#IosonoRovigo
Arte

#IosonoRovigo: il progetto fotografico che ha dato un volto alla città

È quasi tutto pronto per la seconda fase di #IosonoRovigo, progetto fotografico, quasi un esperimento sociale, ideato da Andrea Artosi, fotografo e creativo rodigino.
Ma facciamo un passo indietro per chi ne sentisse parlare per la prima volta. È lo scorso aprile quando Artosi propone la sua idea al bando per il Maggio Rodigino. Il progetto viene approvato e fatto rientrare fra i tanti eventi che quest’anno hanno riempito di vitalità e creatività la nostra città per un mese intero. Il bando accettava proposte dai cittadini (privati o associazioni) e non prevedeva sostegno di tipo economico ma uso gratuito di spazi comunali e pubblicità.

L’idea di Artax (nome d’arte di Andrea Artosi) è un progetto che culla da anni. La storia della fotografia offre infiniti esempi della potenza e dell’efficacia dei ritratti nel raccontare e nel dare un’immagine complessiva di luoghi,  categorie di persone, etnie. “Alla fine di cosa è fatta una città? Che cosa la rappresenta e la definisce meglio, se non le persone che ci vivono?” ci spiega Artosi al telefono. Da qui l’idea, dunque: dare un’immagine globale di Rovigo attraverso i volti dei suoi abitanti.

#IosonoRovigoFoto presa dalla pagina Facebook di #Iosonorovigo

Un successo partito dai social network

#IosonoRovigo ha preso forma lo scorso 15 maggio, in piazza V. Emanuele, in quella che è stata una maratona non stop dalle 9 alle 21. Un gazebo posizionato in pieno centro, un fotografo ed una fotocamera. Il tutto a disposizione di chi voleva mettere la faccia per la sua città, nel vero senso del termine. Artax, volutamente, non ha scelto le persone da fotografare, bensì ha lasciato che fossero le persone ad avvicinarsi al progetto liberamente. Lui si è limitato ad immortalare chi accettava di guardare nell’obiettivo.

Il progetto, una volta lanciato tramite i social network, ha ottenuto un vastissimo consenso, tanti apprezzamenti e condivisioni. Come spesso accade nella nostra città, un’idea ha scosso i rodigini e si è tramutata in un’ondata di entusiasmo e di partecipazione. Rovigo è così, per molti pigra e noiosa, in realtà dimostra di essere solo in attesa di iniziative nuove e coinvolgenti, a cui poi risponde sempre presente! Ha bisogno di essere stimolata, e le persone hanno bisogno di lasciar esprimere la propria creatività.

Alla fine di quella lunga giornata, Artax ha fotografato più di 200 persone. “Davanti a me ho ritrovato uno spaccato di Rovigo molto più complesso di quello che si pensa, non c’è più la sensazione di un piccolo paese. Il frutto del cambiamento si può percepire anche dai volti, che oggi comprendono diverse etnie. È stato molto interessante per me capire com’è la mia città, realtà che si trova a vivere le stesse dinamiche di città più grandi. Le facce di chi vive la città di Rovigo provengono da luoghi diversi e si incontrano tutte nella stessa piazza.” – prosegue Artax.

#IosonoRovigo
Foto presa dal sito internet www.iosonorovigo.com

Una 70ina di ritratti affissi lungo le mura del “Gabrielli”

Il secondo step dovrebbe essere compiuto in settimana, con le fotografie che saranno affisse lungo il muro di cinta dello stadio Gabrielli di Rovigo. Da subito l’idea era di restituire alla città il risultato di questo progetto in modo impattante. Non è stato semplice trovare una postazione adatta ad ospitare le stampe dei ritratti, che saranno in formato 100×70.

