Viaggio Segreto
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Viaggio Segreto – Aspettando il live rodigino tra musica e ricordi

Chissà perché quando mi trovo di fronte i Viaggio Segreto o qualcosa che possa ricondurre a loro la prima sensazione è quella di poter fare davvero un viaggio. Attraverso la musica, i ricordi, l’amicizia e i sogni di tutte le persone che da questo progetto musicale sono state possedute o attraversate. Perché i Viaggio Segreto sono stati, per Rovigo, uno di quei gruppi di cui cantare le canzoni a squarciagola. Uno di quei gruppi per cui tutti si sono trovati, almeno una volta, ad emozionarsi. Come l’outsider per cui tutti facciamo il tifo durante un incontro sportivo, perché sai che è quello che ti regalerà più emozioni in assoluto.

Il primo contatto che ho avuto con loro è stato in occasione dell’intervista a Federico Melioli, storico bassista della band, da tempo a Buenos Aires a fianco di Hilda Lizarazu, una delle cantautrici più famose in terra Argentina. Subito dopo aver ascoltato il miele nelle parole di Federico, mi è venuto in mente di contattarli per raccontare la loro storia. L’inverno incombente con i suoi acciacchi non ha permesso a Luca e me di portare avanti come si deve il discorso. Sabato 30 giugno a Rovigo, al bar Venezze, daranno luogo ad un concerto che promette di essere carico di tensione positiva. Di potenza, di chitarre distorte, di amicizie mai interrotte, di Seattle e dintorni.

Gli inizi

Già, perché parlando con Luca Boniolo, storico chitarrista della band (ed unico membro, insieme al cantante Massimo Broglio, da sempre nella formazione) viene fuori che tutto nasce da li, da Seattle, dal movimento grunge che dalla fine degli anni ’80, per molti, è diventato un modo di essere, influenzando musica, moda e cinema. E allora i ragazzi mi capiranno se mentre scrivo questo pezzo, ascolto in rapida successione Dirt, Them Bones, Rooster, Spoonman e molto altro. Le chiacchiere con Luca scorrono piacevoli, la prima cosa che gli chiedo è cosa sono per lui i Viaggio Segreto.

“Il gruppo della mia vita. E’ questo quello che mi viene in mente quando penso ai Viaggio Segreto. Ho suonato in altri gruppi ed in altri contesti ma loro sono IL gruppo. Non esiste nient’altro di magico oltre loro”. La magia è, naturalmente, quella che corre sulle sette note. “Ci basta ritrovarci in un qualsiasi luogo con gli strumenti in mano. Non passa neanche un minuto e torniamo ad essere i Viaggio Segreto”. Gli anni in cui tutto inizia sono quelli in cui la scena di Seattle ci regala perle e magie con i Nirvana, i Soundgarden, i Pearl Jam e gli Alice in Chains, solo per citarne alcuni.

Dai bootleg a “Viaggio Segreto”

E’ il 1991 e loro si trovano a suonare in una realtà come quella rodigina in mano a band jazz-blues, differente rispetto al loro suono, più ruvido e grunge. Il sound non è di facile assimilazione e le cover sono alternate ai loro pezzi. A Rovigo non esiste, in quel momento, un gruppo che propone quel tipo di musica  ed ecco che il seguito inizia a crescere. Il rock italiano in quegli anni sta crescendo e trovando grandi spazi, il sound di riferimento è quello dei Litfiba e dei Timoria di Pedrini e Renga. E’ a loro che guardano per mettere a punto il giusto mood per incidere il primo disco.

“Abbiamo capito che le nostre canzoni piacevano quando sono apparse le prime cassette con le registrazioni dei nostri live. Queste copertine super disegnate con la sigla VS fatte da ragazzi che perdevano anche un ora per fare i disegni”.

Viaggio Segreto

La prima canzone che incidono è “Tanto per gioco” ed il primo disco, che esce nel 1996 ha per titolo “Viaggio Segreto”, ed è inciso a Roma. “E’ il disco che tutti si ricordano e che contiene canzoni che faremo senza dubbio anche sabato sera”. Tra le altre “Io e te”, “Icaro”, “Fermiamo il Tempo”. Partono i tour e le ospitate televisive tra cui “Help” un programma condotto da Red Ronnie. E poi un tour sponsorizzato dalla “Diesel” con showcase negli store omonimi cittadini. Nel giro di un paio d’anni si esaurisce la spinta propulsiva perché la casa discografica non intende più seguire la band e verso la fine degli anni ’90 cambia il batterista che va a suonare in una cover band del luogo.

Da “Due” al concerto al “Sociale”

Viaggio Segreto

Loro continuano a fare musica ed a suonare. Nel 2007 esce un live acustico con le loro canzoni e nel 2011 Luca e Massimo Broglio, con il nuovo bassista Andrea Mazzetto ed il batterista Andrea Casini fanno uscire “Due”, nuovo ed intenso lavoro con il nome “Viaggio Segreto”. A questo disco segue un concerto meraviglioso al teatro Sociale (esaurito in ogni ordine di posto per l’occasione e di cui trovate testimonianza sul loro canale Youtube) che segna un ulteriore abbraccio della città alla band. Il concerto di sabato cade a circa 6 anni dall’ultima esibizione live e ragione per cui la tensione e l’attesa sono altissimi.

Luca mi dice che suoneranno circa 25 pezzi ma la scaletta definitiva non è stata ancora definita. Noi non possiamo far altro che aspettare sabato e preparare cuore ed orecchie all’ascolto del sound che ha fatto la storia della Rovigo anni ’90.

Foto: Fan page Facebook “Viaggio Segreto”

Alessandro Effe

Autore: Alessandro Effe

Appassionato di nuove tecnologie cerco di aiutare le aziende a nascere e trovare la loro strada.
Amante della scrittura narrativa e lettore vorace. Un amore smisurato per la boxe ed il running.

Viaggio Segreto – Aspettando il live rodigino tra musica e ricordi ultima modifica: 2018-06-28T11:09:55+00:00 da Alessandro Effe

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