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Il bello da vedere, il Museo regionale della bonifica di Ca’ Vendramin

La caratteristica veduta del Museo regionale della bonifica di Ca' Vendramin

Percorrendo quella strada è impossibile non notare la ciminiera che svetta in mezzo al verde. Compare in mezzo come simbolo dell’impegno e della lotta dell’uomo (per bonificare e prosciugare) contro l’eterno amico/nemico di queste parti. Il Po. L’attività e l’impegno di bonifica erano necessarie per un territorio che era, altrimenti, destinato alle invasioni delle acque del fiume. Avvicinandosi ulteriormente l’immagine diventa più compiuta e si può ammirare il complesso nel suo insieme. Un vero esempio di archeologia industriale del Polesine, situato nel Delta del Po, fra il ramo del Po di Goro ed il Canale Veneto.

L’idrovora

L'idrovora del Museo regionale veneto della bonifica di Ca' Vendramin

L’area ha all’interno un gruppo di fabbricati costruiti all’inizio del ‘900 che erano originariamente pensati per essere adibiti ad uffici, magazzini, foresterie. Vi era anche un’idrovora, realizzata ai primi del ‘900, dopo la vasta rete di canali che portavano a sostegno l’acqua di scolo che proveniva dai lavori di prosciugamento delle aree paludose. Aveva lo scopo di sollevare le acque di tutto il bacino superiore e di immetterle nel canale emissario che le convogliava poi in mare in prossimità della foce del Po di Goro. Furono subito evidenti i positivi risultati economici e sociali conseguenti alla costruzione dell’idrovora di Ca’ Vendramin. Consentirono agli abitanti un’esistenza migliore, mettendo loro a disposizione ampi territori agricoli strappati alle paludi ed agli acquitrini.

Il faro di bacucco ad Ariano Polesine, vicino al Museo regionale della bonifica di Ca' Vendramin

L’idrovora è progettata considerando un dislivello fra il pelo d’acqua dell’emissario e quello del canale d’arrivo all’idrovora stessa. Si installarono quattro pompe in grado di sollevare complessivamente 11.000 litri/secondo, con motrici a vapore, prodotto dalla combustione del carbone. Successivamente, nel 1921, l’impianto è parzialmente convertito in elettrico, con una turbina che alimenta due piccole idrovore poste a 4.700 m dall’idrovora principale che servivano alla bonifica del bacino inferiore. L’impianto idrovoro di Ca’ Vendramin assolve le sue funzioni fino alle disastrose alluvioni del Po di Goro del 1957 e del 1960.  A seguito di questi eventi, ed in conseguenza del fenomeno di subsidenza del terreno, il regime idraulico del territorio viene totalmente sconvolto e nel 1969 la gloriosa idrovora Ca’ Vendramin cessa il suo funzionamento.

Il museo della Bonifica

L’impianto idrovoro Ca’ Vendramin è oggi un magnifico esempio di archeologia industriale e ospita il Museo Regionale della Bonifica. Accoglie inoltre una grande sala per convegni e altri locali per mostre e iniziative culturali. Vi è anche la sede della Fondazione Ca’ Vendramin che gestisce, oltre alle attività museali, il Laboratorio Internazionale Delta e Lagune. Sono attualmente visitabili il centro didattico-scientifico, antichi macchinari quali caldaie a vapore e pompe centrifughe, la vecchia officina a servizio degli impianti e delle macchine consorziali, l’archivio storico degli enti di bonifica succedutisi nel territorio del delta del Po e, quando presenti, mostre tematiche sugli ambienti lagunari e deltizi.

Una delle sale del Museo regionale della bonifica di Ca' Vendramin

Gli antichi macchinari costituiti da caldaie a vapore e da pompe centrifughe utilizzati a seguito della costruzione degli impianti agli inizi del 1900 per il prosciugamento del bacino dell’isola di Ariano. E’ poi possibile ammirare : la vecchia officina a servizio degli impianti e delle macchine consorziali; l’archivio storico degli enti di bonifica che si sono succeduti nel territorio del delta del Po; il centro studi destinato al “Laboratorio Internazionale Delta e lagune”.

 

Foto: Italian Guide, Regione Veneto, Flickr. Fonte: Regione Veneto, Deltatour.

Alessandro Effe

Autore: Alessandro Effe

Appassionato di nuove tecnologie cerco di aiutare le aziende a nascere e trovare la loro strada.
Amante della scrittura narrativa e lettore vorace. Un amore smisurato per la boxe ed il running.

Il bello da vedere, il Museo regionale della bonifica di Ca’ Vendramin ultima modifica: 2019-01-30T10:17:43+00:00 da Alessandro Effe

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