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Pony Fans Club 2018 – Un unico magico evento a Rovigo

Pony Games

Qualche giorno fa sono venuta a conoscenza di un bellissimo evento itinerante che si terrà pure nella nostra città, Rovigo. Si chiama Pony Fans Club 2018. Subito mi incuriosisco e decido di saperne di più. Per farvi però capire di cosa si tratta, devo in qualche modo partire dal principio.

Che cos’è il Pony Games? E’ uno sport studiato per i bambini. Attraverso questa disciplina si impara ad andare a cavallo in modo ludico, con un forte concetto di squadra. Grazie all’uso di giochi, infatti, non solo si socializza con i propri compagni ma si dovrà anche gestire un animale: il pony. Questi cavalli sono di piccole dimensioni e vengono utilizzati proprio per poter fare in modo che anche i più giovani possano montare. Ormai l’avvicinamento al pony può iniziare anche all’età dei 3 anni.

Il progetto Pony Fans Club 2018

Pony Games

Il Centro di Equitazione Il Bosco, che si trova alle porte di Rovigo in Via Tre Martiri 134, si occupa anche di questa disciplina. Parlando con il presidente del Centro, Antonella De Angeli, mi comunica che parteciperanno al progetto “Pony Fans Club” 2018. E’ un progetto che si sposterà in varie regioni d’Italia. Serve a promuovere questo sport su tutto il territorio ed è sponsorizzato e voluto dalla Federazione Italiana Sport Equestri (FISE) Nazionale con la collaborazione del Tecnico Nazionale Jacques Cavè.

“Jacques è francese e ha portato in Italia questo nuovo sistema per avvicinare bambini sempre più piccoli all’equitazione” mi racconta Antonella De Angeli. Ci saranno due giorni di formazione in Veneto per i professionisti del settore, che si terranno il 7 e l’8 Febbraio. Uno di questi due giorni sarà proprio a Rovigo, al Centro di Equitazione il Bosco. L’altro a Padova  presso la Scuola Padovana di Equitazione. Sarà un aggiornamento valido per Tecnici e Istruttori per quanto riguarda l’attività ludica. Si ospiteranno quindi le figure specializzate in questo settore a livello regionale. Una parte teorica verrà sviluppata alla mattina e una parte pratica al pomeriggio. Jacques Cavè svolgerà anche una lezione in campo nel pomeriggio ai bimbi del Centro. Un’esperienza meravigliosa che sicuramente li arricchirà moltissimo.

Jacques Cavè

Pony Games

Jacques è un istruttore ingaggiato dalla FISE Nazionale per portare in Italia lo strumento pedagogico che la Francia adopera per formare i propri cavalieri. Ha aperto un mondo nuovo e creato la figura del Tecnico dell’attività ludica. Grazie a lui, la messa in sella avviene attraverso i pony e il gioco attraverso l’ausilio di materiale. Utilizza basi di psicologia e pedagogia. Le discipline impiegate in questo sport sono state sue invenzioni, attraverso le quali il cavaliere sviluppa le sue doti e accrescere il proprio potenziale. Tutto il sistema usato, sia a livello formativo nei centri che a livello agonistico, è stato creato da Jacques. Si occupa anche di formazione ed è il selezionatore per gli Europei e i Mondiali dei ragazzi che fanno Mounted Games, versione agonistica del Pony Games. E’ il guru del settore ludico. Uomo affascinante e carismatico. Ha scritto addirittura un libro sull’argomento: “Pony Games. Come pensare, come giocare”.

Alla scoperta del Pony Games

Pony Games

“L’intento è far conoscere questo sport meraviglioso quanto più possibile. A genitori, a persone che fanno parte del settore sanitario piuttosto che educativo, insomma al maggior numero di individui” mi dice Valentina Vignaga, che assieme alla sorella Arianna Vignaga fa parte del Consiglio ed è Tecnico ludico all’interno del Centro. “L’ultima parte del corso sarà, per questo motivo, aperta a chiunque sia interessato a capire e valutare il suo metodo, che non è valido solamente a livello sportivo. Ma lo è soprattutto a livello di crescita.

Jacques punta moltissimo sull’aspetto educativo e formativo del Club. Con questo sport si sviluppano dei lati che un po’ alla volta danno ai bambini una sorta di marcia in più: l’autonomia, la capacità di non arrendersi, di risolvere i problemi. Tutti gli sport fanno bene, è chiaro. Diciamo che il Pony Games dà l’opportunità di relazionarsi con un animale e la possibilità di lavorare in squadra.

Viene considerato sport d’elite, ma se mettiamo sul piatto della bilancia tutti i fattori che entrano in gioco, il costo non sembrerà più così elevato. Il contesto che circonda il Pony Games è particolare. Immersi nella natura, a contatto con animali che sono reali, c’è un continuo confronto con i compagni. E’ un importante investimento che facciamo sui nostri figli, secondo me. Si lavora per obbiettivi, per migliorarsi e ottenere i risultati prefissati.

In aula con Jacques Cavè

Qualsiasi persona interessata o desiderosa di vedere e capire di cosa si tratta, il giorno 7 Febbraio, presso la nostra struttura,  alle ore 18:00 potrà partecipare alla lezione di Jacques. Bisogna sfatare alcuni luoghi comuni, tipo che è uno sport individuale dove non si fa fatica. L’obbiettivo finale è creare un po’ di cultura sul Pony Games ancora poco conosciuto.”

Diciamoci la verità, noi genitori spesso siamo molto protettivi, estremamente esigenti e se potessimo evitare ai nostri figli ogni difficoltà, non esiteremo ad immolarci per loro. Ecco, forse questo sport potrebbe aiutarli ad essere più indipendenti, più combattivi e meno passivi verso tutto ciò che li circonda. Credo che il fatto di dover gestire un cavallo, non sia di poco conto. Bisogna trovare una sorta di feeling e imporre la propria autorità per farsi obbedire e rispettare.

Sicuramente per la nostra città è un vanto ospitare Jacques Cavè. Io ci sarò, se non altro per imparare qualcosa di nuovo su come stimolare i miei figli a crescere in modo sano.

Sibilla Zambon

Autore: Sibilla Zambon

Rodigina, ingegnere informatico, appassionata di viaggi e tecnologia, mamma sprint e cuoca per diletto!

Pony Fans Club 2018 – Un unico magico evento a Rovigo ultima modifica: 2018-02-05T19:03:42+00:00 da Sibilla Zambon

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