Le nuove frontiere del turismo in un’ottica inclusiva; è stato l’argomento di discussione del convegno tenutosi presso la sala Flumina del Museo dei Grandi Fiumi, a Rovigo; nell’ambito dell’evento Con le mani nella storia; sabato 28 agosto.

Un’ottima occasione per analizzare dunque il legame tra turismo, accessibilità, sostenibilità e sviluppo economico; nuove opportunità quindi, di conoscere il territorio, pur rispettandolo.

I relatori hanno raccontato come potrebbe rivelarsi una vera e propria svolta a livello culturale e di sviluppo economico, per il territorio polesano, rivedere l’approccio al turismo su più fronti; si è parlato di sostenibilità e di itinerari; ma anche di nuove modalità di accoglienza; un occhio di riguardo per gli utenti che presentano maggiori difficoltà nella fruizione dei servizi; e questo a partire dai bambini, per arrivare agli anziani e a tutte le persone con disabilità; le categorie quindi più penalizzate dal punto di vista dell’accessibilità.

L’amministrazione comunale della città di Rovigo a sostegno dell’evento; nuove frontiere per le attività del turismo
In rappresentanza dell’amministrazione del Comune di Rovigo, è intervenuta Dina Merlo, Assessore allo Sviluppo sostenibile; portando i saluti del sindaco, Edoardo Gaffeo. D. Merlo ha parlato dell’importanza del patrimonio ambientale e culturale del territorio; ha messo quindi l’accento sulla loro valorizzazione; e questo in vista di uno sviluppo economico sostenibile; esso deve avvenire anche attraverso il miglioramento della fruibilità delle offerte; con un accenno dunque, al tema dell’inclusione. L’assessore ha sottolineato infatti l’importanza di attrezzare adeguatamente le aree verdi, i percorsi stradali e pedonali; lo scopo è quello di migliorare l’accessibilità ai servizi per tutti.
L’importanza degli spazi aperti
Il Covid ha portato a pensare maggiormente all’importanza degli spazi aperti, ha dichiarato Dina Merlo, ed alla grande esigenza di vivere fuori; l’assessore ha aggiunto un accenno al turismo lento; e dunque all’importanza di dare impulso alla fruizione delle vie d’acqua e di terra; il tutto allo scopo di godere appieno degli itinerari storico-culturali a disposizione.

Sviluppo sostenibile tra le nuove frontiere; una grande opportunità
È intervenuta la dott.ssa Erica Mingotto del CISET; la ricercatrice ha spiegato l’importanza dello sviluppo di un turismo più sostenibile; per il presente ed anche per il futuro; ha inoltre sottolineato quanto sia rilevante l’attenzione al turista e ai nuovi trend. E. Mingotto ha parlato anche dell’attrattività delle destinazioni; essa si basa su risorse uniche e non riproducibili; nel suo intervento ha spiegato che il t. sostenibile deve comunque garantire la redditività del territorio; e questo in una prospettiva di lungo periodo; occorre quindi parlare di modello di sviluppo del turismo; anche i turisti stessi devono essere coinvolti; la ricercatrice ha accennato infine all’importanza del monitoraggio dei diversi impatti; dei costi, delle entrate; ma anche della promozione; ed anche della salvaguardia del patrimonio culturale.
Il territorio come sistema di valori e significati
E. Mingotto nel suo intervento ha parlato di turismo responsabile; si riscontra attualmente una maggiore consapevolezza sulla sostenibilità dell’offerta turistica; e ciò soprattutto da parte dei più giovani.

Il territorio va visto come sistema di valori e significati; anche attraverso la promozione dell’artigianato locale.
Il Turismo di prossimità; le nuove frontiere del turismo 3.0
Nel suo intervento, il prof. Francesco Vallerani, docente di geografia presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia ha parlato di turismo di prossimità e di esotismo del quotidiano; e puntualizzato che, in conseguenza del periodo pandemico che stiamo ancora attraversando, apprezziamo ora il vicino, il prossimo. Con la sua relazione ci parla dell’Alto e Medio Polesine, con particolare riferimento ai fiumi e alle vie d’acqua minori; e pone l’accento sulla particolare forma di idrofilia che caratterizza l’uomo stesso; sull’attrattiva che abbiamo naturalmente nei confronti dell’acqua; attraverso excursus di storia dell’arte, spiega come l’uomo sia da sempre attratto dall’acqua; anche mediante il concetto di waterfront, dove tanta importanza acquisisce tutto ciò che troviamo lungo le vie d’acqua.

Il Medio e l’Alto Polesine; Terrae Incognitae
Il prof. F. Vallerani, padovano, ma appassionato del Polesine, dà al territorio l’appellativo di Terrae Incognitae; il Medio e Alto Polesine sono ancora pressoché sconosciuti; egli ritiene invece che vadano valorizzati; soprattutto per il loro straordinario reticolo idrografico; la molteplicità di canali e vie d’acqua minori, uniti ai grandi fiumi Adige e Po, collegano infatti tra loro straordinari scenari; testimonianze preziose di storia e umanità.
Il Museo diffuso dell’Acqua; nuove frontiere per il turismo in Polesine
La dott.ssa Alba Rosito, direttivo Assonautica, nel suo intervento ha parlato del Museo diffuso dell’Acqua; il progetto nasce già nel 2020, grazie all’impegno di tre importanti figure imprenditoriali; si pone l’obiettivo di contribuire allo sviluppo del territorio attraverso la valorizzazione delle vie d’acqua polesane; offre la possibilità di viaggiare attraverso di esse usufruendo di itinerari storico-culturali diversificati; le collaborazioni per la riuscita del progetto sono diverse e importanti; la FIAB per la parte cicloturistica; il Gruppo Remiero Adigetto, associazione impegnata nel recupero della voga alla veneta in Polesine; il CPSSAE per il supporto storico; importante infine il sostegno della Camera di Commercio di Venezia e Rovigo;

L’accessibilità come elemento di qualità
Nel suo intervento il dott. Roberto Vitali, co-founder e CEO di Village for All, pone nuovamente l’accento sull’importanza dell’accessibilità ai servizi turistici per le persone con disabilità; l’ospitalità deve diventare davvero accessibile; i servizi devono diventare finalmente appetibili per tutte le categorie di turisti con difficoltà diverse; il target di riferimento comprende: famiglie con bambini piccoli; disabili motori; ciechi e ipovedenti; sordi e ipoudenti; persone con regimi alimentari speciali; disabili temporanei; over 65. Si tratta quindi di una fetta di mercato importante; e destinata a crescere, in riferimento soprattutto alla parte più anziana.

Il dott. Vitali ha portato ad esempio la case history di Bibione; nello specifico il progetto Destination 4 All; baluardo dell’inclusività e dell’accessibilità per tutti.




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