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Il lievito ai tempi della pandemia, le soluzioni casalinghe

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Da quando è iniziata la pandemia da Covid-19 gli italiani, oltre a doversi adeguare a nuove misure igienico comportamentali, si sono dovuti confrontare con molte ore da passare in casa propria. Ecco allora che, da popolo di santi e di navigatori, siamo diventati anche un popolo di cuochi, panificatori e agricoltori. Già, perchè sono queste tre categorie quelle più gettonate come passatempo dai nostri concittadini. Ovvio, per l’ultima ci vuole uno spazio in più ma anche chi ha a disposizione solo un balcone, si è saputo ingegnare con piantumazioni di piccole dimensioni, che magari hanno riguardato fiori o piccole piante. Oltre al pollice verde, quello culinario. Qui si è scatenata, nel corso dei giorni, una vera e propria caccia a farine e lieviti, per creare, soprattutto, pane e pizze. Tanto che, dopo un paio di settimane, il lievito è diventato oggetto di desiderio al pari del condizionatore d’estate.

Il lievito ai tempi della pandemia

Cosa fare dunque, quando il lievito non si trova più e ci si deve ingegnare? Bisogna ricorrere a rimedi “antichi”, di quando, cioè, i nostri nonni non avevano la possibilità di googlare alternative immediate. Sostituire il lievito di birra fresco o secco, però, è possibile. E quindi una buona notizia, per evitare di scambiare panetti o bustine con una collana di Tiffany. Qui vi proporremo alcune alternative valide per aiutarvi a continuare il vostro hobby da pandemia. Uno consiste nell’aggiungere tre mele in un litro d’acqua ed aspettare una settimana. La fermentazione degli zuccheri contenuti nelle mele produce un lievitante naturale e profumato, perfetto per qualsiasi prodotto da forno come pane, pizza e focacce.

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Altro rimedio è quello di “fabbricare” il proprio lievito madre. In questo caso basterà avere farina, miele (yogurt in alternativa) e acqua. Il gioco è fatto. Certo, bisognerà attendere almeno due settimane in cui il preparato andrà rinfrescato e rilavorato più o meno ogni 48 ore. Ovviamente il risultato che otterremo quando lo aggiungeremo ai nostri preparati sarà quello di morbidezza ed alta digeribilità dell’impasto. Certo, i tempi di rinfresco e l’attesa per l’utilizzo non lo rendono un compagno di viaggio semplice, ma il risultato ci ripagherà di ogni sforzo. Siamo sicuri che sarete orgogliosi del vostro risultato che, tra le altre cose, riuscirete a conservare anche per più giorni.

Il lievitino

Se non siete del tutto convinti, l’alternativa è sempre dietro l’angolo. Ad esempio quella del così detto “lievitino“. In alcune regioni italiane è chiamato anche “lievito da cortile” per suo frequente scambio di casa in casa. Questo composto è, senza dubbio, quello più utilizzato dalle nostre nonne. Semplice il funzionamento. Staccate dall’ultimo impasto prodotto un buon pezzo. Conservatelo in frigo per un secondo e successivo utilizzo. Se non avete tempo (o non avete conservato un pezzo di impasto), nessun problema. Prendete la farina, del bicarbonato di soda ed uniteli a quello che viene chiamato latticello (che farete con 200 ml di latte, 200 grammi di yogurt e 3 cucchiai di succo di limone). Lasciate riposare per mezz’ora e poi girate con un mestolo aggiungendo un pizzico di sale. Unite al vostro composto e il vostro pane sarà, comunque, squisito.

Il lievito ai tempi della pandemia, le soluzioni casalinghe ultima modifica: 2020-04-14T14:42:12+02:00 da Alessandro Effe
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