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Gigio Giancarli: famoso compositore di commedie del Cinquecento

Evocazione di Gigio Artemio Giancarli ph da DOVE FINISCE IL FIUME

Gigio Artemio Giancarli: scrittore decisamente poliedrico molto apprezzato per le sue tragedie, i sonetti, le farse anche dall’amico Andrea Campo, che lo elogia anche come attore. Già, Giancarli recitava anche. Ma non solo. Dipingeva ed era pure un musico. Il suo nome è decisamente legato alla commedia cinquecentesca veneta. Nato a Rovigo, non è data sapere la data esatta. Trascorse l’infanzia alla Corte Estense a Ferrara. Poi si trasferì a Venezia. Morì nel 1561. Famoso soprattutto per la Zingana (o Cingana), la Capraria e la Pelegrina, solo le prime due sono state stampate. Con tutta probabilità Giancarli aveva timore delle critiche.

Idea geniale: un prologo davvero unico

Gigio Artemio Giancarli, la Capraria ph Abebooks
Gigio Artemio Giancarli, la Capraria ph Abebooks

Partecipò anche al prologo della Capraria, composta da 5 atti che si svolgono a Ferrara, che è un’opera di classica impostazione del tempo. La prima edizione è stata stampata a Venezia dall’editore Francesco Marcolini nel 1544. Proprio il prologo, cioè l’introduzione all’opera, risulta essere davvero fantasioso e del tutto originale! Tre i protagonisti: Tasio, Tiberio e Gigio. Tasio parla con gli attori per avere maggiori informazioni proprio riguardo la commedia ma che sembra che nessuno ne sappia assolutamente nulla. Allora Tasio chiede aiuto ad una maga. Questa fa in modo che l’attore Tiberio d’Armano la veda attraverso la messa in scena di alcuni spiriti. Quest’ultimo, dopo aver descritto in modo divertente le scene, si siede tra il pubblico. E solo a questo punto Gigio svela di essere l’autore della commedia e invita tutti a gustarsi la rappresentazione.

Ma è con la Zingana che supera se stesso. La seconda edizione di questo scritto è stata pubblicata a Mantova nel 1545 grazie all’aiuto del cardinale Ercole Gonzaga, che aveva dato fine alla non pubblicazione di libri iniziata nel 1519 che autorizzò Ruffinelli a tornare al suo lavoro. Tratta della storia di due vecchi sposati da molto tempo Acario e Barbarina. Sembra che i due avessero trovato entrambi l’amore di due giovani: Stella e Cassandro. Ma quest’ultimi, dopo tutta una serie di equivoci estremamente esilaranti, si sposeranno con il servo Spinarda e la figlia della coppia unita da sacro vincolo del matrimonio, Angelica.

I risvolti di un gran successo

Gigio Artemio Giancarli, la Zingana ph tpoGigio Artemio Giancarli, la Zingana ph tpo

Una bella consolazione per i due vecchietti ci sarà, non resteranno a bocca asciutta! Ritroveranno infatti il figlio Meodoro, rapido quando ancora era in culla da una zingara, gemello di Angelica. Ciò avverrà grazie all’aiuto di chi l’aveva sottratto ai suoi genitori. Anche qui l’uso di un prologo che la differenza. Torna Tiberio che descrive la commedia come un capriccio di Gigio che l’avrebbe composta a tempo di record. Sole 8 ore. Una commedia plurilinguistica, in cui si alternano e mescolano diversi idiomi. Dal gergo della zingara, all’aramaico. Dall’ebraico all’arabo. Dall’italiano al veneto. Non mancano veneziano, magrebino, toscano, pavano e bergamasco. Ce n’è decisamente per tutti i gusti.

Il suo successo raggiunse non solo Venezia. Si spinse ben oltre le Alpi, con un rifacimento in spagnolo di Lope de Rueda. Decisamente popolare, la Zingana ottene maggior consenso anche da parte della critica. Una commedia che perde gli elementi chiave che distinguevano il Cinquecento per quelli rinascimentali, in cui la beffa regna sovrana.

 

Foto copertina Evocazione di Gigio Artemio Giancarli ph dal libro Dove finisce il fiume. Fonte Dove finisce il fiume e Treccani.

Sibilla Zambon

Autore: Sibilla Zambon

Rodigina, ingegnere informatico, appassionata di viaggi e tecnologia, mamma sprint e cuoca per diletto!

Gigio Giancarli: famoso compositore di commedie del Cinquecento ultima modifica: 2019-01-24T09:59:56+00:00 da Sibilla Zambon

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