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440° Anno Concordiano, il nuovo anno accademico

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Inizialmente era l’Accademia degli Addormentati. Poi, sul finire del XVI secolo, a Rovigo fece capolino una Accademia dei Cavalieri (dal 1594 al 1598). Era composta principalmente da esponenti della nobiltà locale che avevano in mente il potersi impegnare sia in azioni cavalleresche e sia nelle attività tipiche delle giostre e dell’uso delle armi. Poi arriva l’Accademia degli Unti, che sorge a San Bartolomeo ed è di carattere quasi esclusivamente teologico e religioso.

L’Accademia dei Concordi

Successivamente, per iniziativa di Gaspare Campo, attorno al 1580, prende vita l’accademia più importante per la vita culturale della città. Parliamo dell’Accademia dei Concordi. Troviamo una prima descrizione risalente al 1629 ad opera di Baldassarre Bonifacio. “I cittadini di Rovigo, tanto inclinati alla virtù che nell’Accademia de’ Concordi sono soliti riddursi a fine di trattenersi in soave conversatione con la recita di eruditi discorsi, con la disputa di ingegnosi problemi, con le piacevolissime vegghie e con le gratiose rappresentationi di scene comiche e pastorali. Ricevendone il commodo nel palazzo del Cavaliere Giovanni (Gaspare) Campo; il quale havendo provedute di libri e di strumenti musicali, di tappezzerie, di sedie, di vino, di fuoco e di ogni altra cosa a si fatti congressi destinate, con lascito molto generoso la ha perpetuamente dotata e gravati gli heredi al continuato mantenimento di quella virtuosissima ragugnanza”.

L’Accademia sceglie come motto “Concordes musice volvuntur” ed è conscia delle caratteristiche di tutte le altre accademia regionali del tempo. Alla morte di Gaspare Campo è il figlio Alessandro a continuare ad ospitare e sovvenzionare l’istituzione. E’ lui a curare, tra le altre cose, la formulazione degli statuti, nel 1648. Alla sua morte, però, l’Accademia decade. Si dovrà aspettare la fine dl secolo per ritrovare nuovo splendore. Ciò attraverso l’opera di Nicolò Casalini e Camillo Silvestri. Essi avviano l’opera di rinnovamento scegliendo come santo protettore Gaetano da Thiene. Una nuova crisi la attraversa nel 1713, fino a quando, eletto principe don Giovanni Alvise Naselli, nel 1734, l’Accademia risorge ancora una volta e torna ad aggiornarsi, ottenendo, nel 1757, un contributo fisso dal Senato Veneto.

440° Anno Concordiano

Sabato 25 gennaio 2020 presso la sala degli Arazzi si festeggia l’apertura del 440° Anno Concordiano. Un’occasione, per la cittadinanza, di poter prendere contezza delle tante iniziative e dei servizi che l’Accademia offre alla città. A partire dalla fornitissima biblioteca che, ogni anno, serve decine di migliaia di persone. Iniziative e servizi che sono possibili grazie alla lungimiranza del presidente e del Consiglio d’amministrazione dell’Accademia e grazie ad alleanze consolidate, come quella con la Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.

L’evento è previsto per le ore 10.30 presso la bellissima sala degli Arazzi. Interverrà, con la consueta relazione annuale, il presidente Professor Giovanni Boniolo. Quest’anno anche un ospite d’eccezione come il Professor Francesco Sabatini, presidente dell’Accademia della Crusca. Quest’ultimo toccherà una prolusione che avrà come oggetto “oggi è il popolo che apprezza di più l’Italiano”. L’Accademia invita tutta la cittadinanza a partecipare.

foto: Alessandro Effe

440° Anno Concordiano, il nuovo anno accademico ultima modifica: 2020-01-23T18:25:44+01:00 da Alessandro Effe
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