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Marc Chagall a Rovigo: la sua Russia onirica

5fa3c342477d4 5fa3c342477d6marc Chagall, La Slitta Nella Neve, 1944, Parigi, Collezione Privata © Chagall ®by Siae 2020.jpg

Palazzo Roverella che, come già anticipato nell’articolo precedente (qui il link), ospita sempre straordinarie mostre di artisti internazionali, e ogni anno attira numerosi turisti nella città di Rovigo, ci stupisce nuovamente con un’altra grandiosa esposizione, quella delle opere di Marc Chagall, intitolata “Anche la mia Russia mi amerà”. La Russia, terra natia dell’artista, è raccontata attraverso immagini fiabesche, ortodosse e oniriche. Sono numerosi i simboli presenti nelle sue opere ed è di carattere universale la sua arte, capace di far sognare lo spettatore e di farlo immergere totalmente nell’ex mondo sovietico da lui rappresentato.

Palazzo Roverella Rovigo
Rovigo – Palazzo Roverella (foto web sito Palazzo Roverella)

Marc Chagall a Rovigo: La vita 

Moishe Segal nasce a Vitebsk nell’attuale Bielorussia, da una famiglia ebrea. Studia a San Pietroburgo e poi, grazie ad una borsa di studio donatagli da Vinaver, si trasferisce a Parigi, dove entra a contatto con l’arte francese e partecipa ad alcuni Salons con Picasso e MatisseLa sua arte è contraddistinta da una nostalgia per il suo paese natale e per la sua infanzia: mentre vive nella Ville Lumière, le sue opere, pur essendo fantastiche ed oniriche, raffigurano sempre la vita contadina russa, tra paesaggi, villaggi chassidici, personaggi e animali. Nel 1914 torna a Vitebsk dove rimane per otto anni a causa dello scoppio della Prima Guerra Mondiale. Questo periodo per lui sarà di fondamentale importanza: nel 1915 sposa Bella Rosenfeld, frequentemente ritratta dal pittore, e nel 1916 nasce la figlia Ida. Sarà anche scenografo per il Teatro ebraico e commissario per le Belle Arti di Vitebsk

Marc Chagall a Rovigo: Le Opere

Marc Chagall, Autoritratto davanti a casa, 1914, Parigi, collezione privata© Chagall ®, by SIAE 2020
MARC CHAGALL, AUTORITRATTO DAVANTI A CASA, 1914, PARIGI, COLLEZIONE PRIVATA© CHAGALL ®, BY SIAE 2020. CHAGALL SI RITRAE DAVANTI ALLA SUA CASA NEL VILLAGGIO EBRAICO DI LINGUA YIDDISH, CHIAMATO SHTETL.
Marc Chagall, Il Matrimonio, 1918, Mosca, Tretyakov Gallery © Chagall ® by SIAE 2020
MARC CHAGALL, IL MATRIMONIO, 1918, MOSCA, TRETYAKOV GALLERY © CHAGALL ® BY SIAE 2020. PROTAGONISTA QUI È L’UNIONE TRA IL PITTORE E BELLA ROSENFELD.
Marc Chagall, L'ebreo rosso (l'ebreo in rosa) 1914-15, San Pietroburgo, Museo Statale Russo © Chagall ®, by SIAE 2020
MARC CHAGALL, L’EBREO ROSSO (L’EBREO IN ROSA) 1914-15, SAN PIETROBURGO, MUSEO STATALE RUSSO © CHAGALL ®, BY SIAE 2020. CON QUESTO RITRATTO VUOLE COMUNICARE IL PROPRIO ATTACCAMENTO AL MONDO EBRAICO.
Marc Chagall, La passeggiata, 1917-18, San Pietroburgo, Museo Statale Russo © Chagall ®by SIAE 2020
MARC CHAGALL, LA PASSEGGIATA, 1917-18, SAN PIETROBURGO, MUSEO STATALE RUSSO © CHAGALL ®BY SIAE 2020. SOGGETTO PRINCIPALE, ANCORA UNA VOLTA, È L’AMORE TRA CHAGALL E LA MOGLIE.
 5fa3c8e279f10 5fa3c8e279f12marc Chagall, Il Mostro Di Notre Dame, 1953, Parigi, Collezione Privata © Chagall ®by Siae 2020.jpg
MARC CHAGALL, IL MOSTRO DI NOTRE DAME, 1953, PARIGI, COLLEZIONE PRIVATA © CHAGALL ®BY SIAE 2020, FA CHIARAMENTE RIFERIMENTO AL SUO PERIODO FRANCESE, DURANTE IL QUALE VEDE CAMBIARE RADICALMENTE IL LINGUAGGIO ARTISTICO DELL’EPOCA.

La pendola e il gallo 

Tra i simboli più frequenti nei suoi dipinti ci sono la pendola e il gallo. Oltre a queste due figure, inserisce spesso anche alcuni animali presenti nella sua infanzia: capre, mucche e asini. La pendola, immancabile nelle case ebraiche, scandisce il passare del tempo. Il gallo, invece, è un animale sacrificale nella cultura ebraica: viene ucciso dal rabbino come emblema della purificazione della sua comunità. Esso, inoltre, rappresenta anche l’alba di un nuovo giorno. 

Alcune delle opere che contengono questa simbologia sono:

. Marc Chagall, La pendola dall’ala blu, 1949, Parigi, collezione privata © Chagall ®by SIAE 2020
MARC CHAGALL, LA PENDOLA DALL’ALA BLU, 1949, PARIGI, COLLEZIONE PRIVATA © CHAGALL ®BY SIAE 2020
. Marc Chagall, Il guanto nero, 1923-48, Parigi, collezione privata© Chagall ®by SIAE 2020
MARC CHAGALL, IL GUANTO NERO, 1923-48, PARIGI, COLLEZIONE PRIVATA© CHAGALL ®BY SIAE 2020

Informazioni sulla mostra

Iniziata il 19 settembre 2020, terminerà il 17 gennaio 2021 e sarà aperta 7 giorni su 7: nei giorni feriali dalle 9:00 alle 19:00, sabato e festivi dalle 9:00 alle 20:00. E’ possibile scaricare l’audioguida direttamente sullo smartphone. La prenotazione è obbligatoria. Per informazioni e prezzi: www.palazzoroverella.com. Palazzo Roverella si trova in via Giuseppe Laurenti, 8/10, 45100 Rovigo, a 15 minuti a piedi dalla stazione ferroviaria.  

Marc Chagall a Rovigo: la sua Russia onirica ultima modifica: 2020-11-05T13:15:38+01:00 da Tea Nilo
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