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Terrecotte con la storia civile e religiosa del Polesine

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Castelmassa è un comune polesano di circa 4000 abitanti, si trova all’incrocio tra il Veneto, l’Emilia-Romagna e la Lombardia. Troviamo i primi riferimenti di questo luogo già all’epoca romana, confermate da scavi archeologici. Presumibilmente, a quel tempo, era poco più che un luogo di sosta. Altre notizie vengono alla luce nel 900 quando questa località è citata in un documento di cessione alla chiesa di Adria. Poi, intorno all’anno 1000 risulta di proprietà del monastero Benedettino di Nonantola, in provincia di Modena. E poi ancora, la Contessa Matilde di Canossa la dona alla Mensa Vescovile di Ferrara. Castelmassa è anche il luogo in cui risiede Natale Calesella, architetto e, ormai in pensione, scultore. Proprio in pensione Natale scopre la sua passione per la scultura ed inizia a cimentarsi con essa e con le terrecotte.

Natale Calesella

Ormai a tempo pieno, Natale lavora per modellare l’argilla con soggetti che si ispirano alla più varia umanità. La particolarità di questo artista è che non vende le proprie opere ma le dona ai Comuni o alle parrocchie. Lo scorso anno, ai primi di giugno, espone in provincia di Padova, con terrecotte ispirate al Sacro. Il tutto con la collaborazione della Pro-Loco locale. Nella locandina di presentazione, l’artista viene descritto come: “artista originale in quanto descrive e fissa nella terracotta eventi e momenti importanti di una comunità e delle società“.

Le sue sculture vengono messe a disposizione del comune di Arre (Padova) in occasione del gemellaggio con Wermerville, comune francese nella terra dello Champagne. Le opere sono state ampiamente apprezzate dalla comunità francese che ad esse ha dedicato un’attenzione particolare nel novero dei previsti festeggiamenti relazionati all’attività di gemellaggio. Nelle opere presentate vengono inseriti palazzi, persone, autorità.

Le terrecotte a Rovigo

Proprio per i motivi sopra elencati è molta la curiosità in relazione alla mostra dello scultore massese che vede la sua inaugurazione domani, 20 giugno 2020. La presentazione avverrà nel Palazzo della Provincia di Rovigo per poi spostarsi e far visita alla Sala Celio. Alle ore 11 di domani, quindi, presso la sala consiliare, verrà presentata la mostra. A far gli onori di casa Ivan Dall’Ara, presidente provinciale, insieme al presidente della Commissione Pari Opportunità, Antonella Bertoli. Il titolo della mostra è: “Terrecotte ispirate alla storia sociale, civile e religiosa del Polesine“. L’Architetto Calesella sarà presente, ovviamente, all’inaugurazione. Nelle sue terrecotte rappresenta vari momenti di carattere storico-sociale che vedono persone comuni e personaggi famosi sullo sfondo dei monumenti e delle piazze del nostro territorio.

La creta si trasforma, diventa viva. Tutti gli avvenimenti della storia del Polesine riescono ad emergere dalla materia. Dalle incisioni, dai tratteggi. Lo stesso vale per le ambientazioni ed i personaggi. In un insieme carico di espressività ed emozioni. L’autore ci permette quindi di percorrere tutta la provincia. Dall’Alto al Medio, fino al Basso Polesine ed al nostro amato Delta del Po. La mostra sarà aperta dal 20 giugno al 5 luglio 2020 con i seguenti orari: da lunedì a venerdì e domenica: ore 10.00 – 12.00; il sabato: ore 15.00 – 18.00 Sede: Sala Celio, via Ricchieri detto Celio, 8 – Rovigo. Informazioni: tel. 0425 386353 – 386364; [email protected]. Vi consigliamo di non perderla.

Foto di copertina: Provincia di Rovigo

Terrecotte con la storia civile e religiosa del Polesine ultima modifica: 2020-06-19T12:27:42+02:00 da Alessandro Effe
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