Bojo della Ferriana
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Bojo della Ferriana – Un’oasi naturale a pochi passi da Rovigo

Sulla riva destra dell’Adige, alla volta di Rovigo, sorge una piccola e deliziosa frazione: Concadirame. Fu comune autonomo fino al 1927 fino a quando venne inglobato nel comune della nostra città, diventandone frazione. Perché vi voglio parlare di Concadirame? Effettivamente non ci sono grandi architetture di cui chiacchierare, però c’è qualcosa di particolarmente prezioso: l’oasi Bojo della Ferriana, gestito dal WWF Rovigo.

È un terreno a zona umida ossia vi è la presenza naturale di terra e acqua. Più precisamente sono zone umide: le paludi, gli acquitrini, i bacini, le torbiere. Voglio quindi illustrarvi una parte nascosta ma stupefacente che viene giustamente tutelata e protetta in quanto vi è la presenza di un habitat non più considerato usuale. Perché le zone umide sono così importanti?

Beh, da un punto di vista idrogeologico è semplice: contengono l’acqua dei fiumi in eccesso durante le piene, fungendo da spugne e rilasciandone in caso di siccità. Poi di solito sono accompagnate da falde acquifere. La ricca e varia vegetazione aumenta la capacità di decomporre microrganismi. Le zone umide sono una casa fondamentale e perfetta per molti uccelli in via di estinzione, quindi aiuta la loro salvaguardia! Viene usata per la produzione di pesce e molluschi ma anche sfruttata come zona salina.

L’oasi Bojo della Ferriana

Bojo della Ferriana

Torniamo ora alla nostra oasi di Concadirame: è grande circa 7 ettari e al suo interno vi è la presenza di un fontanazzo ovvero una risorgiva che fuoriesce ovviamente dove il terreno diventa impermeabile. La fauna locale è varia: germano reale, migliarino di palude, sparvino euroasiatico, tuffetto comune, usignolo di fiume, gallinella d’acqua, il martin pescatore, l’airone cenerino, il tarabusino e tanti altri! Sono presenti anche rettili come la tartaruga di terra e anfibi come il tritone crestato ma soprattutto la rana di Lataste.

In questa oasi si possono distinguere nettamente due zone:
la Palustre e la Umida Periferica.
Quest’ultima si suddivide a sua volta in:
cariceti, canneti, zona boscata, prati umidi, fossati, macchie arbustive. Qui troviamo diversi tipi di flora, oltre alla fauna, decisamente considerata rara. Purtroppo in questi ultimi anni, quest’area ha subito una trasformazione naturale che tende a far sparire tale oasi e quindi spesso sono necessari interventi per preservare tale habitat in modo da tutelare questo nostro patrimonio di specie endemiche. Un vanto per la nostra città, prendiamoci più cura di ciò che ci circonda.
Per lo meno evitiamo di danneggiarlo ulteriormente e portiamo rispetto per ciò che esiste da molto tempo prima di noi.

Foto: WWF Rovigo

Sibilla Zambon

Autore: Sibilla Zambon

Rodigina, ingegnere informatico, appassionata di viaggi e tecnologia, mamma sprint e cuoca per diletto!

Bojo della Ferriana – Un’oasi naturale a pochi passi da Rovigo ultima modifica: 2018-02-02T12:49:25+00:00 da Sibilla Zambon

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