Morica Berto
Curiositá

Morica Berto, ad Adria la libraia per bambini dalle mille idee

Ogni essere umano porta con sé una storia che meriterebbe di essere raccontata.
E’ l’intento delle interviste che andrò a fare a persone che, nel loro piccolo, possono essere stimoli o esempi, chi lo sa, per qualcun altro. Persone e non personaggi, perché non è fondamentale essere famosi o aver compiuto grandi imprese. A volte è sufficiente saper affrontare i cambiamenti ed inseguire i propri sogni.

La mia prima storia-intervista è con Morica Berto, nativa di Lusia, che ora vive a Villadose e lavora ad Adria. Morica è la proprietaria di Ricarello, libreria e ludoteca per bambini dai 0 ai 99 anni, come campeggia scritto nel sito internet. Ha aperto ad Adria nell’ottobre 2016.
Morica ha deciso di avventurarsi nel mondo imprenditoriale in anni non facili, con un’attività dedicata ad un target specifico ed in una città che non era la sua. Una piccola bottega in cui si ricerca ancora il rapporto umano, nell’era di Amazon e delle tecnologie.
Morica per di più è donna, ed anche se ciò non dovrebbe più essere considerato uno svantaggio, all’atto pratico purtroppo lo è ancora.

Dal lavoro a tempo indeterminato all’idea imprenditoriale

Morica Berto
Foto presa dalla pagina Facebook di Ricarello

Morica, mi racconti perché hai deciso di aprire un’attività tutta tua e come mai la scelta è ricaduta su di una libreria per bambini?
Ci sono tantissimi fattori che hanno contribuito a questa mia decisione. Mi viene da dire innanzitutto che nel mio DNA ho il gene dell’imprenditoria. Sono nata con l’idea di lavoro di tipo imprenditoriale perché ce l’avevo come esempio dai miei genitori e da gran parte della mia famiglia. 

Decisivo però è stato un cambio di paradigma avvenuto con la nascita di mio figlio Giovanni (che ora ha 8 anni). Diventare mamma ha cambiato la mia prospettiva e i miei bisogni. Prima ero molto concentrata sul qui e ora, poi ho iniziato a diventare più lungimirante, a guardare al futuro. Venivo da 15 anni di lavoro come impiegata in un’azienda in cui mi trovavo bene, avevo un contratto a tempo indeterminato, andavo d’accordo con i colleghi. Ma una volta preso in braccio mio figlio ho sentito il bisogno di un lavoro più flessibile. Un’ulteriore spinta l’ha data, come per molti, la crisi economica. Ho sperimentato la cassa integrazione e da lì ho deciso di riqualificarmi, di mettermi in gioco con qualcosa di mio. Mi sono iscritta all’Università (Scienze della Formazione).

Optare per una libreria per bambini è stato molto naturale: ho sempre desiderato lavorare a contatto col mondo dell’infanzia e amo leggere. La passione e la conoscenza in particolare della letteratura per l’infanzia è nata grazie a Giovanni. Ho iniziato leggendogli abitualmente libri, che contemporaneamente imparavo ad apprezzare anch’io. “

Com’è nata l’idea di affiancare alla libreria una ludoteca con varie attività e laboratori?
“L’idea è nata in parte dalla mia esperienza personale. A mio figlio ho voluto da subito far provare varie attività, dalla musica, alle lingue, ai laboratori artistici. Sentivo il bisogno, anche pratico, di un unico luogo, un centro, in cui fosse possibile concentrare tutto. La novità della mia idea imprenditoriale, se vogliamo, sta proprio nell’aver unito le due cose: la libreria con la classica vendita di libri, e la ludoteca in cui proporre ai bambini (ma non solo) momenti pratici per divertirsi, imparare, pasticciare. Obiettivo era proporre ogni giorno della settimana un’attività diversa ai bambini, con continuità.”

Morica BertoFoto presa dalla pagina Facebook di Ricarello

Quali sono state, se ne hai avute, le tue perplessità iniziali?
“Sì, ne ho avute, e tutte di carattere pratico. Mi chiedevo “come faccio, come devo muovermi?”. Così ho deciso di non improvvisare, bensì di formarmi sotto ogni aspetto, e di seguire personalmente tutti i passaggi da compiere. Ho frequentato corsi di formazione generici per la struttura imprenditoriale e l’avvio di impresa, poi altri specificatamente più legati al mio settore (su letteratura per l’infanzia e gestione di ludoteca).”

