Patella Particolare
Edifici Storici

Palazzo Patella a Villadose: una Villa Veneta tutta da scoprire.

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E’ ormai risaputo che il Polesine è una terra intrisa di cultura e di arte, specie quella architettonica. Il nostro territorio, difatti, è disseminato di magnifiche ville, ognuna con una storia unica ed affascinante. Tra le ville Polesane si annovera anche la bellissima e suggestiva Ca’ Patella (o Palazzo Patella), a Villadose, oggi sede Comunale. Palazzo Patella si erge nel cuore del piccolo paesino di cinquemila anime che sorge e si sviluppa lungo l’Adigetto, naviglio un tempo navigabile.

Nel 1470 Villadose, che da sempre fu contesa tra Ferrara e Venezia, fu data in feudo al nobile Bartolomeo II Patella da Borso d’Este. I Patella erano una famiglia di mercanti e notai di origine chioggiotta che, dopo tale investitura, decisero di dar lustro alla loro casata facendo costruire il maestoso edificio. Esso, infatti, doveva essere il simbolo del loro potere e della loro carica nobiliare ricevuta con l’investitura. Molto probabilmente (non vi è fonte ufficiale) il progetto per tale realizzazione fu affidato a Giovanni Battista Aleotti (1546-1636), architetto ed ingegnere idraulico.

Lo stesso Aleotti che lavorò alle dipendenze del Duca Alfonso d’Este e di Papa Clemente VIII. L’originalità di Palazzo Patella sta nel fatto che unisce due stili molto diversi fra loro. La facciata a Sud, quella rivolta verso l’Adigetto, mostra il tipico stile veneto austero e severo, privo di frivolezze. Essa si compone di tre ordini di finestre intervallate soltanto da due portoni d’ingresso incorniciati da pietre bugnate.

Il lato a nord, invece, si affaccia su una grande piazza. Quest’ultima una volta era la corte privata dei signori Patella, oggi è Piazza Aldo Moro. Qui lo stile oltrepo è tutto in evidenza. Si è subito accolti da un arieggiato porticato incorniciato da cinque arcate a tutto sesto che sorreggono un soffitto con volte a botte.

Palazzo Patella

L’austerità e l’eleganza.

Entrando, il piano terreno con pietre a vista ospita il primo portone del lato sud: pesante e solenne. Molto più ricco è invece il primo, il “piano nobile”, (infatti, il piano terreno era abitato solo dalla servitù ed ospitava le cucine ed i servizi). qui troviano la Sala Quadri e la Sala Consigliare. Elegante, raffinato, con ampi soffitti, è illuminato dal portone a nord molto più leggero e luminoso rispetto a quello del piano terra, e a sud da una trifora che si affaccia sul cortile.

Nel pavimento della Sala Quadri è riportato a mosaico lo stemma della famiglia Patella. Molto probabilmente questa era il salone da ricevimento in cui la nobile famiglia sfoggiava il proprio potere e la propria ricchezza mostrando agli ospiti il blasone della loro Casata. Adiacenti ai due grandi saloni, in entrambi i piani è possibile ammirare le varie stanze che fungevano da alloggi e da servizi . In alcune di esse sono ancora presenti i caminetti (con annessa canna fumaria) . Questi avevano il duplice scopo di impreziosire gli ambienti e renderli più confortevoli durante i rigidi inverni della pianura.

Palazzo Patella

Sicuramente questo meraviglioso edificio ha visto feste danzanti e lussuosi ricevimenti e tutt’ora custodisce i segreti della vita della nobile famiglia dei Patella. Famiglia che ha lasciato questa ricca e preziosa eredità architettonica a Villadose che ne va fiera ed eorgogliosa. Palazzo Patella è davvero una piccola perla del nostro territorio, tutto da scoprire e visitare.

 

Martina Romagnolo

Autore: Martina Romagnolo

Avvocato, amante della vita e della scrittura, divoratrice di libri, (quasi) sommelier e runner un po’ per sfida e un po’ per caso!

Palazzo Patella a Villadose: una Villa Veneta tutta da scoprire. ultima modifica: 2018-09-04T11:12:09+00:00 da Martina Romagnolo

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