I RODIGINI RACCONTANO ROVIGO

itRovigo

Cibo Cucina Tipica e Tradizioni

La zuppa inglese, una ricetta “polesana” per adozione

800px 3 Zuppa Inglese

Abbiamo sempre parlato di Polesine come terra di confine. Soprattutto se si guarda verso il mare, verso il Delta. In quelle zone ci si trova spesso, per questione di metri, tra le provincie di Ferrara e Venezia. Non meraviglia, quindi, che la contaminazione arrivi non solo negli usi e nei costumi, ma anche in cucina. Una cucina che, come abbiamo sempre avuto modo di dire, è prima di tutto contadina. Povera e assolutamente attenta alle stagioni. Con una particolare attenzione al riuso. Come, ad esempio, per la pinza di polenta o per le frittelle di pane (che soprattutto in periodo di quarantena è abbondato sulle nostre tavole). Contaminazione anche nella lingua, con similitudini dialettali che cambiano solo nella pronuncia rimarcata dei luoghi. E d’altronde, è cosa risaputa che, ad esempio, il dialetto mesolano accoglie molti elementi fonetici tipici del veneto.

Un po’ di storia

Dicevamo però della contaminazione culinaria. E’ il caso della zuppa inglese, piatto di cui vi parliamo oggi. Pur essendo un dolce di tradizione tosco-emiliana. Nelle zone del ferrarese è preparata in maniera certa da oltre un secolo. Il suo nome compare già alla fine dell’Ottocento in quella che è considerata la Bibbia della Cucina Italiana: “La scienza in cucina e l’arte di mangiare bene“, di Pellegrino Artusi. Addirittura quest’ultimo sente l’esigenza di avvisare i Toscani circa la differenza tra la crema preparata da loro e quella che effettivamente è prevista per il dolce. Ricordiamo che è la Toscana a produrre una delle colonne portanti della ricetta: il liquore alchermes. Come potete notare di inglese, a parte il nome, non vi è nulla. Pare che abbia preso questo aggettivo qualificativo solo per il fatto che in principio, per fare la bagna, si utilizzava il rum, liquore importato dall’Inghilterra.

In Polesine ogni dieci osterie, nove hanno questo dolce in carta. Una tradizione che si perpetra da tempo immemore. Con, ovviamente, le variabili del caso. Vi è chi, ad esempio, al posto del Pan di Spagna, utilizza i biscotti (tipo zuppalatte) e chi, invece di alternare gli strati di crema, li unisce insieme. Nella maggior parte dei casi, il risultato è paradisiaco per il palato. La ricetta che vi proponiamo prevede il classico Pan di Spagna del quale vi scriveremo la ricetta. Per la crema pasticcera vi rimanderemo ad ottime ricette già presenti nel nostro network. Una avvertenza, noi preferiamo preparare la crema pasticcera in maniera abbondante, dividendola in due parti. In una delle due, quando è calda, inseriremo 40/50 grammi di cioccolato fondente all’80 per cento. Evitiamo il cacao in polvere che, secondo noi, toglie densità e sapore alla crema al cioccolato.

La zuppa inglese

Per il Pan di Spagna, per una tortiera da 24 centimetri, utilizzeremo:
– 5 uova medie;
– 150 gr di zucchero;
– 1 baccello di vaniglia (o vanillina in polvere);
– 75 gr di farina 00;
– 75 gr di fecola di patate;
– un pizzico di sale fino;

Il pan di Spagna

Rompiamo le uova in una ciotola ed una volta inciso il baccello di vaniglia, lo incidiamo ed uniamo alle uova i semini interni. Uniamo anche un pizzico di sale. Sbattiamo a velocità media per circa 15 minuti. Aggiungiamo lo zucchero poco per volta in modo da favorirne l’assorbimento. Nel frattempo imburrate e infarinate la teglia e non appena il composto sarà chiaro, gonfio e spumoso, spegniamo lo sbattitore. A questo punto setacciamo e addizioniamo sia farina che fecola. Amalgamiamo con una frusta a mano con dei movimenti dal basso verso l’alto. Con delicatezza, per non smontare il composto. Non appena avremo amalgamato il tutto versiamo nello stampo utilizzando una spatola per livellare la superficie. Non sbatteremo lo stampo perchè altrimenti la massa si smonterà. Cuociamo a 160° nel ripiano più basso del forno per cinquanta minuti. Evitiamo di aprire il forno durante questo tempo. La cottura ci sarà confermata infilando uno stecchino al centro della torta. Questo dovrà risultare totalmente asciutto.

Lasciamo riposare e raffreddare ed intanto prepariamo la crema pasticcera utilizzando questa ricetta. Una volta preparata la divideremo in parti uguali in due ciotole ed in una di queste avremo cura di addizionare cinquanta grammi di scaglie di cioccolato fondente all’80%. Sbatteremo con la frusta a mano fino a quando la nostra crema al cioccolato non sarà densa al punto giusto. Divideremo poi a metà il pan di Spagna. Lo taglieremo a pezzetti grandi e li inseriremo in una pirofila avendo cura di bagnarli generosamente con l’alchermes. Avremo due strati che ricopriremo, partendo dal basso, con crema pasticcera e crema al cioccolato. Lasceremo riposare in frigo per almeno 4/6 ore. Serviremo freddo.

Ricetta pan di spagna: Giallo Zafferano. Foto di copertina: Lungoleno / CC BY-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0)

La zuppa inglese, una ricetta “polesana” per adozione ultima modifica: 2020-05-26T13:56:43+02:00 da Alessandro Effe
To Top