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Eros e Thanatos. San Valentino ai Grandi Fiumi

Sanval Grandifiumi Crop

Andando a caccia di miti oggi parliamo senza dubbio di quello più legato all’amore. Cioè quello di Eros e Thanatos. Conosciuto da tutti come mito greco e riportato splendindamente nella poesia e nell’arte. La mitologia greca non è mai stata solo un insieme di racconti immaginari. E’ stata l’origine della Filosofia e della Scienza. Umana risposta ai misteri della Natura. Proprio per capire meglio oggi andiamo a scoprire più da vicino la storia di Eros e Thanatos, nel cuore della mitologia greca. Eros è la personificazione della forza attrattiva della natura, che unisce l’universo e il ripetersi delle specie. Per questo motivo è considerato dai Greci anche il dio dell’attrazione amorosa. Egli corrisponde al dio che i Romani chiamavano Amore o Cupìdo.  

Eros e Thanatos nella poesia e nell’arte

La personalità di questa divinità è molto complessa. E’ ciò che fa muovere verso qualcosa, qualcosa che spinge verso la bellezza. Thanatos, nella mitologia greca rappresenta la personificazione della morte. E’ citato anche come “Colui che governa la morte”. Nonostante abbia una notevole importanza raramente viene rappresentato come persona. La prima apparizione di Eros è nelle opere di Omero in cui però non viene personificato. Corrisponde infatti all’irrefrenabile desiderio fisico. Come quello vissuto da Paride nei confronti di Elena, o il desiderio provato da Zeus nei confronti di Era. Per quanto riguarda Thanatos, ne viene descritta l’insensibilità da Esiodo nelle implorazioni degli umani. Omero, nella sua opera Iliade, definisce Ipno e Tanato come gemelli. Li descrive come mandati da Zeus, su richiesta di Apollo, per recuperare il corpo di Sarpedonte, ucciso da Patroclo. Se rappresentato come adulto, sempre alato, spesso è armato di Spada, come nell’Alcesti di Euripide.

Fin qui, una bellissima storia. Come nelle migliori tradizioni mitologiche si fondono l’amore, la morte, il mistero. E’ d’altronde Omero ci aveva già anche abituati alle storie d’amore drammatiche ed affascinanti. Con Penelope che, mentre tesse la sua tela aspetta il ritorno di Ulisse. E che quando quest’ultimo finalmente arriva si tocca la parte più umana dell’Odissea. Quando Penelope, pur riconoscendolo, non si muove. Ulisse si adira ed arriva ad esclamare “costei ha nel petto un cuore di ferro“. In realtà dovrà attendere, perchè l’amore non contempla la discontinuità.

Eros amore oltre la morte

E così, domani, proprio nei giorni della festa degli innamorati, il Museo dei Grandi Fiumi pensa ad un piccolo evento. Qualcosa che coniuga la mitologia greca con l’amore e la scoperta. Un viaggio tra alcune delle più drammatiche, travolgenti ed illustri storie d’amore. Alla scoperta della sublime coincidenza dei due opposti: amore e morte. Sabato 15 Febbraio con orari mattutini (10.30) o pomeridiani (16.30) si potrà seguire questo percorso, di circa 90 minuti che prevede anche l’utilizzo di un hashtag per immortalare eventuali selfie.

Un modo diverso ed istruttivo per trascorrere la giornata con chi amiamo ma anche un modo per le famiglie (portatrici d’amore per eccellenza) di scoprire il Museo in maniera differente. Per informazioni e prenotazioni si può chiamare lo 0425.540440 o scrivere a [email protected]

Fonti: Studentiville, Museo dei Grandi Fiumi. Foto: Museo dei Grandi Fiumi.

Eros e Thanatos. San Valentino ai Grandi Fiumi ultima modifica: 2020-02-14T18:42:09+01:00 da Alessandro Effe
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