Simona Molinari
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Villa Badoer fa sognare il pubblico grazie alla voce di Simona Molinari

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Fascinosa serata finale per Tra ville e giardini 2018, edizione XIX, che ha chiuso i battenti il 19 Agosto. L’ultimo appuntamento è stato a Villa Badoer di Fratta Polesine, con la briosa voce di Simona Molinari in una calda atmosfera jazz da sogno. Ennesimo bagno di pubblico.

Il più prestigioso appuntamento del cartellone artistico è iniziato con i ringraziamenti istituzionali di rito, diretti agli spettatori che hanno contribuito a realizzare un’edizione memorabile. Ma anche all’organizzazione per l’altissimo livello culturale espresso e per la capacità di fare squadra. Tredici infatti i Comuni partecipanti, rappresentati per l’occasione dal vicesindaco di Fratta, Alessandro Baldo; dalla Provincia di Rovigo, che ha promosso e sostenuto “quasi ad ogni costo” anche col proprio Servizio Cultura la manifestazione, rappresentata dal presidente Marco Trombini, che scade dall’incarico e che si raccomanda al prossimo presidente di: “portare avanti Tra ville e giardini, perché è un evento culturale di qualità, che fa stare insieme, fa crescere e, soprattutto, ci fa sognare”.

 E anche dalla Regione Veneto che contribuisce con Reteventi, impersonata dall’assessore alla Cultura Cristiano Corazzari, che ha ricordato il prestigio della Villa Badoer, tra le 24 dimore palladiane patrimonio dell’umanità Unesco; dalla Fondazione Cariparo che sostiene l’evento; dalla direzione artistica di Claudio Ronda, molto applaudito per l’impronta di spessore con cui ha costruito il programma, con tutta la segreteria organizzativa di Ente Rovigo Festival e Carlo Service, che ha allestito gli impianti luci e suono per tutta la manifestazione. Un grazie anche ai media partner che hanno seguito gli spettacoli arricchendoli di commenti su carta stampata e on web ed una menzione per gli amici di Emergency Rovigo, che hanno seguito il tour col loro banchetto informativo e raccolta fondi.

Strepitosa serata

Simona Molinari

Sullo sfondo seducente della facciata di Villa Badoer, illuminata con movimenti di luce, l’apparire della figura sinuosa di Simona Molinari. La cantante ha dato il via ad uno dei live più emozionanti dell’intero tour 2018. Grandiosi i musicisti della band. Fabio Colella alla batteria, Fabrizio Pierleoni al contrabbasso, Gian Piero Lo Piccolo al sax e al clarinetto e Claudio Filippini al pianoforte. Insieme hanno iniziato un racconto per musica e parole dedicato alla “first lady of song” Ella Fitzgerald, l’artista che più di tutti ha influenzato il percorso artistico della Molinari, oltre che l’intera storia del jazz.

Significativamente il titolo del live è Loving Ella, per l’amore che Ella ha trasmesso alla Molinari fin da bambina e che ora, cresciuta, lei cerca di ritrasmettere al suo pubblico. “Nonostante la sua vita non felice – ha ricordato Simona – Ella cantava la gioia ed aveva realizzato il suo sogno. Io con la musica di Ella sognavo. Se è vero che si invecchia quando si smette di sognare, allora Ella mi ha regalato l’eterna giovinezza”. E piena di brio e di freschezza è stata l’interpretazione dei grandi classici della “first lady” di una Simona Molinari in splendida forma artistica. La sua vocalità frizzante e colorita, che diventa intensa e profonda, e poi fiorisce in mille sfumature pop ha stregato il pubblico plaudente dalla prima all’ultima nota.

Concerto intenso

Simona Molinari

Dall’infanzia infelice di Ella, al provino per diventare ballerina dove scopre la sua vocalità talentuosa e abbraccia il suo sogno, al successo. La colonna sonora va da Puttin on the Ritz a A-tiscket, a-tasket ad un intenso Dream. Poi i medley dei grandi compositori che scrissero per Ella, da Duke Ellington a George Gershwin. Ella ricercherà l’amore tutta la vita, anche se sarà spesso sfortunata come Smoke gets in your eyes. Nonostante il diabete, la cecità e la sedia a rotelle dell’ultima fase della sua vita, continuò a cantare la gioia, come in Over the rembow. Ascoltando Ella, anche Simona Molinari iniziò a sognare di scrivere qualcosa di suo e il concerto si fa personalissimo. E’ il momento di Egocentrica, il singolo di debutto con cui partecipò a Sanremo 2009 tra le Nuove Proposte.

Poi la sua brillante versione di In cerca di te (sola me ne vo per la città) di Natalino Otto con cui la Molinari ha riportato lo swing nelle radio. Infine una scattante La felicità, brano di cui è autrice, eseguito a Sanremo 2013 e disco d’oro 2014. Il bis è stato un ultimo saluto ad Ella con l’opportuna Mr. Paganini, ma il pubblico ammaliato dalla sua voce fascinosa e trasformista ha ottenuto un fuori-scaletta: La voce del silenzio, un grande classico italiano di Paolo Limiti, Mogol ed Elio Isola del 1968, cantato per la prima volta da Tony Del Monaco e riproposto in innumerevoli cover celebri, da Mina a Massimo Ranieri. Su un simile banco di prova, cantata a braccio, è venuta fuori anche tutta la stoffa interpretativa di questa giovane cantautrice che ha lasciato il pubblico sotto incantesimo.
Il giusto finale per questa edizione di Tra ville e giardini 2018, che va in archivio carica di successi e di grandi numeri.

 

Fonte Comunicato stampa di n. 30 Tra ville e giardini. Foto facebook Tra ville e giardini.
Sibilla Zambon

Autore: Sibilla Zambon

Rodigina, ingegnere informatico, appassionata di viaggi e tecnologia, mamma sprint e cuoca per diletto!

Villa Badoer fa sognare il pubblico grazie alla voce di Simona Molinari ultima modifica: 2018-08-21T11:48:43+00:00 da Sibilla Zambon

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