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Valentina D’Arienzo, la prima boxeur rodigina ai WBL italiani

Valentina darienzo

La boxe non è uno sport facile, molto spesso si sente ripetere che il ring non è per tutti e mai affermazione fu più vera. Più che per altri sport da combattimento, la noble art richiede disciplina e costanza. D’altronde vi sono movimenti così leggiadri e veloci che la accomunarla alla danza viene quasi spontaneo. Muhammad Alì diceva “vola come una farfalla, pungi come un ape“. Una locuzione che è entrata nella leggenda, soprattutto perchè pronunciata da un peso massimo di 191 cm di altezza che ha saputo fare della bellezza dei movimenti l’apice e la grandezza della sua boxe. E se ancora oggi è chiamato “The Greatest“, un motivo ci sarà.

La Pugilistica Rodigina e la boxe

Divagavamo sul tema. Ma ora torniamo a noi. Il ring non è da tutti si diceva. E neanche la boxe. Almeno quella intesa come serietà e spirito di sacrificio. Anche per quella bisogna essere tagliati. Ne sanno tanto in Viale Trieste 143, storica sede della società Pugilistica Rodigina, una delle due società più storiche e blasonate della città (l’altra è il Rugby). Ecco, qui ci sono tre maestri, tutti con anima e cuore. Tutti concordi nel far capire che il pugilato è prima di tutto rispetto e uguaglianza. Ed è in quelle mura scrostate dalle urla e dal tempo che, negli anni, si sono formati uomini e pugili. Che hanno dato lustro alla città, alla palestra, a loro stessi.

Valentina darienzo

Oggi da questa palestra esce Valentina D’Arienzo, prima pugile rodigina a calcare le sedici corde in rappresentanza del Polesine e del Veneto intero. Valentina infatti parteciperà, nella categoria 69 chilogrammi, ai campionati italiani a squadre WBL. La kermesse inizia oggi, primo novembre, fino al tre. A Pompei. Una ragazza entrata in palestra in punta di piedi e che, in un luogo sportivo prettamente maschile ha avuto modo di trovare la sua dimensione sportiva. Senza sentire nessun tipo di disuguaglianza. Ci abbiamo fatto due chiacchiere.

Valentina D’Arienzo

Sono arrivata in palestra nel 2016, non ho mai sentito nessun tipo di differenza, i maestri hanno sempre detto che qui siamo tutti uguali, è così è sempre stato“. Certo non deve in ogni caso essere stato semplice, in un luogo dove “non mollare” è la parola che rimbomba più spesso fra quelle mura. “Certo, non è stato semplice, geneticamente l’uomo è più portato alla fatica, ma il voler stare al passo mi ha aiutato ad avere una carica in più per emergere, giorno dopo giorno“. Anche le donne si differenziano dall’uomo, soprattutto in alcuni giorni del mese. “Non è semplice nei giorni del preciclo e del ciclo. Ho fatto una ricerca ed ho scoperto che la carica ormonale può essere assimilata al doping. Bisogna stare attenti, si è emotivamente più disordinati, passando in poco tempo dal pianto all’aggressività. Anche questa è stata una motivazione in più per me“.

Valentina darienzo

Valentina D’Arienzo sa che non avrà al proprio angolo Carlo, Enrico e Cristiano. Sa che dovrà chiudere gli occhi ed immaginarsi in palestra, le loro voci ed il loro incitamento li dovrà portare con se in testa. “Mi hanno allenato con una cura maniacale. Mi hanno dedicato tempo, energie, emozioni. Porterò con me le loro voci, i loro incitamenti, i loro insegnamenti e soprattutto la loro carica. Che, sono sicuro, sarà grande quanto quella di tutta la palestra“. Noi facciamo il tifo per lei. Potremo guardarla sul canale YouTube della Federazione Pugilistica Italiana che trasmetterà i match in diretta. Siamo sicuri che Rovigo sarà tutta con Valentina.

Alessandro Effe

Autore: Alessandro Effe

Appassionato di nuove tecnologie cerco di aiutare le aziende a nascere e trovare la loro strada. Amante della scrittura narrativa e lettore vorace. Un amore smisurato per la boxe ed il running.
Valentina D’Arienzo, la prima boxeur rodigina ai WBL italiani ultima modifica: 2019-11-01T08:34:34+01:00 da Alessandro Effe

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