Pinza Onta
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Lo Spirtz e la Pinza Onta – Un aperitivo perfetto

Piove, fa freddo, c’è nebbia, c’è ghiaccio, insomma nessuna intenzione di uscire dalle mura domestiche!

Peró che voglia di un aperitivo. Prepariamocelo in casa! E cosa beviamo? Naturalmente il grande classico: lo Spritz!

Non si sa con certezza come sia nata questa bevanda alcolica a noi veneti tanto cara, ma una delle molteplici teorie è che la sua origine sia dovuta ai soldati austriaci che militavano nella Repubblica Serenissima.

Per stemperare il vino veneto infatti, pare aggiungessero del seltz. In tedesco spruzzare si dice proprio spritzen e da qui il nome!

Nel ‘900 si diffonde in modo particolare a Venezia con varianti di aggiunta come: Aperol, Campari, Select e alcuni invece scelgono addirittura Chynar o Martini!

Accompagnare un buon spritz a qualche ottimo stuzzichino è doveroso e quindi, per un ottimo aperitivo casalingo, vi consiglio di prepararvi anche olive, patatine, sottaceti, scaglie di grana, salumi vari.

Lo spritz che si abbina benissimo ad un assaggio di pinza onta

A proposito di salumi, direi che si sposano benissimo con la famosa PINZA ONTA, di cui volentieri voglio regalarvi  la mia ricetta personale!

La Pinza Onta

INGREDIENTI:

300 ml di acqua calda;

miele o zucchero (1 cucchiaino);

1 cubo di lievito (25 gr) in inverno, 1/2 in estate;

1 tazzina da caffè di olio;

cicciole e strutto quanto basta;

Sale 15-17 gr;

Farina 500 gr tipo 00.

PROCEDIMENTO:

Si mescolano bene nell’acqua fino al completo scioglimento miele, lievito e olio. Solo a questo punto si aggiungono cicciole, strutto e sale.

Per quanto riguarda lo strutto, il suo sapore è molto deciso e forte, per cui io non ne uso moltissimo ma quel poco che basta per rendere l’impasto morbido. Mentre adoro le cicciole, per cui ne metto parecchie. De gustibus non est disputandum.

Invece è molto importante che lievito e sale non entrino a contatto diretto, perché in caso contrario si riduce la lievitazione.

Dopo aver sciolto il sale, si unisce la farina a pioggia, fino ad ottenere la consistenza desiderata: ricordatevi che non deve essere troppo dura, ma nemmeno talmente appiccicosa da non riuscire a lavorarla con le mani.

A questo punto si mette la pinza onta a riposare in una ciotola coperta da un canovaccio bagnato e strizzato con acqua calda.

Si lascia lievitare per almeno 3 o 4 ore, dipende dalla temperatura esterna. Di solito in inverno viene lasciato più tempo, proprio perché più lenta.

Meglio se messa a riposare in luogo fresco ma asciutto e al buio. Una volta trascorso il giusto tempo, si unge per bene una placca da forno della misura che più vi aggrada, a seconda dello spessore che desiderate ottenere. Cercate di lavorarla il meno possibile e di essere veloci nella stesura.

In Forno

A questo punto spennellate con un altro pochino d’olio la superficie, create dei rombi con un coltello e cospargete il tutto di sale grosso.

A forno caldo, circa 200 gradi ma dipende molto da forno a forno, mettete la pinza dentro per 20 minuti. Abbassate a questo punto la temperatura a 170 gradi per altri 10 minuti, fino a raggiungere la doratura desiderata!

Spegnete il forno e lasciate raffreddare lentamente. Io preferisco assaggiarla ancora tiepida avvolta da una fetta di pancetta, perchè questa si scioglierà con il calore della pinza!

In ogni caso, buon aperitivo a tutti!

Foto : Quotidiano.net – Piccole Ricette

Sibilla Zambon

Autore: Sibilla Zambon

Rodigina, ingegnere informatico, appassionata di viaggi e tecnologia, mamma sprint e cuoca per diletto!

Lo Spirtz e la Pinza Onta – Un aperitivo perfetto ultima modifica: 2017-12-10T17:30:21+00:00 da Sibilla Zambon

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