Cibo Curiositá Turismo

Filetti di triglia con carciofi al tegame – Prelibatezze dal Delta del Po

Filetti Di Triglia
19286,19162

Vuoi aggiungere delle "Foto" a questa sezione? Aggiungi

Il Delta del Po in provincia di Rovigo è una delle zone naturalistiche più suggestive che vi siano in Italia. Il Grande Fiume, come viene chiamato il Po, si apre in una sorta di ventaglio e si ramifica in sette corsi d’acqua, dando vita ad un ambiente naturale magnificamente unico. In una delle parti più selvagge, il Po di Maistra, si può ammirare la splendida oasi della golena di Cà Pisani. L’ecosistema di flora e fauna è ricco e variegato. Vi troviamo mammiferi, rettili (come la testuggine palustre, tipica del parco) ma soprattutto, i pesci. In questo caso a noi interessano le triglie, che si possono trovare su fondali fangosi insieme a sogliole, passere e rombi.

Filetti Di Triglia

Il carciofo invece è originario del Medioriente, ed ha ha costituito fin dall’antichità un prodotto importante per i fitoterapisti di Egizi e Greci. Pare che altrettanto antico sia il suo impiego nella cucina, come risulta anche da documenti di epoca romana. Nel “De re coquinaria” di Apicio, si parla anche di cuori di cynara che, a quanto pare, i Romani apprezzavano lessati in acqua o vino.

Dagli Arabi alle nostre tavole

La coltivazione del carciofo da noi conosciuto venne introdotta in Europa dagli Arabi sin dal ‘300, ma notizie molto dettagliate sul suo sfruttamento risalgono al ‘400, quando dopo vari innesti, dalle zone di Napoli si diffuse prima in Toscana, e successivamente in molte altre regioni.
La trionfale diffusione di questa pianta non conobbe soste neppure nei secoli successivi, tanto che ai primi dell’Ottocento il grande gastronomo Grimod de La Reyniere decanta: “Il carciofo rende grandi servigi alla cucina: non si può quasi mai farne a meno, quando manca è una vera disgrazia. Dobbiamo aggiungere che è un cibo molto sano, nutriente, stomatico e leggermente afrodisiaco”. A Rovigo viene coltivato con molto successo dalle parti di Loreo. Si può consumare tranquillamente nei mesi che vanno da Ottobre ad Aprile.

La ricetta che vi proponiamo oggi unisce questi due alimenti in un connubio perfetto di terra e mare : i filetti di triglia con carciofi al tegame.

Ingredienti:

  • Filetti di triglia del Delta del Po gr. 900;
  • cerfoglio gr.15;
  • 15 cl olio di oliva per friggere;
  • olio extra vergine d’oliva cl.10;
  • 12 carciofi piccoli;
  • 15 cl vino bianco;
  • 150 gr. di scalogno;
  • 450 gr. patate;
  • 15 gr prezzemolo;
  • sale e pepe a mulinello;
  • erba cipollina;
  • succo di limone q.b;

Preparazione sbucciate gli scalogni e tritateli finemente, nettate e lavate le erbe aromatiche e tritatele finemente a mano. Sfogliate i carciofi eliminando le foglie più dure, tagliateli a metà per privarli dell’eventuale fieno (peluria interna); poneteli a bagno in acqua fredda acidulata con succo di limone, scolateli e asciugateli con cura. Fate rosolare gli scalogni con poco olio d’oliva, unite i carciofi crudi conditi con olio, limone e le erbe aromatiche. Spinate con delicatezza i filetti di triglia, insaporiteli con sale e pepe e friggeteli nell’olio bollente. Pelate le patate e tagliatele sottilmente, friggetele in poco olio. Adagiate le triglie cotte sopra i carciofi crudi. Guarnite con le patate e i carciofi precedentemente cotti. Condite il tutto con olio extravergine d’oliva, sale e pepe a mulinello. Gustate con un Moscato Secco Bianco di Vignalta.

Buon Appetito!

Foto e fonti : Polesineterratraduefiumi, polesine24, Buonissimo, Vociperlalibertà

Alessandro Effe

Autore: Alessandro Effe

Appassionato di nuove tecnologie cerco di aiutare le aziende a nascere e trovare la loro strada.
Amante della scrittura narrativa e lettore vorace. Un amore smisurato per la boxe ed il running.

Filetti di triglia con carciofi al tegame – Prelibatezze dal Delta del Po ultima modifica: 2018-11-26T11:37:05+00:00 da Alessandro Effe

Commenti

To Top