassionato di nuove tecnologie cerco di aiutare le aziende a nascere e trovare la loro strada.
Amante della scrittura narrativa e lettore vorace. Un amore smisurato per la boxe ed il running.

Ciri 158 – Il beat e le rime, il sound dell’hip-hop Rodigino ultima modifica: 2018-01-23T12:13:27+00:00 da Alessandro Effe

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