La festa di Tutti i Santi e la Commemorazione dei defunti sono l’occasione perfetta per visitare le tombe monumentali del Camposanto della città. Desta particolare meraviglia la tomba dei Conti Camerini; la possiamo trovare nel primo campo del Cimitero Comunale di Rovigo. É sempre una bella scoperta individuare gioielli architettonici di questo livello in luoghi poco conosciuti. Ne andiamo ora a conoscere uno tra i più peculiari. La sua costruzione risale al 1864.

La Tomba dei Conti Camerini: cenni storici
Il sepolcro viene costruito per volontà di Francesco e Giovanni Camerini; sono i figli di Cristoforo; che è il fratello minore del leggendario Silvestro, detto il carriolante. Giovanni Camerini, senatore del Regno, (con nomina nel 1890), eredita il titolo di duca. Egli è unico erede dell’intera possidenza ferrarese dello zio Silvestro. Il padre Cristoforo è il capostipite del ramo rodigino della famiglia. La storia rodigina della famiglia Camerini si intreccia con quella di Castel Bolognese; dove essa ha origine.

La Tomba dei Conti Camerini: caratteristiche architettoniche e stilistiche dell’opera
L’edificio è circondato da un piccolo giardino; a sua volta il giardino è recintato in ferro battuto; la cinta è arrugginita completamente; a causa dello stato di abbandono in cui versa.

Sulla facciata principale c’è una piccola gradinata: essa permette di entrare nella cappella; al suo interno troviamo una splendida scultura; è in marmo bianco di Carrara; essa è centrale; poggia su di un possente basamento sempre in marmo; la statua rappresenta il dolore; e la preghiera; il volto è rivolto al cielo.

Preziose maioliche decorano gli interni; e parti esterne del manufatto; policrome, in stile liberty; sono attribuite al poliedrico artista fiorentino Galileo Chini.

Le vetrate artistiche con legatura a piombo, valorizzano l’opera.

I loculi dei defunti si trovano sotto il livello del suolo; vi si accede dalla facciata posteriore; da un portone ligneo intagliato; poi si percorre una piccola scalinata; è realizzata in marmo bianco di Carrara.
Tomba dei Conti Camerini: stato di conservazione
Purtroppo l’opera si presenta in stato di abbandono; e di incuria; occorre agire con interventi di conservazione; e di restauro; il monumento è prezioso e storico;

la parete nord della cappella presenta un forte degrado: vetrate rotte; materiali aggrediti; da agenti atmosferici; da piccioni; e da altri volatili.

Il FAI Rovigo e l’Amministrazione Comunale hanno provato a ricercare i proprietari della tomba; le ricerche ora sono in stand-by; e questo bene, così ricco di storia e bellezza, deve essere recuperato presto; essp appartiene a tutta la comunità.
I Camerini in centro storico a Rovigo
In città troviamo altre importanti opere legate alla famiglia Camerini: il Padiglione Duca Camerini, abbandonato da decenni (ex ospedale civile); e Palazzo Camerini; fu voluto da Cristoforo per la sua famiglia.

Palazzo Camerini è stato restaurato in tempi recenti; è stato oggetto di interessanti studi negli ultimi anni; l’intenzione è quella di farlo conoscere; e apprezzare nella sua storica bellezza. Proprio nel mese di giugno 2019, è stato presentato all’Accademia dei Concordi, il volume Palazzo Camerini di Rovigo; dell’architetto Roberta Reali; editore Apogeo; con la collaborazione di Paolo Grandi, massimo studioso delle vicende della famiglia Camerini.

Nel Delta del Po, la famiglia Camerini dà il suo nome ad un”isola: Polesine Camerini; la acquista Silvestro nel 1858 dall’Impero Asburgico; proprio Luigi Camerini, nipote di Cristoforo e cresciuto dallo zio Silvestro, concepì il progetto di bonifica di tutti i terreni dell’isola.
fonti editoriali: Cartoline Piazzola sul Brenta– Castel Bolognese La storia di Castel Bolognese



