Piazza Garibaldi dove sorgeva la chiesa di santa G
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La chiesa di Santa Giustina – La parrocchia che non c’è più

Tanto tempo fa, oltre al Duomo di Rovigo, vi era un’altra importantissima chiesa parrocchiale, quella di Santa Giustina. Inizialmente era una cappella privata, che apparteneva al visconte che governava Rovigo nel XII secolo, sotto il regno degli Este. Accanto c’era il suo palazzo, che fu distrutto dai veneziani nel XVI secolo e perciò la chiesa rimase completamente isolata. L’ingresso era rivolto ad Ovest, come si usava al tempo. Attorno al 1450 divenne parrocchia, anche se non si conosce precisamente la data in cui venne aperta al pubblico.

All’inizio i suoi frequentatori erano più del doppio di quelli del Duomo, ma mancava il Battistero, per cui spesso le persone dovevano rivolgersi altrove per questo tipo di funzione. Era piccola, troppo piccola e fu questo il motivo che ne determinò la fine, in quanto spesso la gente doveva necessariamente rivolgersi proprio al Duomo. Il 7 maggio 1806 questa parrocchia si trasferì al San Francesco che diventò per questa ragione la chiesa di San Francesco e Giustina.

Nel 1809 Santa Giustina venne demolita, anche se ancora oggi possiamo vedere il suo perimetro in una delle piazze più belle della nostra amata Rovigo: piazza Garibaldi. Proprio così, sul famoso “liston” in cui abbiamo trascorso serate, consumato chiacchiere, incontrato amici, bevuto aperitivi c’era una chiesa e le lunghe lastre di marmo della piazza altro non sono che il disegno della sua pianta. Piazza Garibaldi vene realizzata qualche anno dopo la sua morte. Nel 1882 vi fu un’alluvione con lo straripamento dell’Adige e Rovigo dovette prima far fronte a questa devastazione.

 

Il monumento a Garibaldi

Piazza Garibaldi dove sorgeva la chiesa di santa G

 

Fu lo scultore romano Ettore Ferrari a realizzare il monumento di Giuseppe Garibaldi a cavallo nel 1896. Non volle essere pagato se non risarcito delle spese vive. Tutto il Polesine contribuì a pagarlo e gli venne concessa la cittadinanza onoraria di Rovigo come forma di gratitudine. La statua equestre è in bronzo e poggia su marmo granito, ornata da bassorilievi e iscrizioni che descrivono le imprese dell’eroe dei due Mondi.

Non si sa bene se sia leggenda o realtà, ma pare che Ferrari avesse compiuto la nostra statua per Roma, solamente che, essendo lui repubblicano incallito e sfegatato, aveva posto sotto le staffe del cavallo due corone come segno di disprezzo verso la monarchia.  Sicuramente vantiamo una delle più belle statue che rappresentano Garibaldi. Questa piazza così speciale colpisce anche per la varietà architettonica che la circonda, sia di stile che epoca.  Il Caffè Borsa, il palazzo della Camera di Commercio, il Palazzo Ravenna, il Palazzo Silvestri, il Teatro Sociale e il Palazzo Nagliati sono gli importanti edifici che si affacciano a questa favolosa piazza, creando un’atmosfera davvero magica.

 

Foto, fonte: zainoo,

Sibilla Zambon

Autore: Sibilla Zambon

Rodigina, ingegnere informatico, appassionata di viaggi e tecnologia, mamma sprint e cuoca per diletto!

La chiesa di Santa Giustina – La parrocchia che non c’è più ultima modifica: 2017-12-28T17:09:44+00:00 da Sibilla Zambon

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