I RODIGINI RACCONTANO ROVIGO
Mummie Rovigo
arte

Meryt e Baby – L’Egitto e Rovigo, la mostra a Palazzo Roncale

L’occasione è di quelle da non farsi scappare, per scoprire un patrimonio cittadino di arte, cultura, storia. Seconda solo a Belluno tra i capoluoghi del Veneto, Rovigo vanta la collezione più importante e consistente della regione per quello che riguarda i reperti egizi. E d’altronde non ci si poteva aspettare di meno dalla città che ha dato i natali a Giovanni Miani e Giuseppe (o Girolamo) Valsè Pantellini. Il primo, esploratore, in viaggio alla ricerca delle sorgenti del Nilo, il secondo, uomo d’affari di successo al Cairo. Proprio a quest’ultimo si deve il maggior numero di reperti oggi presenti in collezione.

Le protagoniste della mostra, che andrà in scena dal 13 Aprile al primo Luglio a Palazzo Roncale sono però Meryt e Baby. E presto saranno rimesse a nuovo. Sono due mummie, cui sono stati attribuiti quei nomignoli e che saranno oggetto di restauro. Accanto a loro, i reperti dell’intera collezione Valsè Pantellini. Oggetti che illustrano credenze religiose e riti funerari e che arrivano fino alla fine dell’età faraonica. Fu Girolamo (o Giuseppe) Valsè Pantellini, a costruire il nucleo fondamentale della collezione. Nato a Rovigo nel 1826, fuggì dall’Italia a seguito dei moti del 1848, trasferendosi in Egitto a gestire hotel di lusso ad Alessandria ed al Cairo.

A lui si rivolge l’Accademia dei Concordi, seguendo l’esempio dei grandi musei d’Europa, per iniziare a formare la propria collezione di reperti. Vi erano, fino ad allora, pochi pezzi, forniti dalla famiglia Silvestri ed altri che arrivarono da privati come, appunto, Giovanni Miani. Nel 1878 arrivarono in città i primi cassoni pieni di reperti egizi. Provenivano da Alessandria, dono di Valsè Pantellini a Lorenzoni, allora presidente dell’Accademia dei Concordi. Le due mummie, punto di forza della collezione, sono conservate in una teca nella stessa posizione che avevano al loro arrivo dall’Egitto. Baby adagiato su Meryt, in una posa altamente protettiva.

Per poter essere sottoposti agli esami degli esperti (complessi ed approfondi) le due mummie saranno separate per la prima volta. Saranno passate al vaglio con il metodo del carbonio C14 (che serve per prevedere la loro datazione), poi una TAC ed una scansione con scanner laser 3D. I prelievi verranno effettuati in Accademia da personale altamente specializzato mentre la TAC verrà effettuata presso l’ospedale cittadino. Per i tessuti e le bende (per la datazione) il compito sarà affidato al Museo Egizio di Torino.

La collezione Egizia

Mummie Rovigo

Il referente scientifico per questi delicati passaggi sarà il gruppo Egitto Veneto, coordinato dal prof. Emanuele Ciampini e dalla dott.ssa Paola Zanovello (che ha già catalogato e studiato i reperti dell’Accademia dei Concordi). Come partner, due prestigiose università, quelle di Padova e Venezia. Al termine dei lavoro vi sarà il restauro di Meryt e Baby, affidato a Cinzia Oliva, tra le eccellenze del settore in Italia, con collaborazioni presso il Museo Egizio di Torino ed i Musei Civici di Bologna.

La scelta, coraggiosa ed innovativa dell’Accademia è quella di aprire il restauro al pubblico, a Palazzo Roncale appunto, presentando contemporaneamente l’intera collezione. La compongono pregevoli pezzi architettonici, databili all’Antico Regno, come stipiti di falseporte, un blocco di decorazione parietale appartenuto ad una tomba, con parte di una grande Lista di Offerte (si tratta di offerte rituali destinate al defunto elencati secondo tradizione). Troviamo ancora : una stele funeraria (analoga ad altre conservate a San Pietroburgo ed al Cairo), un sarcofago in miniatura, una stele lignea dipinta (che proverrebbe da Tebe) e poi molti elementi dei caratteristici corredi funerari.

Insomma, una mostra da non perdere assolutamente, a riprova che Rovigo ha moltissimo da offrire a livello culturale, sicura che la risposta sarà all’altezza della proposta.

 

Foto, fonte: Blasting News, Veneto.eu, StudioEsseci

Alessandro Effe

Autore: Alessandro Effe

Appassionato di nuove tecnologie cerco di aiutare le aziende a nascere e trovare la loro strada.
Amante della scrittura narrativa e lettore vorace. Un amore smisurato per la boxe ed il running.

Meryt e Baby – L’Egitto e Rovigo, la mostra a Palazzo Roncale ultima modifica: 2018-03-06T11:10:27+00:00 da Alessandro Effe

Commenti

Meryt e Baby – L’Egitto e Rovigo, la mostra a Palazzo Roncale
To Top