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A spasso per le strade porticate, un giro in città

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E’ la vigilia di Natale e si spera che a breve terminerete di lavorare o, ancora meglio, siate già a casa in un meritato riposo che profuma di cibo messo a cucinare e tavole da preparare in vista di questa due giorni di feste che, per tutti, è comunque un momento magico. Un momento di ricordi, di calore e di cose che non ci sono più, tutte ricordate con la malinconia che solo un’occasione speciale è capace di darti. Magari invece siete solo curiosi di capire come poter ingannare il tempo in attesa di potersi sedere a tavola. Allora noi vi regaliamo un’idea che, insieme ad altre di cui abbiamo scritto, è insieme un modo per conoscere la città ed anche per fare due passi e preparare il fisico alla cena.

A spasso per le strade porticate

Già, perchè quello che vi proponiamo è un piccolo tour cittadino alla scoperta di quelle che sono le tre strade porticate della città, quelle che lo sono state da sempre. Abbiamo loro dedicato il giusto spazio diverso tempo fa, perchè sono strade che caratterizzano (ed hanno caratterizzato) la città, con la loro storia e con le loro peculiarità. Basti pensare che, oggi, in via Angeli, una delle tra strade, nel palazzo omonimo, vi è la sede universitaria della facoltà di Giurisprudenza. Una scelta che oltre a rendere più viva la città ha contribuito a far tornare allo splendore che meritava, uno dei palazzi più belli della città.

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Oltretutto, via Angeli è famosa proprio per i palazzi che caratterizzano questa strada. Ma andiamo con ordine. Se decidiamo di fermarci a bere un caffè nelle vicinanze di palazzo Roverella e poi ci mettiamo con le spalle al suo ingresso, ci troviamo di fronte, in tutta la sua bellezza, via Angeli. Alla destra troveremo i suoi portici, che per un tratto risulteranno affrescati. All’inizio della strada, però, troviamo uno dei palazzi rodigini per eccellenza, palazzo Roncale. Esso, per molti storici, rappresenta uno dei più alti momenti dell’architettura rodigina. Più o meno in questa zona sorgeva, intorno al XVII secolo, la chiesetta di San Rocco.

Via Cavour e via Badaloni

Una volta arrivati in fondo a via Angeli, ed avendo ammirato palazzo Labia e palazzo Angeli, tornando indietro ci si ritrova in un attimo in piazza Maggiore. Con le spalle alla torre Civica ci si trova ad ammirare il Palazzo della Gran Guardia e via Cavour. Una strada che lambiva il confine del vecchio ghetto ebraico cittadino ed in cui sorsero le prime attività commerciali dette proprio “fuori ghetto”. Qui, tra le altre, sorse la bottega del libraio. Quella, nel 1784, di Francesco Bartoli. L’attore e letterato bolognese potè qui dedicarsi alla sua più grande passione: la critica letteraria.

Tornando verso l’ingresso di Palazzo Roverella e lasciandolo alla propria sinistra, ci si può dirigere, andando dritti, verso piazza Duomo. Da qui si può intravedere il liceo Celio, dove iniziano i portici e la stessa via Badaloni. In questa strada sorgeva, tra l’altro, la Porta Arquà. In questa strada non sorsero molti palazzi signorili, anche per la vicinanza con il centro storico cittadino ma in compenso si ha il primo ospedale cittadino costruito all’interno delle mura. Ne troviamo prove documentate fino al 1283.

Foto: Alessandro Effe.

Alessandro Effe

Autore: Alessandro Effe

Appassionato di nuove tecnologie cerco di aiutare le aziende a nascere e trovare la loro strada. Amante della scrittura narrativa e lettore vorace. Un amore smisurato per la boxe ed il running.
A spasso per le strade porticate, un giro in città ultima modifica: 2019-12-24T10:13:05+01:00 da Alessandro Effe

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