Piazza Maggiore ora Vittorio Emanuele II a Rovigo
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Da Piazza Maggiore a Piazza Vittorio Emanuele II – La piazza grande della città

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Il fiume ed il castello furono per moltissimo tempo i due luoghi che contrassegnarono la vita della città. Soprattutto intesi come luoghi che la contraddistinguevano. Col tempo, come descritto da molti viaggiatori, la città aveva cominciato ad espandersi, iniziando a definire un luogo intorno alla quale potersi articolare.

Una prima descrizione ce la fornisce Martin Sarnuto (veneziano giunto a Rovigo durante la “Guerra del Sale”). Egli descrive la piazza come : “grande, larga, simile a quella di Brescia, con due palazzi che la chiudono. Uno, dalla parte sinistra, antico, sembra un castello, dall’altra parte c’è quello del cardinale Roverella, non ancora terminato. La loggia invece è posta in capo alla piazza”. I fabbricati erano : “belli, grandi, imponenti”.

Insomma, una piazza disposta per essere centro vitale e cuore pulsante della città e per questo chiamata, nell’uso comune, piazza Maggiore. Se la chiesa di Santo Stefano era il polo attrattivo religioso, la piazza diventa quello laico, pronta ad ospitare il mercato e gli incontri. Significativo, a questo proposito, che le case e i palazzi nobiliari sorgessero attorno alla piazza o adiacenti ad essa.

Nel duecento, piazza Maggiore diviene luogo importante della città con case che in alcuni casi sono addirittura porticate. Sotto il dominio Estense la piazza acquista sempre più importanza, che dura fino a quando questi non eserciteranno più potere sulla città, passandolo ai Veneziani.

La torre civica ed il Leone di San Marco

Piazza Maggiore ora Vittorio Emanuele II a Rovigo

Il primo decennio del Cinquecento infatti, coincide con un progressivo decadimento, fin quando, al termine dei fatti della Lega di Cambrai, il governo della Serenissima volle subito dare un’impronta repubblicana alla città, costruendo, sulla piazza, chiamata Maggiore, la torre civica.

Grande quanto il mastio del castello, vi fu trasferita anche la campana che fino ad allora vi aveva suonato. Nello stesso periodo provvidero alla costruzione della colonna con il Leone di San Marco. La piazza acquista sempre più importanza nella vita cittadina tanto che nel ‘700 le viene dedicato, da un anonimo pittore della scuola veneta, un bellissimo dipinto conservato presso l’Accademia dei Concordi.

Oggi, sul liston, troviamo la statua di Vittorio Emanuele II, primo re d’Italia. I Rodigini, alla sua morte, vollero dedicargli la piazza, facendogli cambiare nome. Nel 1881, infine, eressero la monumentale statua in suo onore, fatta realizzare dall’artista Giulio Monteverde.

Alessandro Effe

Autore: Alessandro Effe

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Da Piazza Maggiore a Piazza Vittorio Emanuele II – La piazza grande della città ultima modifica: 2018-01-10T10:39:21+00:00 da Alessandro Effe

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