Bungaro a Villa Morosini
Eventi

Tra Ville e Giardini a Villa Morosini – Bungaro e le sue note di passione

“Questo festival è fatto con passione. Fatti così ce ne sono pochissimi in Italia. E la passione è importante per difendere l’arte e la delicatezza. Ne abbiamo bisogno e le stiamo perdendo”. Dopo il brano d’apertura, “Il deserto”, vibrante di sonorità etniche giapponesi, le prime parole di Bungaro sono state di sentito elogio per la rassegna Tra ville e giardini, che ha aperto ufficialmente proprio col concerto Maredentro live tour del cantautore brindisino, ieri sera 17 luglio, nel giardino di Villa Morosini a Polesella (Ro).

Un live musicalmente strepitoso, umanamente emozionante, semplicemente divertente come non si vedeva da tempo. Veramente degno di festeggiare i 25 anni di carriera di Bungaro. Passione è la cifra che lo contraddistingue: passione per la musica, passione per la vita, passione per l’amicizia e per l’amore. Tutto traspare felicemente dalle parole e dai gesti del cantautore, che dialoga col pubblico e lo fa cantare, complici arrangiamenti raffinati ed avvincenti, eseguiti da una band affiatata, che sembra anch’essa divertirsi suonando con leggerezza, più strumenti insieme o il piano a sei mani, ma a livelli assoluti: Antonio Fresa, superbo pianista e arrangiatore; Antonio De Luise contrabbasso inossidabile e Marco Pacassoni, funambolo tra vibrafono, percussioni, piano e batteria.

I successi di Tony Bungaro

Bungaro a Villa Morosini

La voce determinata, chiara e convinta di Tony Bungaro esalta la profondità dei suoi testi. Brani storici, brani scritti per altri, brani scritti da altri, ma importanti nei suoi ricordi: “perché non bisogna mai dimenticare da dove veniamo”, dice introducendo “Passione” di Libero Bovio, una delle canzoni napoletane più famose di tutti i tempi, che “mio padre dedicava a mia mamma”.

“Apri le braccia”, unica versione italiana di “Once in a life time” di Davide Byrne dei Talking Heads ricorda le collaborazioni internazionali ai massimi livelli di Bungaro. Poi “Il mare immenso”, scritto per Giusy Ferreri, si carica di altre emozioni, diverso fraseggio e nuove riflessioni ad ondate di marea. Ma nella vita si passa in un lampo dalla tristezza alla gioia. “Il prato”, testo di Teresa De Sio, permette un siparietto col pubblico divertito. E si alzano gli applausi già ai primi accordi di “Imparare ad amarsi”, potente successo sanremese 2018.

L’amore per se stessi

“Bisogna avere amore per sé stessi – commenta l’artista – perché la vita è una e passa”. “Guardastelle” (2004) ritorna con la sua poesia e così “E noi qui”. I musicisti lasciano solo Bungaro che sussurra: “Sono andati via… la pagheranno!”. Ironia che introduce l’apice emotivo del concerto, un’intensa “Io non ho paura”, scritta per Fiorella Mannoia nel 2012, in una versione voce e chitarra dove le nuove intonazioni danno i brividi. Il pubblico si presta ad un coro rispettoso, quasi sussurrato e applaude lungamente. “Quando si ama non si perde mai” è il refrain di “Perfetti sconosciuti”, colonna sonora dell’omonimo film di Paolo Genovese (2016), che testimonia l’amore di Tony Bungaro per il cinema. Omaggio finale per Domenico Modugno con “La donna riccia” da un Bungaro femminista o forse solo consapevole: “Ricce o lisce, le donne sono sempre più avanti”, conclude.

Nei bis finali la chicca. “L’ombelico del mondo” di Jovanotti che adattato per il dialetto salentino diviene “Lo viddiccu di lu mundu”. Un rimando alla terra natale e al porto di Brindisi.

 

Fonte comunicato stampa n. 6 di Tra ville e giardini. Foto Tra Ville e giardini.

Alessandro Effe

Autore: Alessandro Effe

Appassionato di nuove tecnologie cerco di aiutare le aziende a nascere e trovare la loro strada.
Amante della scrittura narrativa e lettore vorace. Un amore smisurato per la boxe ed il running.

Tra Ville e Giardini a Villa Morosini – Bungaro e le sue note di passione ultima modifica: 2018-07-18T19:52:24+00:00 da Alessandro Effe

Commenti

Tra Ville e Giardini a Villa Morosini – Bungaro e le sue note di passione
To Top