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Il Giapponismo, il vento dell’Oriente nell’arte Europea

Uno dei dipinti della mostra Giapponismo

Giunge ormai al termine la mostra sull’iconografia delle Giostre a Palazzo Roverella. La mostra, in scena fino al 30 giugno, ha inteso rendere omaggio al distretto produttivo Polesano. Infatti, il distretto della Giostra è un’eccellenza tutta Polesana, giustamente da portare in palmo di mani. La prossima mostra, da settembre, tratterà del Giappone.

Giapponismo

Sul finire del XIX secolo la scoperta delle arti decorative giapponesi dona una notevole scossa all’intera Arte europea. Un forte vento di rinnovamento, quasi un uragano, che, dall’Oriente investe modelli, consuetudini stratificate nei secoli e conduce l’arte del Vecchio Continente verso nuove e più essenziali norme compositive fatte di sintesi e colori luminosi.
La svolta avviene quando, all’inizio degli anni ’60 dell’Ottocento cominciano a diffondersi in Europa, e principalmente in Francia, ceramiche, stampe, ed arredi da giardino dall’Impero del Sol Levante.

Uno dei dipinti della mostra Giapponismo

Le prime xilografie si diffondono, inizialmente, grazie al commercio di vasi e ceramiche, con cui questi venivano “avvolti” e“impacchettati”. I preziosi fogli erano spesso i celebri manga di Hokusai. Oppure altre brillantissime stampe di Utamaro e Hiroshige che tanta influenza ebbero sugli Impressionisti. Ciò fino agli albori della Grande Guerra, trasformandosi in un più generico culto dell’Oriente nel corso degli anni ’20 e ’30 del Novecento.
La moda giapponista, esplosa attorno al 1860. E’ destinata a durare almeno un altro cinquantennio coinvolgendo dapprima la ricca borghesia internazionale, trovando via via sempre più forza con l’innesto della nascente cultura e Liberty.

L’Oriente nell’arte europea

Questo il taglio che Francesco Parisi ha scelto per descrivere questa effervescente pagina della storia dell’arte europea e mondiale nella grande mostra “Giapponismo, Venti d’Oriente nell’arte europea, 1860 – 1915”. La mostra, a Rovigo all’interno di Palazzo Roverella si svolgerà dal 28 settembre 2019 al 26 gennaio 2020. Vedrà la luce per iniziativa della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, con il Comune di Rovigo e l’Accademia dei Concordi.  E’ decisamente originale e mappa, per la prima volta, le tendenze giapponiste dell’Europa tra Ottocento e Novecento.

Nelle 4 ampie sezioni in cui è dipanato il racconto, si affiancano originali e derivati, cioè opere scelte fra quelle che giungendo dal Giappone divamparono a oggetto di passioni e di studi in Europa.
Pittura e grafica, certo. Ma anche tutto il resto. Dall’architettura, alle arti applicate, all’illustrazione, ai manifesti, agli arredi.

Le grandi esposizioni Universali

Quattro sezioni, quante furono le grandi Esposizioni Universali che in quei decenni contribuirono, grazie alla presenza dei padiglioni giapponesi, a svelare ed amplificare il nuovo che giungeva da così lontano, da quel luogo misterioso e magico.
Dall’esposizione londinese del 1862, dove i “prodotti” del Sol Levante debuttarono, a quelle parigine del ’67 e’78, che ebbero nelle proposte il loro elemento di maggiore attrattività, fino all’esposizione del cinquantennale dell’Unità d’Italia del 1911 che ebbe una vasta influenza su molti artisti delle nuove generazioni.

Uno dei dipinti della mostra Giapponismo

Accanto ai capolavori di Gauguin, Touluse Lautrec, Van Gogh, Klimt, Kolo Moser, James Ensor, Alphonse Mucha si potranno ammirare le tendenze giapponiste nelle opere degli inglesi Albert Moore, Sir John Lavery e Christopher Dresser; degli italiani Giuseppe De Nittis, Galileo Chini, Plinio Nomellini, Giacomo Balla, Antonio Mancini, Antonio Fontanesi e Francesco Paolo Michetti con il suo capolavoro La raccolta delle zucche; e ancora i francesi Pierre Bonnard, Paul Ranson, Maurice Denis ed Emile Gallé; i belgi Fernand Khnopff e Henry Van De Velde.

Fonte: StudioEsseci. Foto: Studioesseci, Orientenet, Comune Reggio Emilia

Alessandro Effe

Autore: Alessandro Effe

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Amante della scrittura narrativa e lettore vorace. Un amore smisurato per la boxe ed il running.

Il Giapponismo, il vento dell’Oriente nell’arte Europea ultima modifica: 2019-06-26T12:44:19+02:00 da Alessandro Effe

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