Marta Radici
Noi rodigini

Marta Radici – L’audacia e la forza, della passione e della scienza

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Le donne hanno una marcia in più. Quelle polesane, in particolare, sono dotate di spirito combattivo e d’iniziativa. In una terra difficile, martoriata dalle piogge e dalle alluvioni, dove spesso c’era da ricostruire quello che con sangue e sudore si era riusciti a tirare su. Le donne polesane non si sono mai arrese, ed hanno contribuito alle battaglie dell’Unità d’Italia, finanziando giornali, spronando i combattenti, formando giovani madri e giovani uomini all’amore per la patria.

Tra queste donne, che hanno contribuito a rendere grande Rovigo ed il Polesine ricordiamo Marta Radici. Non è semplice trovare notizie su di lei, noi, navigando in rete, abbiamo trovato qualcosa legato ad una ricerca del dicembre del 2014, portata avanti dagli studenti del Paleocapa e curata dalla professoressa Rosanna Beccari.

Nata a Buenos Aires, genitori italiani, si trasferì ad Adria e dopo le superiori decise di iscriversi alla facoltà di medicina dell’Università di Padova. Siamo all’incirca negli anni ’20 e Marta, nata nel 1901, è decisa a specializzarsi in clinica pediatrica. Una volta conseguita la laurea approfondisce i suoi studi con alcuni dei più grandi medici e ricercatori del tempo, come ad esempio Cesare Frugoni, che nel 1927 fu chiamato alla clinica medica dell’Università di Padova e dove, dopo un paio d’anni assunse il ruolo di direttore medico della clinica pediatrica. Egli aveva avuto modo di condurre numerose ricerche e di affinarle in seguito. Esse erano relative anche agli anni che aveva trascorso al fronte, con particolare riferimento alle malattie infettive. Per Marta Radici furono anni importanti e densi di apprendimenti.

La microcitemia ed il morbo di Cooley

Marta Radici

La brillante carriera di Marta prosegue imperterrita fino a permetterle di diventare una delle prime donne ad ottenere il primariato in una struttura ospedaliera. Diresse infatti, per ben 26 anni, la divisione pediatrica ed il reparto malattie infettive dell’Ospedale Civile Santa Maria della Misericordia di Rovigo, che al tempo si trovava in via Badaloni e che è rimasto attivo fino agli anni ’80. Il 4 luglio 1953 nasce l’Avis sezione Rovigo ed anche qui Marta Radici ha modo di distinguersi per capacità ed impegno verso il prossimo.

Nel 1962 inizia la prevenzione nelle scuole contro il morbo di Cooley ed è proprio la Radici ad occuparsi dei primi screening per la microcitemia. In totale, la professoressa Radici è stata autrice di una cinquantina di pubblicazioni scientifiche, in ambito pediatrico e microcitemico. Socia dell’Accademia dei Concordi per meriti personali e scientifici, molti ancora la ricordano per il suo passo fermo e deciso nelle corsie dell’ospedale.

Noi le rendiamo omaggio, sperando di risvegliare nella memoria collettiva il giusto modo per rivalutare la sua figura.

 

Fonti: Itinerariodigenere, TPO

Alessandro Effe

Autore: Alessandro Effe

Appassionato di nuove tecnologie cerco di aiutare le aziende a nascere e trovare la loro strada.
Amante della scrittura narrativa e lettore vorace. Un amore smisurato per la boxe ed il running.

Marta Radici – L’audacia e la forza, della passione e della scienza ultima modifica: 2018-03-13T11:30:19+00:00 da Alessandro Effe

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