Una veduta, in una foto d'epoca, di piazza Vittorio Emanuele a Rovigo
arte

Rovigo, alla scoperta della città delle rose

C’è Viale Porta Po da una parte, e viale Porta Adige dall’altra.

Sono le due grandi strade che portano ai fiumi, perchè stiamo parlando di Rovigo, una città, appunto, tra due fiumi.

Il nome viene citato per la prima volta nell’838 e sembrerebbe derivare dal greco “rhodon”, rosa.

Ariosto la descrive nell’Orlando Furioso come la terra “cui produr di rose”.

Ed è partendo da questo che, tradizionalmente, viene riconosciuta come città delle rose.

Rovigo è capoluogo del Polesine, gli abitanti sono circa 51.000.

La città è posizionata in una zona logisticamente perfetta per raggiungere la vicina Emilia-Romagna e le altre città Venete.

Oltre all’autostrada A13, che la attraversa, è punto di arrivo e partenza della Transpolesana.

Superstrada di grande comunicazione che facilita l’accesso all’alto Polesine (Lendinara e Badia Polesine soprattutto) ed a Verona, raggiungibile in circa 50 minuti d’auto.

E’ dotata di un centro storico a misura d’uomo, con i caratteristici portici che circondano quello che è il cuore pulsante della città, Piazza Vittorio Emanuele.

In mezzo alla piazza, che a primavera e nei giorni di sabato e domenica è sempre presidiata dai bambini si erge la statua dell’ex-re che le conferisce, appunto, il nome.

A presidiare la piazza il comune con la torre con l’orologio, a scandire il tempo, che è sempre lento, lontano dalla voracità di città più grandi e movimentate.

Se si gira lo sguardo verso destra si può scorgere l’Accademia dei Concordi, mentre affacciandosi all’angolo opposto, verso il Corso del Popolo troviamo Palazzo Roverella.

Restaurato, ormai da anni sede di mostre di caratura europea e meta di moltissimi visitatori.

Rovigo, a spasso per il centro

Piazza Garibaldi a Rovigo con la vista verso il Teatro Sociale

Di fronte al comune troviamo il Palazzo del Corpo di Guardia, costruito nel 1853 e che, in una lapide, ricorda i caduti delle due guerre mondiali.

Girovagando per il centro troviamo un altro luogo importante, piazza Garibaldi.

Di lato, lo storico Bar Borsa e la Camera di Commercio con, all’interno, lo splendido salone del Grano con copertura a botte, interamente in vetro, spesso sede di incontri e convegni.

Qualche passo oltre il Sociale, teatro del 1819.

Anima della lirica e del teatro in città, da diversi anni luogo degli eventi curati dai Minimi Teatri, che coniugano sapientemente la ricerca estetica applicata al linguaggio ed all’interpretazione e che nella primavera scorsa a portato alle splendide esibizioni della Massironi e della Gravina.

Scendendo in giù verso via Silvestri troviamo la chiesa di San Francesco.

Più avanti, la splendida piazza, recentemente restaurata, dalla quale ammirare la Chiesa della Beata Vergine del Soccorso.

Conosciuta ai rodigini come Tempio della Rotonda, peculiare per la sua forma architettonica a pianta ottagonale.

Il martedì è il giorno in cui la parte centrale di Corso del Popolo si colora di bancarelle per il mercato che è una vera e propria istituzione.

E poi ancora, la Chiesetta del Cristo, la Chiesetta delle Fosse, quella di San Bortolo ed il museo dei grandi fiumi.

In una città che scopriremo pian piano, nella quale è bello perdersi, con assoluta calma, ammirando tutto quanto di bello ha da offrire.

 

Alessandro Effe

Autore: Alessandro Effe

Appassionato di nuove tecnologie cerco di aiutare le aziende a nascere e trovare la loro strada.
Amante della scrittura narrativa e lettore vorace. Un amore smisurato per la boxe ed il running.

Rovigo, alla scoperta della città delle rose ultima modifica: 2017-11-02T15:46:19+00:00 da Alessandro Effe

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