Palazzo erario
eventi

Openday Palazzo Erario – Entusiasmante e insolita veduta della città

La possibilità di potersi gustare i giardini e le torri di Rovigo dall’alto non è cosa che capita spesso. Anzi. Direi che questo evento ci permette di sognare ad occhi aperti. “Rovigo de ‘na volta” ha collaborato all’evento fornendo del materiale fotografico d’epoca, permettendoci così di immaginare nei dettagli quella che era la nostra città in passato. Il pensiero di poter fantasticare sul nostro Castello medioevale e scorrere una lenta occhiata sopra i tetti di Rovigo, mi emoziona. Resto senza fiato. Solo immaginarlo mi fa venire la pelle d’oca. Un openday da non mancare.

Tantissime le opportunità da sfruttare in questo periodo, difficile fare una scelta. Molto bello che la città si stia dando tanto da fare per permetterci di conoscerla meglio. Sabato 19 Maggio dalle 10 alle 22 ci viene regalata anche questa occasione. Presso il Cantiere di Palazzo Erario, in piazza Matteotti a Rovigo, si potrà fare una visita guidata al cantiere dei lavori di ristrutturazione. Lo studiocostanzo di Rovigo, con i suoi architetti ed ingegneri, sarà a disposizione e accoglierà i visitatori, così da condividere il proprio sapere con gli interessati e renderli partecipi dei lavori. Alla manifestazione presenzierà la delegazione Fai e nella mattinata saranno presenti anche Chiara Tosini, capo delegazione provinciale, e Mario Andriotto, facente parte del direttivo provinciale.

Openday Cantiere


Foto studiocostanzo
Palazzo erario Palazzo erario
Foto impresedilinews

San Rocco era un quartiere importante e prestigioso di Rovigo ed è qui che i nobili Labia , Oroboni e Manfredini fecero costruire i loro palazzi. Precisamente in via Angeli, completamente diversa al tempo da quella che appare oggi ai nostri occhi. Col trascorrere degli anni l’isolato ha cambiato sembianze, mutando totalmente il suo aspetto, e molti edifici di valore e pregio, come la Chiesa di San Rocco, furono spazzati via per far nascere strutture architettoniche che avrebbero stravolto la sua immagine.

Si sognava di dar potere e forza a questa città, rendendola competitiva a quelle ad essa adiacenti. Non ci si rendeva però conto che si stava in qualche modo cancellando la storia di Rovigo. Alla fine degli anni ’50 palazzo Labia venne modificato in quello che per anni ospitò l’Upim, mentre palazzo Oroboni, che nell’Ottocento fu la sede di una autorevole tipografia grazie ad Antonio Minelli, fu demolito e ricostruito come sede dell’Erario. I due edifici sono ovviamente adiacenti. Poi toccò a uno dei palazzi Manfredini, quello sito di fronte a quest’ultimi all’angolo con via Oberdan, stravolto completamente e trasformato nella sede di una banca.

Dell’ex palazzo Oroboni si è salvata la lastra decorativa che rappresenta il Leone Marciano, opera di pregio di Virgilio Milani e si è riusciti a conservare la lapide fortemente voluta da Antonio Minelli a testimonianza delle sue grandi capacità artistiche ed imprenditoriali.

Noi speriamo vivamente che a ristrutturazione terminata, Rovigo riprenda un pochino di coraggio e inizi a respirare senza timore di essere sempre e solo giudicata. Nuove attività prenderanno vita e sicuramente ci sarà bisogno del nostro sostegno morale. Siamo noi che diamo forma alla città, con i nostri sorrisi e con le nostre idee. Partecipiamo alla sua rinascita, perchè il cambiamento non si osserva semplicemente. Bisogna viverlo.

 

Fonte Mario Andriotto e Viavainet. Foto copertina Laterizio.
Sibilla Zambon

Autore: Sibilla Zambon

Rodigina, ingegnere informatico, appassionata di viaggi e tecnologia, mamma sprint e cuoca per diletto!

Openday Palazzo Erario – Entusiasmante e insolita veduta della città ultima modifica: 2018-05-18T12:33:53+00:00 da Sibilla Zambon

Commenti

Openday Palazzo Erario – Entusiasmante e insolita veduta della città
To Top