Michele Pavanello
Interviste

Michele Pavanello – Quando la vanità è venata di rock-blues

La chitarra di Michele Pavanello è magica. Basta chiudere gli occhi e ti ritrovi nel Delta. Quello che parte dal Po ed arriva fino al Mississippi. Un rock blues che arriva dritto al cuore, con melodie azzeccatissime. Lui nasce ad Adria, 49 anni fa. La passione per la musica lo porta ad entrare in conservatorio nel 1978. E’ un percorso che non si sente di terminare, troppi vincoli, troppe regole. La sua musica ama la “strada”, ed è così che entra in contatto con il Blues, la west coast e diversi gruppi musicali con i quali collabora come cantante, musicista e autore.

Nel 2014 pubblica il suo primo album Otto Strade con i tipi della Moebius Record di Milano. A dicembre 2015 pubblica il singolo Canzone di Natale e devolve i proventi al Caritas Baby Hospital di Betlemme. A settembre 2016 il nuovo Ep : Vento Caldo, autoprodotto. Cinque brani di solido rock-blues per dare voce ad un messaggio di grande impatto sociale e morale : “Non dobbiamo vivere rassegnati, nè indignarci per le ingiustizie del mondo, dobbiamo sporcarci le mani per cambiare le cose”.

Ciò che è stato e ciò che deve venire

Michele Pavanello

Ad Agosto 2018 esce Vanità, il nuovo singolo che presenta un punto di discontinuità rispetto ai lavori precedenti. Segna insomma la via verso un nuovo percorso artistico che culminerà con l’uscita del nuovo EP previsto per la fine dell’anno. Il brano è disponibile su Spotify e sui migliori digital stores e l’artista lo immagina come un brano nato per separare ciò che è stato da ciò che deve ancora venire. Un blues struggente e profondo in cui Michele ci spiega che anche la scoperta della nostra vanità interiore può rappresentare un vero e proprio pugno nello stomaco. Lasciandoci senza fiato, tramortiti.

«In quello specchio in cui cercavi la beltà dipinta, – ci spiega l’Autore Michele Pavanelloconvinto che fosse cosa buona, si riflettono ora tutti i tuoi fallimenti, le tue miserie, e la maschera d’argento diventa cenere, e cade, non prima di aver graffiato, in profondità, il tuo viso di pietra». I toni del blues sembrano fatti apposta per questa ballata che si adatta alla perfezione al testo struggente. Accompagnano Michele i suoi musicisti di sempre : Paolo Lazzarini al piano, Alberto Piva ai Rhodes, Ersiljo Daja al basso e Roland Daja alla batteria.

Riprese, mixing e mastering sono state effettuate da ERSY Production. Vanità sarà accompagnato da un video musicale realizzato sempre da ERSY Production che verrà pubblicato nei primi giorni di Settembre.

Alessandro Effe

Autore: Alessandro Effe

Appassionato di nuove tecnologie cerco di aiutare le aziende a nascere e trovare la loro strada.
Amante della scrittura narrativa e lettore vorace. Un amore smisurato per la boxe ed il running.

Michele Pavanello – Quando la vanità è venata di rock-blues ultima modifica: 2018-08-23T12:55:27+00:00 da Alessandro Effe

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