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Spiaggia di Scano Boa – Il libro di Cibotto ed il fascino incontaminato del Delta

Lo splendido paesaggio per arrivare alla spiaggia di Scano Boa

Il vecchio è accompagnato da una ragazza e da un cane. Ha una meta precisa, vuole raggiungere Scano Boa, l’ultima isola sabbiosa tra la foce del Po e il mare. Lì potrà darsi alla pesca dello storione, per guadagnare al più presto i soldi che servono a pagare la multa che trattiene il figlio in prigione. È per questo che si è portato dietro la nipote, Flavia; per conservare ciò che gli resta di una famiglia che sembra sfuggirgli. Il guardiano del faro gli dà una mano, per cominciare. La sua determinazione è rabbiosa, e la fatica, le privazioni e l’ostilità degli altri pescatori non sembrano poterlo ostacolare.

Il libro di Cibotto

Quella che abbiamo appena letto è una parte della trama dello stupendo libro di Gian Antonio Cibotto, pubblicato per i tipi di Rizzoli nel 1961. Uno scritto che non smette di vendere e di ispirare, che parla e racconta del Delta del Po, della difficile vita dei pescatori ma anche della bellezza selvaggia di quei luoghi. Con tutto l’amore che lo scrittore, scomparso nell’agosto del 2017 ed innamoratissimo della sua terra, poteva. La scrittura del libro ha come spunto il cortometraggio di Renato Dall’Ara del 1954. Un territorio che emana fascino, che brama dalla voglia di essere raccontato in tutta la sua selvaggia bellezza. E’ tutto il Delta del Po ad essere così, con paesaggi che lasciano stupiti i visitatori per la varietà di ambienti che hanno modo di vedere. La spiaggia di Scano Boa si trova nel comune di Porto Tolle e costituisce lo scanno storico del Delta del Po, il più orientale e proteso dentro all’Adriatico. Si tratta di una lunga lingua di sabbia dorata, raggiungibile solo via mare, ricca di fascino per il suo paesaggio incontaminato e selvaggio.

Un magnifico scorcio della Spiaggia di Scano Boa
Vi si possono ammirare gli ultimi casoni, tipiche costruzioni di canne utilizzate da pescatori e cacciatori, nonché uccelli di tutti i tipi, dai limicoli alla beccaccia di mare, dai fraticelli, ai gabbiani corallini fino a scovare le bellissime volpoche, particolarissima specie di anatre di cui questo luogo in particolare è ricco. Il mare è molto bello, azzurro, limpido e con fondali sabbiosi e digradanti. La spiaggia è suggerita a chi ama scoprire luoghi incontaminati, tranquilli, a contatto con la natura.

La spiaggia di Scano Boa, un silenzio che colpisce

I casoni erano le abitazioni tipiche dei pescatori: hanno le mura e il tetto costruiti con la canna palustre e solo il camino è in pietra: ne sono rimasti alcuni abbandonati e solo due sono stati restaurati a testimonianza di un passato di “vita dura” ai confini del mondo. Un luogo dove regna un silenzio che ti colpisce, ti conquista fino all’anima, ti fa sentire diverso. Come fossi solo davanti all’infinito. Camminare sulla soffice sabbia è altrettanto bello e contaminante, con la brezza marina che lascia intuire come una dimensione diversa in cui perdersi.

Il tipico aspetto della spiaggia di Scano Boa

Un’esperienza da vivere assolutamente, con i diversi traghettatori che portano sull’isola. Magari, per rendere ancora più forte il legame con la natura selvaggia, si può decidere di fermarsi per tutta la giornata. Ricordandosi acqua e cibo ci si potrà godere la spiaggia ed un paesaggio incantato ed incontaminato. L’unica tristezza sarà andar via.

Foto:Flickr, beachoo. Fonti: Polesine terra tra due fiumi, Rovigo oggi.

Alessandro Effe

Autore: Alessandro Effe

Appassionato di nuove tecnologie cerco di aiutare le aziende a nascere e trovare la loro strada.
Amante della scrittura narrativa e lettore vorace. Un amore smisurato per la boxe ed il running.

Spiaggia di Scano Boa – Il libro di Cibotto ed il fascino incontaminato del Delta ultima modifica: 2019-01-22T10:25:19+02:00 da Alessandro Effe

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