E riguardo agli ostacoli, cosa mi puoi dire?
“Che ovviamente ne ho incontrati! Quasi tutti legati agli aspetti burocratici, al dover vagare per uffici spesso senza ricevere risposte sufficienti o corrette. Questo ha comportato un gran dispendio di tempo ed energie, mentali soprattutto! In Italia sembrano provarci in tutti i modi a farti rinunciare ai tuoi sogni.
Non ho nemmeno usufruito di alcuna agevolazione dedicata all’imprenditoria femminile, non so se per poca furbizia mia o perché non adeguatamente consigliata.
Anche l’aspetto di investimento economico iniziale è stata una difficoltà, perchè non ho voluto chiedere aiuto a nessuno. Infine la ricerca di collaboratori, un passo molto delicato ed essenziale.”

Che cosa ti piace maggiormente del tuo lavoro?
“Mi piace soprattutto l’aspetto relazionale che comporta l’avere un’attività come la mia. Quando ho aperto ad Adria avevo l’incognita legata a come avrebbe risposto la città, considerato anche che io non sono di qui. Invece devo dire che non ci ho messo molto a farmi conoscere ed accogliere, e credo che la differenza l’abbia fatta il mio approccio al cliente. La mia è una piccola bottega, amo seguire e consigliare personalmente ogni persona che entra. La mia passione per i libri e la letteratura mi portano a confrontarmi con i clienti, a suggerire loro il regalo più giusto, o il libro a seconda dell’età del bambino. Cerco di offrire alle persone uno spazio umanamente accogliente in cui il dialogo e l’ascolto la fanno da padroni.”

Un luogo dove non c’è spazio per la noia

Morica BertoFoto presa dalla pagina Facebook di Ricarello

In quasi due anni di apertura, Ricarello ha proposto molte attività. Me ne puoi citare alcune?
“Di idee ne ho in continuazione, nascono e si concretizzano in modo molto naturale e spontaneo. Il mio obiettivo, che era quello di offrire una varietà di attività per bambini ma non solo, penso di averlo centrato. In Ricarello abbiamo svolto laboratori di lingue, di arte, pittura, di massaggio neonatale. Inoltre presentazioni di libri, incontri su tematiche varie rivolti a genitori, tra cui il corso di disostruzione pediatrica, che svolgiamo due volte l’anno.
Ogni attività viene svolta da personale qualificato del settore, dall’artista all’insegnante di lingua, al fisioterapista o all’educatore. Ho voluto professionalizzare i laboratori, per garantire ai bambini esperienze utili e non momenti improvvisati. Si è creata una rete di collaborazioni molto positive con vari professionisti.”

Quali sono i progetti futuri di Ricarello?
“La programmazione da settembre a dicembre è pronta, ed è ricca di novità, fra cui un corso di spagnolo per bambini dai 3 ai 6 anni ed un laboratorio di chimica e fisica in cui sarà possibile per i bambini effettuare esperimenti accompagnati passo passo. Inoltre proseguiremo con le offerte laboratoriali per le scuole e con corsi di formazione per docenti.”

C’è qualche impegno a breve invece che vuoi segnalare?
“Ce ne sono due a cui tengo molto, uno che si svolgerà in Ricarello ed uno invece fuori sede.
Mercoledì 18 luglio, dalle 10.30 alle 12.00, in Ricarello la dott.ssa Elisa Bovolenta terrà un incontro dal titolo “Quando nasce una madre”. Un momento basato sulla condivisione di vissuti ed esperienze riguardo i temi della maternità e del primo anno di vita dei propri figli.

Giovedì 19 luglio invece, saremo presenti alla serata d’apertura del Festival “Voci per la Libertà – Una canzone per Amnesty” (in programma dal 19 al 22 luglio a Rosolina). Dalle 20.30 alle 23.30 gestiremo uno spazio dedicato ai bambini dai 3 agli 11 anni, con attività aventi come tema i diritti umani. Attraverso letture animate, giochi e laboratori cercheremo di far riflettere i bambini su questo importante argomento.”

Morica ha trovato la sua dimensione lavorativa dopo un percorso che ha richiesto tempo, impegno, studio, pazienza. Un esempio positivo in un’epoca in cui internet ed i centri commerciali stanno complicando la vita delle piccole realtà di una volta. Che però, quando funzionano come nel caso di Ricarello, hanno un chè di magico!

 

Foto in copertina presa dalla pagina Facebook di Ricarello

Federica Boniolo

Autore: Federica Boniolo

Di professione psicologa.
Appassionata di web, foto, libri e natura.
Senza velleità giornalistiche, raccoglie e racconta storie di persone e realtà che rappresentano non solo il bello, ma anche il buono della nostra provincia.

Morica Berto, ad Adria la libraia per bambini dalle mille idee ultima modifica: 2018-07-12T11:57:48+00:00 da Federica Boniolo

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