Il Monastero degli Olivetani con la veduta del suo chiostro
arte

Il monastero degli Olivetani – La storia

Sul portale di ingresso al chiostro fa bella mostra un anatema di papa Gregorio XI, contro chi osasse violare un monastero Olivetano.

La costruzione del convento, sorto come convento degli Umiliati, iniziò nel 1244, l’ordine religioso proveniva dal Piemonte. Era uno dei molti movimenti spirituali sorti in contrasto con i costumi rilassati e la ricchezza diffusa molto spesso ostentata dal clero.

Il convento cresce di importanza grazie all’opera artigianale dei lanai che individuarono in questo sito l’opportunità di incrementare il lavoro della manifattura tessile in modo da finanziare le loro attività bancarie.

Successivamente l’ordine subì un progressivo indebolimento. Fu infatti sospettato di Calvinismo ed inizialmente condannato come eretico per cui la presenza degli umiliati a Rovigo si ridusse drasticamente e nel 1444 il convento venne dichiarato formalmente chiuso.

Nel 1474 il convento passò agli Olivetani, che lo ingrandirono e lo riedificarono nel corso del 1500/600. Impiantarono addirittura una fornace per produrre i mattoni che erano destinati ad ampliare il complesso del monastero degli Olivetani.

All’epoca vi faceva parte, anche la chiesa di Santa Maria dei Sabbioni.

Nel 1562 venne eretta la chiesa intitolata a San Bartolomeo (che per tutti i rodigini è San Bortolo, tanto che così è conosciuto il luogo di culto), terminata tre anni dopo.

Il nuovo Monastero degli Olivetani

Monastero degli Olivetani cortile interno e colonnato Rovigo

Monastero degli Olivetani cortile interno e colonnato

Il progetto del nuovo chiostro per il monastero degli Olivetani venne affidato all’architetto ferrarese Biagio Rossetti e comprendeva dodici camere e varie stanze destinate alle persone di servizio.

E’ proprio quest’ultima parte è quella collegata all’esterno da un piccolo portale. Quello dove è apposta, appunto, la piccola lapide che riporta l’anatema di Gregorio XI.

La rinascita del convento e la sua trasformazione in monastero è da attribuire alla forte influenza della famiglia Roverella. A quel tempo, infatti, molto potente negli ambiti del clero.

Fu Bartolomeo Roverella, vescovo di Adria, a dare il complesso (con beni annessi) a Nicolò Roverella, abate generale dell’ordine degli Olivetani.

Attualmente il monastero ospita il Museo dei Grandi Fiumi.

 

Alessandro Effe

Autore: Alessandro Effe

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Il monastero degli Olivetani – La storia ultima modifica: 2017-11-13T12:34:02+00:00 da Alessandro Effe

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