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Arte

Magia pura al Teatro Balzan di Badia Polesine – Il potere della musica di Maldestro

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Domenica 22 luglio si è svolto il quarto appuntamento della kermesse di musica e teatro Tra ville e Giardini 2018. La location non è stata quella predestinata, modificata infatti a causa del maltempo, ma il piccolo gioiello del Teatro Balzan a Badia Polesine non ha certo diminuito la magia dello spettacolo musicale di Antonio Prestieri, in arte Maldestro. La platea era davvero gremita, tutta rapita e deliziata da note e parole che hanno creato un turbinio di emozioni uniche ed autentiche.

Di certo lo spettacolo non ha tradito le aspettative: è stato da subito chiaro perché Maldestro ha vinto l’ambìto premio della critica Mia Martini e il prestigioso premio Enzo Jannacci con l’esordio sanremese grazie al brano “Canzone per Federica”. 

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Da sinistra, foto facebook Maldestro e di Martina Romagnolo.

Il potere della Musica

La musica ha davvero accarezzato l’anima dei presenti. Nella cornice del bellissimo salotto nel cuore di Badia Polesine, il cantautore napoletano ha regalato uno spettacolo davvero unico. Durante l’esibizione, Maldestro è stato accompagnato da un gruppo di musicisti che hanno saputo sapientemente interpretare emozioni e melodie in maniera a dir poco magistrale. Artisti come Paolo Del Vecchio (alla chitarra), Niccolò Fornabaio (alla batteria), Luigi Pelosi (al contrabbasso) e Sara Sgueglia (percussioni e cori) hanno saputo creare, mescolandosi alla voce del cantautore, un’atmosfera indescrivibile.

Si sa, la musica ci fa compagnia, sa sciogliere il cuore e spesso ci salva anche la vita. La musica ci strappa dai nostri divani, dalle nostre case e ci pianta nel cuore semi di felicità. La musica sa mettere in stand-by (almeno per un po’!) pensieri negativi, malinconie, tristezze e sofferenze. Spesso è “causa” di leggerezza e sorrisi. Maldestro apre la serata con il pezzo “Abbi cura di Te“: brano di una dolcezza infinita, che pare darci un messaggio di benvenuto. Sembra dirci infatti: “Goditi la serata e prenditi cura della tua anima attraverso la musica”. Si passa poi alla canzone “Che ora è“. Con una voce calda e vibrante Maldestro inonda le orecchie di melodie che parlano di amore, solitudine, presenze, consapevolezze e viaggi dell’anima.

“Il concerto di stasera non avrebbe senso senza di voi: è la condivisione di queste emozioni che ci fa esistere. Grazie di cuore!”. E’ così che saluta il pubblico Antonio e prosegue nella sua magistrale interpretazione. Le dolci note lasciano il posto a ritmi più graffianti ed incalzanti delle note del brano “Io non ne posso più“. Parole dissacranti su motivi alla “spaghetti western”. Un vero tripudio. Segue la celeberrima ed immancabile “Canzone di Federica“, con la quale Maldestro si è aggiudicato il secondo posto a Sanremo – Sezione Nuove Proposte. “Sarà che a volte un abbraccio lo trovi in una canzone”: sembra essere quasi il titolo di questo meraviglioso e coinvolgente spettacolo.

Ed ancora “L’amore che ci siamo dati” e “Dimmi come ti posso amare”. Tutte soavemente e sapientemente ricche di reminiscenze gaberiane. Nel canto, Antonio non dimentica la “sua” Scampia, né temi tristemente attuali con brani come “Sporco clandestino” e “Sopra il tetto del Comune“.

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Foto di Martina Romagnolo.

Il gran Finale

Il pubblico applaude e partecipa battendo le mani a ritmo. Ad un certo punto, Antonio fa partecipare tutti i presenti chiedendo di aiutarlo in un ritornello. Risate e profonde emozioni si intrecciano ad una voce incredibile. Non si avverte solo il  vibrare delle corde delle chitarre ed il tocco ritmato delle percussioni: il piccolo teatro è saturo di quella gioia autentica che solo la musica sa dare. Maldestro termina con un doppio bis e un fuori programma, chiudendo il concerto con una gradita sorpresa: intona “I treni a Vapore” di Fiorella Mannoia intrecciandola sapientemente con la spettacolare “Walk On the Wild Side” di Lou Reed. Che roba, ragazzi! Dovevate esserci davvero.

Ah già: promemoria per i presenti. Ricordate di non buttare il biglietto della serata. Infatti, mostrandolo all’ingresso, con solo un simbolico contributo, potrete visitare la “Collezione Balzan: Tra Ottocento e Novecento” allestita presso il Teatro Sociale omonimo di Badia Polesine. Di solito, quando piove e si deve spostare un evento si pensa sempre “Che sfortuna!”. Beh, non stavolta!

Foto copertina Suburbio.
Martina Romagnolo

Autore: Martina Romagnolo

Avvocato, amante della vita e della scrittura, divoratrice di libri, (quasi) sommelier e runner un po’ per sfida e un po’ per caso!

Magia pura al Teatro Balzan di Badia Polesine – Il potere della musica di Maldestro ultima modifica: 2018-07-23T16:54:51+00:00 da Martina Romagnolo

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