la esse adriese
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L’esse adriese – Dolce tipico di Adria ma conosciuto anche a Rovigo

L’esse adriese è un dolce secco tipico di Adria e noto in tutto il Polesine. Andrebbe accompagnato a del buon vino rosso o consumato per fare una sostanziosa colazione la mattina con il caffellatte. Risale all’inizio del ‘900 e può essere conservato anche a temperatura ambiente, di solito riutilizzando il sacchetto del pane. Non è l’unica torta che ha un chiaro riferimento alla biscia o al serpente. Sembra essere una ciambella caratteristica della Pasqua o comunque del cambiamento stagionale, ossia della Primavera. La biscia è un animale magico e mitologico che simboleggia appunto la rinascita, per via del mutamento della pelle. E’ facile intuire il motivo per cui venga utilizzato in alcuni periodi dell’anno piuttosto che in altri, dato che identifica l’inizio di una nuova vita. Altri sono i dolci polesani con questa forma, come ad esempio la bissòla, tipica dell’epifania.

Complice Grazia Cominato, che ha condiviso la sua ricetta nel nostro gruppo facebook “Rovigo e i Rodigini”, abbiamo pensato di riproporla a tutti voi. In tantissimi infatti hanno commentato ricordando la propria mamma, come ha fatto Riccarda. Alcuni, come Federica, ci hanno raccontato del papà che continua a preparare l’esse della sua mamma, per riportare alla memoria alcune sensazioni vissute accanto a lei e sentirla più vicina spiritualmente. Altri ci hanno fatto sapere che esiste anche la versione ferrarese, la brazadela, rigorosamente senza uvetta. Moltissime le persone che ringraziano per questa sorpresa, perchè sicuramente la prepareranno. Si sono risvegliati sentimenti nascosti di nostalgia per chi, a causa di svariati motivi, si è dovuto allontanare da anni dalla nostra Rovigo.

L’esse Adriese

la esse adriese

INGREDIENTI:

300 gr farina;
100 gr zucchero;
2 uova;
0,5 dl di latte;
100 burro fuso;
1 bustina di lievito;
bicchierino liquore a piacere;
sale;
zucchero a granella;
uvetta o gocce di cioccolato, se si desidera.

PROCEDIMENTO:

Mettete tutti gli ingredienti assieme e mescolate impastando con le mani. Solitamente si crea una fontanella con la farina, dove al centro si inseriranno le uova e lo zucchero. Una volta fatto questo, si aggiungerà il burro fuso, il latte, il lievito, il bicchierino di liquore (o altri aromi a piacere e a seconda dei gusti come l’anice), un pizzico di sale e l’uvetta o le gocce di cioccolato, se siete amanti di tale variante. Qualora risultasse essere troppo appiccicosa, aggiungete un po’ di farina. La consistenza da raggiungere dovrà essere abbastanza solida, in modo da riuscire a creare la tipica forma ad esse. Il segreto, ad ogni modo, è tentare che non ci siano grumi. Per cui è chiaro che dovrete impastare parecchio in modo da ottenere un prodotto omogeneo.

Create un filone abbastanza lungo e, dopo averlo leggermente inumidito, cospargetelo dello zucchero a granella. Un modo veloce è rovesciare quest’ultimo sulla tavola e rotolarci sopra l’impasto, in modo che si attacchi. Riponete direttamente sulla placca del forno oppure in una teglia abbastanza capiente, utilizzando della carta forno. Cucinate a 190 ° per circa 30 minuti. Controllate la cottura con uno stecchino, ovvero inseritelo nel dolce. Se non si sporcherà con l’impasto, allora sarà pronto.
Ottimo per far colazione o merenda, ma personalmente preferisco abbinarlo ad un vino corposo e strutturato, come il Recioto della Valpolicella. Ricordatevi che questa ciambella diventa sempre più gustosa con il passare dei giorni, parola di Grazia!

Buon lavoro e buon divertimento!

 

 

Foto copertina Grazia Cominato dal gruppo facebook “Rovigo e i Rodigini”. Foto centrale da Cucina Polesana.

Sibilla Zambon

Autore: Sibilla Zambon

Rodigina, ingegnere informatico, appassionata di viaggi e tecnologia, mamma sprint e cuoca per diletto!

L’esse adriese – Dolce tipico di Adria ma conosciuto anche a Rovigo ultima modifica: 2018-03-10T11:51:13+00:00 da Sibilla Zambon

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