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La dominazione Veneziana a Rovigo – La seconda parte

Immagine della piazza durante i secoli della Dominazione veneziana

La scorsa settimana abbiamo iniziato a scrivere di un altro dei periodi storici che hanno caratterizzato la storia della città. La dominazione veneziana. Nella prima parte abbiamo avuto modo di parlare di come il governo della Serenissima avesse iniziato a relazionarsi con i cittadini del Polesine e di come avesse iniziato a portare avanti alcuni lavori utili per la città. Oltre a questo si iniziano a vedere alcune tradizioni che sono, per fortuna, durate fino ai giorni nostri, come l’istituzione delle Fiera di Ottobre. In questa seconda parte iniziamo il racconto da una grave situazione e da venti di guerra.

La dominazione Veneziana e la Lega di Cambrai

Nel Dicembre 1508, Venezia si trova a sostenere la contesa con le maggiori potenze europee collegate alla Lega di Cambrai subendo, nel 1509, la disfatta di Agnadello. Alfonso II d’Este, ritiene che quello sia il momento opportuno per riprendersi il Polesine e occupa Rovigo alla fine di Maggio. Venezia però dimostra una incredibile capacità di recupero e riesce a risollevarsi, dividere gli avversari e creare nuove alleanze (con la Lega Santa nel 1511). Per alcuni anni Rovigo resta al centro di operazioni militari tra i soldati della Serenissima e quelli Estensi. Venezia riesce comunque ad avere la meglio e la conclusione si ha il 21 ottobre 1514, quando il comandante Bartolomeo D’Alviano, può dare il via libera ai soldati per l’insediamento definitivo in città. Sul territorio Polesano la guerra continua comunque fino al luglio del 1515 e crea devastazioni e disastri tra cui il taglio di vari argini.

Uno dei ponti sull'adigetto utili anche durante la Dominazione veneziana

 

Secondo il Nicolio la guerra lascia dietro di sé enormi danni (sia morali che materiali) fra cui profonde lacerazioni sociali. Rovigo è una città divisa in due, tra chi parteggia per la Serenissima e chi (avendo legami di parentela) parteggia per gli Estensi. I primi, ormai in profondo odio con i Ferraresi, incendiano il Palazzo degli Estensi e, purtroppo, distruggono anche l’archivio in esso conservato. Nelle relazioni dei podestà, la città appare come priva di spinta vitale, dovuta anche al continuo straripamento dei fiumi che ne mina le risorse economiche.

La bonifica e la ripresa culturale

L’ambiente attorno alla città è, senza dubbio, una copia di quanto la guerra ha lasciato in città. Le zone paludose arrivano fin quasi presso le mura. Questo ambiente viene denunciato più volte, oltre che dal podestà, anche da scrittori dell’epoca. Questa situazione perdurerà, purtroppo, fino al 1546 quando viene decretata la bonifica delle valli di Santa Giustina, ad est del centro abitato. L’iniziativa porta un indubbio miglioramento anche se è senza dubbio lenta nella realizzazione. Si apre Porta San Francesco e si crea, nel 1563, una strada che collega la città con la chiesa di Santa Maria dei Sabbioni. Ma, come dicevamo, il lavoro di bonifica risulta lento e tarda a dare risultati apprezzabili tanto che, nel 1584, si osserva ancora un’ampia zona paludosa attorno alla città.

Palazzo Roncale, eretto durante la Dominazione veneziana

Nonostante il dissesto territoriale, la città manifesta indubbi segni di ripresa culturale. Nel 1519 viene innalzata la colonna con il simbolo di San Marco. Nel 1526, Marco Casilini chiede l’intervento di uno dei più grandi scultori attivi nel Veneto (Tullio Lombardo) per decorare uno degli altari della chiesa di San Francesco. Per la stessa chiesa, nel 1540, si commissiona un’opera a Girolamo da Carpi, uno dei più grandi pittori attivi a Ferrara a quel tempo. Nel 1550 Giovanni Roncale avvia la costruzione del proprio palazzo sulla piazza Maggiore, commissionando, quasi certamente, il progetto al Sanmicheli. Di questo periodo anche il restauro della Loggia, poi (nel 1583) del Ponte del Sale, ricostruito nel 1555.

Fonte: Rovigo, ritratto di una città. Foto: Comune Rovigo, Ebay.

 

Alessandro Effe

Autore: Alessandro Effe

Appassionato di nuove tecnologie cerco di aiutare le aziende a nascere e trovare la loro strada.
Amante della scrittura narrativa e lettore vorace. Un amore smisurato per la boxe ed il running.

La dominazione Veneziana a Rovigo – La seconda parte ultima modifica: 2019-05-28T10:17:34+02:00 da Alessandro Effe

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