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Gli scatti d’autore di Robert Doisneau a Palazzo Roverella

Le Baiser

Magnifici scatti d’autore per la prossima mostra a Rovigo, a Palazzo Roverella, dal 23 Settembre 2021 al 30 Gennaio 2022.

scatti d'autore
La locandina della prossima mostra a Rovigo, a Palazzo Roverella

Forse il più bel bacio della storia della fotografia

Certamente un posto sul podio spetta all’immagine della giovane coppia, indifferente alla folla dei passanti e al traffico della place de l’Hôtel de Ville di Parigi. L’autore è Robert Doisneau, il grande maestro della fotografia cui Palazzo Roverella renderà omaggio nell’autunno 2021 attraverso una mostra originale di scatti d’autore, capace di rivelare al pubblico l’arte di catturare momenti di felicità particolarmente coinvolgenti come questo.

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Robert Doisneau nel 1975 – Foto: Wikipedia

La fotografia umanista e il fotogiornalismo di strada; scatti d’autore

Con Henri Cartier-Bresson, R. Doisneau è considerato uno dei padri fondatori della fotografia umanista francese e del fotogiornalismo di strada. Con il suo obiettivo cattura infatti la vita quotidiana degli uomini e delle donne che popolano Parigi e la sua banlieue; con tutte le emozioni dei gesti e delle situazioni in cui sono impegnati.

scatti d'autore
Fiume Senna a Parigi – Foto: Pixabay

Questa mostra a Palazzo Roverella abbraccia la sua opera senza distinzioni cronologiche né alcun criterio di genere o tema, affiancando fabbriche, banconi di bistrot, portinerie, cerimonie, club di jazz, scuole o scene di strada in generale. Che si tratti di fotografie realizzate su commissione o frutto del suo girovagare liberamente per Parigi, vediamo delinearsi uno stile impregnato di una particolare forma mentis, che traspare anche nei suoi scritti e nelle didascalie delle foto; uno stile che mescola fascino e fantasia, ma anche una libertà d’espressione non lontana dal surrealismo.

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Mademoiselle Anita, R. Doisneau – Foto: Studio Esseci Sas

Un racconto, quello proposto dal curatore di questa mostra, Gabriel Bauret, condotto attraverso 130 stampe ai sali d’argento in bianco e nero; tutte provenienti dalla collezione dell’Atelier Robert Doisneau a Montrouge. È in questo atelier che il fotografo ha stampato e archiviato infatti le sue immagini per oltre cinquant’anni; ed è lì che si è spento nel 1994, lasciando un’eredità di quasi 450.000 negativi.

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Foto: Pixabay

Doisneau e la sua arte; scatti d’autore

Dunque quello di Doisneau è un raccontare leggero, ironico, che strizza l’occhio con simpatia alla gente. Che diventa persino teneramente partecipe quando fotografa innamorati e bambini. Quello che cercavo di mostrare era, ricorda l’artista, un mondo dove mi sarei sentito bene, dove le persone sarebbero state gentili, dove avrei trovato la tenerezza che speravo di ricevere. Le mie foto erano quindi come una prova che questo mondo può esistere.

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Les Fréres, R. Doisneau – Foto: Studio Esseci Sas

Mi piacciono, continua, le persone per le loro debolezze e difetti. Mi trovo bene con la gente comune. Parliamo. Iniziamo a parlare del tempo e a poco a poco arriviamo alle cose importanti. Quando le fotografo non è come se fossi lì ad esaminarle con una lente di ingrandimento, come un osservatore freddo e scientifico. È una cosa molto fraterna, ed è bellissimo far luce su quelle persone che non sono mai sotto i riflettori. Il fotografo deve essere come carta assorbente, deve lasciarsi penetrare dal momento poetico. La sua tecnica dovrebbe essere come una funzione animale, deve agire automaticamente.

La formazione

Doisneau nasce nel 1912 nel sobborgo parigino di Gentilly. La sua formazione come fotografo nasce dall’apprendistato nel laboratorio di un fotografo pubblicitario. Ma la sua attenzione si trasferisce presto ai quartieri popolari di Parigi e della banlieue, immagini che cominciano a comparire sulle riviste attraverso l’agenzia Rapho, di cui è uno dei membri più importanti. Poi la guerra lo spinge a mettersi a disposizione della resistenza per dare nuova identità ai ricercati.

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Veduta di Parigi – Foto: Pixabay

Dopo la Liberazione, ecco alcuni reportages per Vogue e nel 1949 il libro realizzato in collaborazione con il celebre scrittore Blaise CendrarsLa Banlieue de Paris, la prima sintesi dei molti racconti per immagini che dedicherà a questo mondo. Doisneau ne descrive la quotidianità, componendo un racconto visivo in cui si mescolano una profonda umanità e una nota di umorismo, sempre presente nel suo lavoro. 

Ufficio Stampa della Mostra: Studio ESSECI, Sergio Campagnolo tel. 049.663499 Rif. Simone Raddi [email protected]

Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, Media Relation Alessandra Veronese – cell. 348 311 11 44 Comunicazione Roberto Fioretto – Responsabile Ufficio Comunicazione – Tel. 049 8234800 [email protected] 

Gli scatti d’autore di Robert Doisneau a Palazzo Roverella ultima modifica: 2021-08-24T08:05:22+02:00 da Elisa Padoan

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