Questo è stato l’aspetto più complesso dell’intero progetto” – mi confida Artosi – “#IosonoRovigo nasce senza scopo di lucro, non è stato finanziato da nessuno. L’ho potuto realizzare solo grazie a Tecnocopy Print & Co., a cui è piaciuta talmente tanto l’idea, da offrire di occuparsi gratuitamente delle stampe. Anche se alla fine siamo andati oltre le aspettative iniziali. Affinchè il risultato potesse raggiungere il maggior pubblico possibile, ho pensato all’affissione su muri della città. Trovare la giusta location però è risultato difficile, sia per motivi burocratici sia per l’ampiezza dello spazio necessario. Dopo alcuni ragionamenti, si è optato per il muro di cinta dello stadio Gabrielli, non comunque sufficiente per contenere tutti i 200 ritratti. Così ho dovuto selezionarne solo 70.

Gli scatti saranno comunque tutti disponibili online sul sito internet www.iosonorovigo.com, sulla pagina Facebook e su quella Instagram #IosonoRovigo. Chiunque potrà quindi trovare la propria foto e scaricarla gratuitamente. Tutte le foto sono assolutamente pure, non è stato effettuato alcun ritocco.

#IosonoRovigoFoto presa dal sito internet www.iosonorovigo.com

Rovigo ha risposto con entusiasmo

Talmente numeroso e potente il materiale raccolto, che Artax pensa già a sviluppi futuri. Il sogno è pubblicare un libro che raccolga tutte le foto, unitamente a parti di testo scritto, che tocchino magari gli aspetti sociologici del progetto. Una pubblicazione che mostri uno spaccato della nostra città.

Il fine del progetto mi ha dato da subito tanta energia, ho sempre creduto molto nel risultato che avrei potuto ottenere. Il feedback ricevuto da tutte le persone con cui ho parlato dell’idea è stato positivo ed entusiasmante. Sentivo che Rovigo, come accaduto in molte altre occasioni, mi avrebbe stupito positivamente. E infatti non ha deluso le mie aspettative.” – racconta Artosi. “Molte sono state le persone che sono venute appositamente perché avevano letto sui social network dell’iniziativa. Tante altre, di passaggio per la piazza ignare, si sono avvicinate con curiosità, ed una volta spiegato loro il carattere artistico del progetto, hanno accettato di farsi immortalare. Non ho avuto problemi od obiezioni di sorta, ho fatto firmare a tutti il consenso per la privacy spiegando in modo trasparente l’uso che avrei fatto delle foto.

Oltre alle foto Artosi ha raccolto molti aneddoti legati ad ogni persona. Più di 200 scatti complessivi in 12 ore, e dietro ad ogni scatto uno scambio umano fatto di parole, gesti, sorrisi e sguardi. “Riguardando ogni singola foto mi torna alla mente un ricordo di quella persona ritratta. Ho raccolto battute, lamentele, confessioni, pezzi di storie che hanno umanizzato ancora di più l’iniziativa.

Tanto entusiasmo e soddisfazione a quanto pare, ma viene da chiedersi se tutto sia filato liscio. “Grossi ostacoli non ce ne sono stati” – risponde Artosi – “Ci sono stati dei rallentamenti e delle difficoltà legati ad aspetti burocratici che comunque l’amministrazione comunale mi ha aiutato a superare. Per il resto, da questa iniziativa posso dire di aver raccolto solo tanta positività.

Una Rovigo a cui va data fiducia, ricca di potenzialità che devono solo essere stimolate e lasciate libere di esprimersi. Rodigini a cui non mancano le idee e a cui non manca la voglia di partecipare. L’iniziativa di Artax ne è stata una prova evidente!

Non ci resta che guardare le foto e lasciarle parlare, aspettando con curiosità l’evolversi di #IosonoRovigo!

Foto copertina presa dalla pagina Facebook di #Iosonorovigo
Federica Boniolo

Autore: Federica Boniolo

Di professione psicologa.
Appassionata di web, foto, libri e natura.
Senza velleità giornalistiche, raccoglie e racconta storie di persone e realtà che rappresentano non solo il bello, ma anche il buono della nostra provincia.

#IosonoRovigo: il progetto fotografico che ha dato un volto alla città ultima modifica: 2018-07-17T11:41:00+00:00 da Federica Boniolo

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