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Il parco dell’ex Ospedale Psichiatrico apre le porte alla sua nuova incantevole vita

I luoghi dell'abbandono
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Mercoledì 26 Settembre ho incontrato Devis Vezzaro, presidente dell’associazione I luoghi dell’abbandono.
La nostra associazione, partita 4 anni fa, tende a ricercare, documentare e possibilmente rivalorizzare i luoghi in stato di abbandono. Girando per l’Italia ne ho visitati più di 1000.” Inizia così a spiegarmi quello che per loro è il reale senso di riqualificazione, che equivale a rimettere in sesto i vari siti dove è possibile, mantenendo anche la storia che ognuno di essi possiede.

I luoghi dell'abbandono I luoghi dell'abbandono
Foto Sibilla Zambon.

Nello specifico, per Rovigo questo si traduce con l’apertura gratuita al pubblico del parco, cercando di valorizzarlo concretamente. Mentre sono ovviamente a pagamento le visite ai padiglioni, in cui si può anche godere dell’ausilio di storici che raccontano la vita al tempo del Manicomio. Perché? E’ presto detto. E’ obbligatorio finanziare la struttura in qualche modo, per continuare anche a mantenerla. L’ex Ospedale Psichiatrico è una macchina decisamente costosa che ingurgita soldi ogni volta che si aprono i cancelli. Anzi, forse da prima, visto che Devis ed Erika arrivano da Vicenza per renderlo fruibile. Vengono per noi, per la nostra città. Non starete mica pensando: “Ma non potevamo darlo in gestione a qualcuno delle nostre parti?
Una domanda che trova immediatamente una risposta estremamente logica: hanno partecipato ad un bando, vincendolo. In ogni caso credo non sia importante chi fa cosa, ma promuovere l’area nel miglior modo possibile. Questo il mio semplice pensiero. Rovigo è una città del mondo. E’ di chiunque abbia desiderio di metterla in luce, rispettandola e amandola.

Un progetto limpido e…

I luoghi dell'abbandono I luoghi dell'abbandono
Foto Sibilla Zambon.

Comunque, stavamo parlano dell’investimento. E’ chiaro che deve rientrare. Ma come? In un modo semplicemente favoloso. Con la vita. I ragazzi de I luoghi dell’abbandono porteranno mercatini, musica dal vivo, mostre che già fanno negli altri spazi da loro gestiti. A breve arriverà quella di Chernobyl di Recoaro Terme, che ha portato un ottimo numero di visitatori, critiche positive e ha coinvolto i partecipanti. Cose particolari da vedere, vicende che hanno dato dolore e sofferenza e che hanno segnato la storia. A Volterra hanno raccolto molti soldi per salvare un’opera d’arte che si trova all’interno dell’ex Manicomio in loro gestione. Tanti altri progetti volano e prendono forma grazie a loro. Le attività che si possono sfruttare all’interno del Parco sono molteplici. Per davvero. Mentre lo stavo attraversando mano nella mano con la mia bimba, lo immaginavo pieno di runner, di aquiloni che tentano di volare, di ragazzini che giocano a nascondino, di compagnie di adolescenti sedute sulle panchine che ascoltano musica dai cellulari. Magari un’oasi attrezzata come palestra per i cani o il giardino recintato dove lasciarli liberi di giocare assieme ed interagire fra loro. Un posto dove ritrovarsi, dove scambiare quattro chiacchiere e sentirsi parte di una comunità. Un cinema all’aperto sarebbe davvero meraviglioso.

Noi dividiamo nettamente  quello che sono i padiglioni dal parco. Massimo rispetto per i primi. Uno di questi lo adibiremo alle mostre. Vogliamo anche fare un museo della Memoria sui Manicomi. Come parco, invece, diamo la possibilità anche ad altre associazione di poterlo sfruttare contribuendo in qualsiasi modo, venendo magari a lavorarci quando c’è bisogno di dare una mano. Questo posto non è mio. E’ di Rovigo.” Parole chiare quelle di Devis, che sicuramente non è venuto a rubare nulla a nessuno, ma anzi fornisce un valore aggiunto.

… sorprendente!

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Foto Sibilla Zambon.

Questi ragazzi stanno facendo di tutto per sistemarlo, come pulire anche le grondaie. Cercano di congelare la situazione degli edifici ad oggi. Restaurandoli per quanto sia loro possibile. Non è  però solamente un luogo di memoria e di sofferenza. Questo desidero sottolinearlo. Ci sono spazi a cui verrà data una nuova identità. Sono stati risistemati anche i campi da calcio e la rete da pallavolo. Un ambiente dove i bambini potrebbero divertirsi in sicurezza e all’ombra. Con panchine dalle quali guardarli o rilassarsi leggendo il giornale. Alcune associazioni già hanno preso contatti iniziando ad aiutarli, magari con semplici gesti che però li sgravano da un lavoro estremamente lungo e complesso. ASD Nordic Walking Dream Rovigo, ad esempio, sta collaborando tenendo pulita una certa zona, magari tagliando l’erba piuttosto che raccogliendo cartacce. In cambio avrà la possibilità di godere di un percorso attrezzato. Con Sagittaria Rovigo faranno il campo delle farfalle e verranno messe delle voliere per gli animali che non possono essere reintegrati in natura e di cui si prenderà cura proprio Sagittaria. Nel loro piccolo questi ragazzi cercano di far star bene anche gli altri. Una mano lava l’altra è un concetto semplice, ma efficace. Anche un’associazione che fa gare  e allenamenti OCR (Obstacle Course Races) ha richiesto uno spazio per creare un percorso adatto a preparare i propri allievi. Noi speriamo che presto si accordino. Altre realtà, magari che collaborano con anziani piuttosto che con bambini, possono mettersi in contatto con loro per iniziare un nuovo percorso assieme.

Una nuova vita per il parco!

I luoghi dell'abbandono
Foto pagina Facebook I luoghi dell’abbandono.

L’evento del 7 inizierà con un gruppo di Majorettes, le Palladio Dance, che fanno spettacolo. Si distinguono da quelle classiche con banda. Sono arrivate terze agli europei e seconde ai mondiali in Africa. Per i bambini ci sarà un mago che farà bolle gigantesche. Avremo tre  gruppi musicali che suoneranno rispettivamente live, jazz e italiana. Ma anche esposizioni fotografiche ed artistiche. Sarà presente la mostra di Volterra, un altro ex Manicomio che seguiamo, con una parte di spiegazione di un grafito fatto da un degente. Ci sarà uno spettacolo teatrale. E tantissime altre cose. Avremo le bancarelle locali, che venderanno prodotti tipici. Quelli che si sono proposti. Queste le piccole anticipazioni che posso darti.” Erika Vendramin, segretaria e moglie di Devis.
Palpabile l’entusiasmo e la voglia di inaugurare il Parco, anche se c’è ancora tanto da fare. La strada è lunga ma sono tutti decisamente elettrici e carichi per la giornata che li attende. “Distrutti ed esauriti ma carichissimi.

E allora, in bocca al lupo! Noi sicuramente verremo a far festa assieme a voi. Sia chiaro, l’ingresso è gratuito.

Foto copertina Sibilla Zambon.

Sibilla Zambon

Autore: Sibilla Zambon

Rodigina, ingegnere informatico, appassionata di viaggi e tecnologia, mamma sprint e cuoca per diletto!

Il parco dell’ex Ospedale Psichiatrico apre le porte alla sua nuova incantevole vita ultima modifica: 2018-10-02T08:46:32+00:00 da Sibilla Zambon

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