cozze di Scardovari
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Le cozze di Scardovari – Ricetta alternativa con i famosi peoci polesani

Oggi andremo a Porto Tolle e precisamente alla Sacca di Scardovari. Si mangiano cozze! Per “Sacca” si intende la laguna che si è formata tra le foci del Po di Gnocca e del Po delle Tolle. Questo luogo suggestivo e incantevole è conosciuto e famoso per i suoi molluschi. Era il 1935 quando nacque la prima Cooperativa di pescatori locali di Scardovari. Aprile è un ottimo mese per farne consumo. Qui l’allevamento di cozze è iniziato alla fine degli anni ’60, dopo l’alluvione del 1966. Ha ottenuto la denominazione di origine protetta (DOP) a livello europeo. E’ stato il primo mollusco ad ottenere questo riconoscimento. Insomma, un vero e proprio vanto per la zona di Rovigo. L’allevamento viene anche fatto in mare aperto tra la zona di Rosolina e Scardovari, grazie all’utilizzo di impianti galleggianti, off shore, con sistemi in sospensione detti long-line. La qualità di tali cozze è superiore, sono delicate e sono consumate prevalentemente alla marinara o nella zuppa. La ricetta che seguirà non è classica. Anzi piuttosto sfiziosa. Un’ultima curiosità per chi non fosse del Polesine, le cozze sono da noi conosciute come “peoci”.

Cozze fritte

cozze di Scardovari

Foto Ricette di Sardegna.

INGREDIENTI:

1 kg di cozze di Scardovari;
mezzo bicchiere di vino bianco;
olio extravergine d’oliva;
prezzemolo ed aglio a piacere;
farina e pane grattato;
1 uovo;
sale e pepe.

PROCEDIMENTO:

Togliete la barba dalle cozze e lavatele abbondantemente. Mettete sul fuoco l’olio con l’aglio. Aggiungete le cozze e sfumate con il vino bianco. Addizionate il prezzemolo. Pepate. Coprite e giratele di tanto in tanto. Una volta che si saranno aperte tutte, si potrà procedere. Se qualcuna dovesse restare chiusa, dovete eliminarla. Inoltre con il guazzetto ottenuto durante la cottura, potrete preparare uno strepitoso sughetto utile per condire degli spaghetti. Otterrete un primo di eccezionale bontà. Ricordatevi semplicemente di filtrarlo onde evitare di mangiare della sabbia. Sgusciate i peoci e passateli a questo punto nella farina, poi nell’uovo sbattuto ed infine nel pane grattato. Ricordatevi di utilizzare il setaccio dopo averli infarinati, per eliminarne la quantità in eccesso. Immergeteli nell’olio bollente fino a quando non saranno dorati. Riponete le cozze su carta assorbente, salatele e servite subito. Mi raccomando di sbizzarrirvi nella composizione del piatto, senza limitarvi alla banale fettina di limone.

Buon divertimento e buon appetito!

 

Foto di copertina Donna Moderna.

 

Sibilla Zambon

Autore: Sibilla Zambon

Rodigina, ingegnere informatico, appassionata di viaggi e tecnologia, mamma sprint e cuoca per diletto!

Le cozze di Scardovari – Ricetta alternativa con i famosi peoci polesani ultima modifica: 2018-03-26T12:15:31+00:00 da Sibilla Zambon

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