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Scoperto a Gavello uomo crocifisso – E’ il secondo caso al mondo

Una morte per crocifissione, risalente ad almeno 2000 anni fa. Nella stessa epoca e con le stesse modalità di Gesù di Nazareth. Il secondo caso al mondo di crocifissione in epoca romana, una pratica molto diffusa di cui non rimangono molte tracce. I resti erano sul Delta del Po, a Gavello per la precisione. I segni dell’esecuzione sono rimasti impressi sulle ossa del piede ed esaminati da esperti delle Università di Ferrara e Firenze. Gli scavi archeologici, effettuati tra il 2006 ed il 2007 dalla Sovrintendenza Archeologica del Veneto, in occasione della posa del metanodotto, hanno riportato alla luce il reperto. I risultati di questo studio sono stati pubblicati sulla rivista Archaeological and Anthropological Sciences, e resi noti solo in questi giorni.

“Nonostante le cattive condizioni del reperto si è potuto dimostrare la presenza di segni sullo scheletro che indicano una violenza assimilabile alla crocifissione”. Queste le parole dell’antropologa Emanuela Gualdi dell’Università di Ferrara. “Questo tipo di esecuzione veniva generalmente riservata agli schiavi. La stessa marginalizzazione della sepoltura ci induce a pensare che si trattasse di un individuo ritenuto pericoloso dalla società in cui viveva e che lo ha rifiutato anche dopo la morte”.

Gavello Gavello
Foto da sinistra: mapio.net e PressReader.

Come scrivevamo si tratta del secondo caso, accertato, al mondo di crocefissione, anche se all’epoca dei Romani si trattava di una tortura praticata con una certa frequenza. La zona del ritrovamento è un’area agricola polesana parzialmente appartenente al Parco del Delta del Po. Centro di una importante contea, spesso menzionata in editti imperiali ed area un tempo paludosa e affacciata sul mare, a poca distanza dall’Adriatico. L’abitato di Gavello ha origini antichissime che affondano le proprie radici nell’era del Paleoveneto. Data la sua posizione strategica verso il mare risulta abitata fin dalla preistoria. Anche se non priva di territori impervi, per via delle paludi, fu, in un passato abbastanza remoto,  importante centro nell’equilibrio politico Polesano e che fu successivamente integrato (in maniera pacifica) alla Repubblica Romana.

Visitare Gavello vuol dire perdersi in un pittoresco borgo con i i Palazzi Grimani e Grandenigo-Mocenigo che si ergono sulla piazza centrale della cittadina. Man mano che ci si avvicina al Delta del Po ci si imbatte poi in flora e fauna che non hanno eguali in Italia. Uno scenario turistico che pochi immaginano possa esistere nel nostro paese (in particolare per quanto riguarda l’aviofauna), e proprio per questo permeato di una unicità senza eguali, soprattutto quando, a primavera, le lagune del Delta si tingono del rosa di migliaia di fenicotteri.

 

Fonti : Gazzetino, Ilturismo, Foto mapio.net.
Alessandro Effe

Autore: Alessandro Effe

Appassionato di nuove tecnologie cerco di aiutare le aziende a nascere e trovare la loro strada.
Amante della scrittura narrativa e lettore vorace. Un amore smisurato per la boxe ed il running.

Scoperto a Gavello uomo crocifisso – E’ il secondo caso al mondo ultima modifica: 2018-06-19T13:16:04+00:00 da Alessandro Effe

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