MOMEC
Arte

MOMEC appassiona ogni generazione, diffondendo entusiasmo per la città

MOMEC nasce come progetto di comunicazione in realtà. Per ri-radicare nel suo territorio il Festival Opera Prima, che è un Festival storico della nostra città. Siamo convinti che un’operazione culturale, come un Festival o qualsiasi altra attività, per crescere abbia bisogno di radici solide. Quindi se è amato, condiviso, vissuto dalle persone della comunità in cui l’evento si svolge, può avere un futuro. Diversamente, ovvero se è poco radicato e sentito, il rischio è quello che evapori velocemente.” 

Inizia così la mia chiacchierata con Mario Previato, ideatore di un progetto piuttosto complesso e articolato che mira a promuovere e portare in auge un evento, nato nel 1994 e chiuso a causa del taglio di finanziamenti. Riaperto proprio quest’anno da un gruppo di persone che ha deciso di puntare tutto sul suo rilancio creando l’omonima associazione: Festival Opera Prima. “Affinché rinasca ancora più forte rispetto ad un tempo, abbiamo sviluppato un’idea. Cioè quella di creare un progetto di comunicazione sulla città, diventato poi, grazie a parecchio lavoro, un vero e proprio progetto produttivo del Festival stesso. E’ una manifestazione ambivalente sia per la comunicazione del Festival, che accompagna tutte le attività che il MOMEC ha messo e sta mettendo in campo, sia per l’aspetto produttivo, che si finalizzerà tra il 13 e il 16 Settembre, periodo in cui si svolgerà il Festival Opera Prima e in cui ci saranno gli eventi collegati alla restituzione dei ricordi che, già da un po’ di tempo a questa parte fino all’inizio della rassegna stessa, raccoglierò in diverse modalità.”

Esposizione

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I ricordi infatti diventeranno una memoria condivisa che assumerà le sembianze di una installazione, che verrà svelata in Sala Celio dal 13 al 15 Settembre. “Questa parte l’ho chiamata Guida alla Memoria. Concluderemo tutto il 16, sempre nella stessa Sala, con la Stanza della Memoria, un evento teatrale. Una piccola restituzione dei ricordi che ci sono stati donati sotto forma di performance live, con una rappresentazione che verrà ripetuta più volte nell’arco della giornata stessa. E’ un progetto in progress. Ci sono dei paletti ben piantati. La struttura di fondo c’è. La scatola è pronta. I contenuti li raccolgo tramite i ricordi perciò è in funzione loro che prenderà forma l’installazione. Una sorta di viaggio, di piccolo momento, in cui le persone potranno vivere le testimonianze che mi hanno rilasciato durante le diverse giornate. Possiamo definirla una sorta di mostra. Un lato visuale accompagnato ad un lato audio. Si cercherà di creare un’esperienza per le persone che la visiteranno. Con una logica che la animerà ovviamente. Sono più tasselli che si stanno unendo. Cosa sarà, lo vedremo solo con il tempo. Questa la parte conclusiva, visto che in realtà MOMEC nasce prima.”

Come partecipare

Inizierà a prendere vita il 28 Agosto, con la raccolta su strada. Al momento è aperta la pagina Facebook MOMEC-Memoria in Movimento, che si occupa del lato digitale del progetto. Qui si raccoglie un certo tipo di materiale e si divulga l’evento in modo adatto a questo tipo di canale. Ecco che, così,  Mario ha creato le audioline. Ma non basterà la loro semplice unione per ottenere l’installazione vera e propria, sia chiaro. Sarà decisamente molto più ampio, grazie al contributo delle persone. Ma cosa sarebbe l’audiolina? Un breve filmato composto da una parte audio e un qualsiasi elemento dell’arredo urbano che gli scatena il pensiero. Visto con gli occhi di chi ha il piacere di voler contribuire in conclusione. “Far vedere la città con il racconto di chi l’ha vissuta per un attimo o per una vita intera. Non c’è cittadinanza nella memoria. Un contenitore completamente aperto al contributo di chiunque senza distinzioni. Un piccolo vissuto. Un altro tema infatti è quello delle generazioni, sviscerato in primis dal Festival, che presenterà una serie di gruppi appartenenti a generazioni teatrali diverse che si incontrano all’interno di questi giorni di spettacolo. Allo stesso modo MOMEC vuole essere un incontro tra quelle diverse che vivono Rovigo. Nessuna operazione nostalgia.

