Paolo Rossi
Arte

“Michelangelo da Caravaggio” raggiunge la Florida – Premio a Paolo Rossi

Paolo Rossi, rodigino, a 21 anni molla l’Università. Dice di non avere altre passioni oltre al teatro perchè lo assorbe a 360º, ma poi sottolinea che proprio il teatro, per lui, è multidisciplinare. E’ scrittura, lettura, pittura,  musica… Tutto legato a questo mondo. Lui mette ogni cosa in questo grandissimo pentolone. Ruota tutto attorno al palcoscenico. Una creatività, la sua perchè mica tutti sono così, che lo porta ad approfondire tantissimi altri argomenti, come gli è successo recentemente che, per esigenze di copione, ha dovuto documentarsi con libri di storia dell’arte. Ha pure un amore “molto controllato” per la sua gatta. Mi racconta sorridendo che appena lei lo scorge preparare le valigie, lo supplica di non andarsene con lo sguardo, perchè vedendo le borse intuisce immediatamente che per un pò mancherà da casa e non le farà compagnia. E’ accaduto anche recentemente, quando è volato oltreoceano, negli USA.

Inoltre realizza spettacoli per ragazzi con la società  Jar Creative Group, un lavoro che svolge dando il massimo per avere anche una certa sicurezza economica, ma non solo. Gli permette di recitare in location strepitose e di stare a contatto con i più giovani e il loro magico mondo. Paolo mi spiega che, al di là dell’intraprenderlo come mestiere, il teatro è una disciplina, è una tecnica che ti consente di fare moltissimo. Consiglia corsi soprattutto ai più piccoli perchè apre la mente, regalando la possibilità di sviluppare diverse visuali e prospettive, mette a confronto se stessi e obbliga a superare le paure, le ansie e i limiti che una società come la nostra ormai impone quasi quotidianamente. Come, ad esempio, parlare davanti alle persone. Cosa difficile per molti. Eppure oggi giorno è indispensabile non temere quel momento e allo stesso tempo, molti degli strumenti che utilizziamo limitano il contatto umano.

Realizzare il sogno

Paolo Rossi
Foto Salvo Lo Presti.

Paolo aveva 21 anni quando ha iniziato a recitare e, vedendo fin da subito la sua determinazione, nessuno dei suoi cari l’ha mai ostacolato. Ha lavorato fino a 27 anni in un noto Pub della nostra città. Faceva il cuoco. Uno dei migliori! Mattina e pomeriggio a scuola di recitazione, mentre alla sera, dalle 17:30 in poi, ai fornelli. Ha creduto nelle sue potenzialità, tantissimo. E aveva ragione. Non è da tutti avere tanta determinazione. Voleva riuscire a fare bene. Paolo ha un carattere tosto, sicuro, umile e decisamente forte. Se decide di buttarsi in un progetto, dona il massimo. Altrimenti non lo inizia nemmeno. Ed è questo il segreto del suo successo.  Si considera un pragmatico del teatro. “Devi diventarlo per forza se vuoi farne la tua professione”.

Non è il primo premio che vince, sia chiaro. In gioventù ha vissuto un momento alla “Karate Kid” con un suo grande amico e appassionato di arti marziali. Lui non era sicuramente il dato per vincente nella competizione a cui si era iscritto. Partiti agli opposti del tabellone, alla fine si incontrano al vertice del triangolo per la conquista dell’ambito trofeo. Evento epico, in cui tutti gli amici erano convinti che Paolo si sarebbe preso una valanga di botte, ma invece vinse. Lo ricorda come uno dei momenti più belli della sua vita, dove probabilmente galeotto fu un colpo scorretto non visto dall’arbitro, ma che lasciò un livido di troppo all’avversario.

Soddisfazione

Paolo è cresciuto e maturato da quei tempi e vuole condividere assolutamente il suo risultato con tutta la compagnia teatrale Maner Manush con la quale hanno portato in scena lo spettacolo Michelangelo da Caravaggio al Aact World Fest. Il premio che gli hanno assegnato è come migliore attore non protagonista al Festival Americano dell’Eccellenza Teatrale di Venice, Florida. Nello show c’è un continuo cambiamento di registro, in cui si alternano momenti umoristici, di rissa, di movimento con diverse situazioni di intimità anche tragiche che inizialmente non sono state avvertite in questo modo dagli spettatori statunitensi. Per cui, è chiaro, che restare concentrati è stato complicato per tutti. Inizialmente la risposta è stata diversa da quello che era il loro intento.

Hanno dato vita ad una rappresentazione molto raffinata, anche dal punto di vista visivo, che forse non era ciò che ci si aspettava nell’immaginario del classico gruppo teatrale italiano. I tecnici americani l’hanno stupito davvero in modo estremamente positivo, tanto da definirli macchine da guerra. “Il nostro è uno spettacolo concepito dai registi Andrea Lattari e Cinzia Grande in cui l’attore deve saper padroneggiare diversi tipi di tecniche, deve sapersi muovere, cantare, conoscere il proprio corpo, deve saper recitare, usare la voce, deve avere una mente aperta. Artoud ci definiva atleti del cuore, sono d’accordo con questo pensiero“.

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Foto di Renee Mcvety Photography, fonte pagina fb AACT World Fest.

A Rovigo quando?

Orgoglioso della vittoria, è stato preso in leggero contropiede perchè il livello dei partecipanti, che venivano da tutto il mondo, era altissimo. Grandissima soddisfazione a cui non riesce a dare spiegazione nella sua estrema umiltà. “Andare in America  con uno spettacolo come Caravaggio e ottenere successo non era facile. Credo di essere piaciuto di più con l’interpretazione del Cardinal del Monte, era il protettore di Michelangelo.
Sarebbe bello vederlo nella programmazione del Teatro Sociale a Rovigo. Ritengo che con un premio del genere sarebbe follia da parte della città non trovare il modo di dare la possibilità ai rodigini di godersi totalmente Paolo, conosciuto anche per le sue strepitose interpretazioni in Donne da Palcoscenico, e regalare alla sua compagnia, orgoglio italiano, il giusto e più che meritato applauso. Calcolate che hanno portato a casa pure il premio per la colonna sonora originale, preso da Luis Alberto Alvares, pittore e musicista.

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Foto pagina facebook AACT World Fest.
Foto copertina venicestage.com.
Sibilla Zambon

Autore: Sibilla Zambon

Rodigina, ingegnere informatico, appassionata di viaggi e tecnologia, mamma sprint e cuoca per diletto!

“Michelangelo da Caravaggio” raggiunge la Florida – Premio a Paolo Rossi ultima modifica: 2018-06-29T11:23:49+00:00 da Sibilla Zambon

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