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Il Teatro Sociale riapre alle visite guidate

Teatro Sociale Tricolore

Lo storico Teatro Sociale di Rovigo torna ad essere fruibile per le visite guidate. Dopo la riapertura di palazzo Roverella, la ripartenza delle visite guidate al Museo Grandi Fiumi, e la riapertura della biblioteca dell’Accademia dei Concordi, anche il teatro cittadino apre i battenti; è stata lunga la chiusura forzata per l’emergenza Covid-19.

Teatro Sociale Neutro
Il Teatro Sociale di Rovigo – Foto: Elisa Padoan

La visita guidata al Teatro Sociale – un viaggio suggestivo nel tempo e nell’arte

La visita guidata allo storico Teatro Sociale rappresenta un viaggio nel tempo; è una vera e propria scoperta del cuore culturale della città di Rovigo. Il percorso all’interno degli spazi teatrali, permette al visitatore di scoprirne la storia; si assiste meravigliati, al racconto dei suoi duecento anni; sono ricchissimi di arte: architettura, storia, opera lirica, prosa; le innumerevoli stagioni di balletto; eventi in anteprima assoluta; ma anche spettacoli per ragazzi; e concerti jazz, musica da camera. È possibile effettuare le visite guidate dal lunedì al venerdì; devono essere prenotate al numero 0425 206713; il numero è attivo dal lunedì al sabato, dalle ore 8.30 alle 13.30; la prenotazione è possibile anche via e-mail; l’indirizzo: [email protected].

Teatro Sociale Interni
Interno del Teatro Sociale – Foto: osservatoriospettacoloveneto.it

Le regole da seguire per l’accesso alle visite

Regole Covid
Foto: Unsplash

Il visitatore è tenuto a seguire le indicazioni presenti in teatro; deve attenersi alla segnaletica e alle indicazioni fornite dalla guida. All’ingresso viene misurata la temperatura; che non deve superare i 37,5°. Inoltre deve recarsi alla visita guidata munito di autocertificazione; e seguire tutte le regole anti-covid già in vigore; come distanziamento e mascherina indossata. Durante la visita si devono sempre seguire le indicazioni fornite dal personale di sala.

Covid 19
Foto: Pixabay

Il Sociale e i grandi Artisti

Il Sociale ha ospitato grandi artisti nel corso della sua storia; alcuni di essi hanno iniziato proprio qui la loro carriera. Lo storico Teatro può vantare di aver tenuto a battesimo ben due dei maggiori cantanti del ventesimo secolo: Beniamino Gigli e Renata Tebaldi. Il celebre tenore figura tra i più grandi cantanti d’opera del secolo scorso; esordisce professionalmente a Rovigo nella Gioconda di Amilcare Ponchielli; la rappresentazione avviene il 14 ottobre del 1914.

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Lapide commemorativa dedicata a Beniamino Gigli – Foto: Wikipedia

Renata Tebaldi è considerata una delle cantanti liriche più amate di tutti i tempi; è acclamata in particolare come interprete di Verdi e Puccini. Nel 1944 debutta a Rovigo nel ruolo di Elena in Mefistofele; l’opera è scritta e composta da Arrigo Boito, ispiratosi al Faust di Goethe.

Il Teatro Sociale – cenni storici

L’edificazione del Teatro Sociale avviene fra il 1817 ed il 1819; è un’epoca in cui il melodramma rappresenta il genere di spettacolo che merita la massima considerazione.

Scorcio Teatro Sociale Tricolore
Il Teatro Sociale illuminato di tricolore per le festività natalizie – Foto: Elisa Padoan

All’epoca della costruzione del Teatro Sociale, in questo genere di spettacolo, Rovigo ha già una tradizione più che secolare. Il primo documento di un melodramma allestito a Rovigo risale infatti al 1683: lo spettacolo viene ospitato nella sala della Loggia dei Notai; il primo teatro in città vede infatti la sua edificazione, nel 1694; per iniziativa di Celio Campagnella; vede la sua collocazione nell’attuale Corso del Popolo. Nonostante la scarsità di popolazione e di ricchezza, il melodramma a Rovigo diventa un genere importantissimo; fino al punto che in città divengono normali tre stagioni d’opera all’anno; la più importante si tiene in autunno; il periodo è quello coincidente con la Fiera, già importante istituzione secolare.

La Società del Teatro

Nel 1816 si costituisce la Società del Teatro; si rivolge all’ingegnere rodigino Sante Baseggio per edificare il nuovo edificio. L’inaugurazione avviene il 26 aprile 1819 con Adelaide di Borgogna di Pietro Generali. Nella notte del 21 gennaio 1902, un incendio distrugge il teatro quasi completamente; viene quindi elaborato un nuovo progetto; lo si affida all’ingegnere padovano Daniele Donghi; fortunatamente si riesce a mantenere la facciata neoclassica del precedente stabile; è rimasta miracolosamente quasi indenne; si salva anche il sontuoso foyer, gradevolmente decorato. Il Teatro viene ricostruito in due anni. Per la sala si sperimenta l’uso del cemento armato; questa particolarità conferisce buoni risultati dal punto di vista dell’acustica. Con le decorazioni di Giovanni Vianello, il teatro rodigino è tra i primi del Veneto ad adottare i canoni dello stile liberty. Il nuovo Teatro è inaugurato da Pietro Mascagni con l’opera Iris; è il 12 ottobre 1904.

Art Nouveau
Art Nouveau – Pixabay

Lo storico Teatro Sociale oggi ospita stagioni liriche, di danza, di prosa e concertistica; ma anche importanti eventi jazz; infine, numerose iniziative per i giovani.



Fonti editoriali: osservatoriospettacoloveneto.it; rovigoinfocitta.it

Il Teatro Sociale riapre alle visite guidate ultima modifica: 2021-02-16T09:11:06+01:00 da Elisa Padoan

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Doati Marco

Teatro sociale Rovigo riapre intanto per le visite guidate

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