Trasmettere agli altri

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La memoria è spesso associata alla tradizione, al concetto di vecchio e al passato. Ma dato che lo scopo è ben diverso, viene definita da Mario in movimento. “Dal mio punto di vista è una cosa estremamente presente, che ci portiamo appresso quotidianamente e che molto spesso non viviamo più, cioè ci dimentichiamo di quello che abbiamo vissuto. Invece sarebbe bello riattivare alcuni elementi, alcuni ricordi che poi, magari, ci possono aiutare nella vita di tutti i giorni. Nel nostro futuro. Aprirci nuovi sguardi.

Ma perchè andare anche per strada? Essendo non tutti abituati a maneggiare il mondo dei social, proprio per via del discorso delle diverse generazioni, Mario decide di incontrare anche le persone. “Possono prendersi il tempo di compilare una cartolina, scrivendo con calma il loro ricordo. Quindi inviarcela in seguito o consegnarcela successivamente in uno degli altri punti dove ci sposteremo. Utilizzeremo anche questo materiale per l’installazione. Gireremo la città in bici e ci sposteremo di volta in volta. Oppure avranno la possibilità di registrarli con il nostro aiuto.” E’ stato, a tale proposito, coinvolto anche Studio Artax, per fare dei ritratti  martedì 28 ed avere un ricordo legato al volto di chi lo racconta. Altro elemento è quello di valorizzare i giovani artisti di Rovigo e che meritano di far parte delle memorie della città.

Dove li troviamo

Facile incontrarli in giro nei prossimi giorni. Comunque vi segnalo alcune zone dove potrete avvistarli facilmente. Martedì 28 Agosto dalle 10:00 e domenica 9 Settembre dalle 18:00, nella zona mercato di Rovigo, all’angolo Via Laurenti/Corso del Popolo. Vicino alla fioreria sotto i portici, per capirci meglio. Da sabato 1 a sabato 8 Settembre con una postazione fissa saranno al Centro Commerciale La Fattoria, un’altra piazza importante della città. In queste date verrà anche data la possibilità delle raccolte live con audio. Il 2 settembre sarà la volta di Piazza Merlin  e centro città.

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Ma non solo, Mario cercherà di girare e toccare anche le diverse frazioni che compongono Rovigo. Come? Con una cargobike!! La bicicletta verrà utilizzata per dargli la possibilità di muoversi velocemente. Trasformata in memobike, sarà decisamente scenica e allestita in modo consono alla situazione per essere ben visibile a tutti. Una cargo con cassa audio con cui verranno diffuse le audioline come fosse un arrotino. Bici prestata da Scavezzon biciclette di Mirano, a cui l’iniziativa è piaciuta moltissimo tanto da divenirne sponsor. Per portarla a Rovigo, Mario ha percorso ben 65 km pedalando! Previste altre sorprese per rompere il ghiaccio martedì 28. L’inizio di un progetto molto più ampio, almeno è quello che ci si augura.

Chi ha partecipato maggiormente al progetto?

MOMEC è l’acronimo di MOvimento per una MEmoria Cittadina. Non è un’associazione nel senso stretto, in quanto chiunque può farne parte, donandone un ricordo per rendere partecipi le altre persone di un particolare momento di gioia e felicità. Oltre a Mario Previato stanno lavorando alla sua realizzazione un gruppo di “attivisti”: Fiorella Tommasini, Antonia Bertagnon, Silvia Cova, Angela Tosatto , Patrizia Rizzi, Maria Veronese, Nadia Poletti, Giuseppe Ferrara.
Stimolare te stesso e il prossimo, in qualsiasi modo positivo, fa decisamente bene al cuore e condividerlo riuscendo a trasmettere orgoglio è una capacità unica! Partendo da questo concetto per nulla semplice, possono quindi nascere delle relazioni e non solo scontri.” Entusiasmo e spazi in cui si cerca di creare belle iterazioni e sintonie. Non potevamo che supportare e appoggiare pienamente questo stile e sposare tale filosofia.

 

Foto copertina sito Il mio blog in uno zaino. Foto interno articolo MOMEC.
Sibilla Zambon

Autore: Sibilla Zambon

Rodigina, ingegnere informatico, appassionata di viaggi e tecnologia, mamma sprint e cuoca per diletto!

MOMEC appassiona ogni generazione, diffondendo entusiasmo per la città ultima modifica: 2018-08-24T10:34:02+00:00 da Sibilla Zambon

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