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L’Adigetto – Tra bellezze storiche e sviluppo rurale del territorio

Adigetto - Pista ciclabile Rovigo

Rovigo e la sua provincia gravitano attorno ai bacini del Po, dell’Adige e del Canalbianco. Non si deve però trascurare anche il contributo che il canale Adigetto ha dato e da allo sviluppo della città e del territorio. Il canale ha contribuito alla nascita di Rovigo e ha fortemente connotato l’identità della città, almeno sino alla deviazione del suo corso attuata nel dopoguerra. Oggi l’Adigetto e le sue acque rivestono comunque una notevole importanza in ambito agricolo.

Alcuni cenni storici

L’Adigetto nasce a Badia Polesine da una derivazione dell’Adige. Essendo stato un tempo un canale navigabile, viene spesso denominato Naviglio Adigetto. Si è originato a seguito della rotta del Pinzone (Pizzone è il nucleo originario dell’abitato di Badia) avvenuta intorno al 940. Da quel momento, vista l’abbondante portata, ha rappresentato per un lungo periodo il corso principale dell’Adige. La rotta della Malopera del 1438 ha segnato una notevole riduzione della sua portata, comportando la definitiva denominazione di Adigetto.

Percorso e punti di interesse

Il canale si sviluppa in direzione ovest-est per circa 77 chilometri. Attraversa i comuni di Badia, Lendinara, Villanova del Ghebbo, Costa di Rovigo, Rovigo, Villadose e Adria. Termina il suo percorso gettandosi nel Canalbianco all’altezza della località Voltascirocco, vicino a Loreo ma nel comune di Adria. Al ramo dell’Adigetto è associato l’Itinerario Naviglio Adigetto, un percorso ciclo-turistico che si sviluppa seguendo per la maggior parte il percorso del canale. Si tratta di una delle Greenways del Polesine.

L’itinerario parte da Badia e, dopo circa una sessantina di chilometri, giunge a Fasana Polesine, tra Pettorazza Grimani e Adria. Si snoda prevalentemente attraverso strade asfaltate a scarso traffico lungo l’argine dell’Adigetto. Lo completano alcuni tratti sterrati e piste ciclo-pedonali. Lungo l’itinerario si possono incontrare diversi luoghi di interesse storico, architettonico e culturale, partendo dal centro di Badia con l’Abbazia della Vangadizza e Villa Pellegrini.

Adigetto - l’Abbazia della Vangadizza a Badia
Foto originalitaly.it

Si prosegue passando per Lendinara e il suo centro storico. A Villanova del Ghebbo interessanti da vedere sono la chiesa di S. Michele Arcangelo e l’Oratorio di Ca’ Nova. Si passa per Costa di Rovigo dove l’Adigetto attraversava la piazza, con un ponte che collegava le due parti, fino al suo interramento a metà anni ’70. Il tratto tra Costa e Rovigo, sia in destra che in sinistra del canale, è molto frequentato dagli amanti della bici e della corsa.

A Rovigo il percorso originario è stato deviato e dove prima c’era l’acqua ora ci sono strade in porfido e asfalto. L’Adigetto punta verso est nel suo tratto finale dove, nei territori di Villadose e Adria, si possono incontrare alcune ville e vecchie corti rurali (ad esempio Villa Emo e Corte Penelazzo). Alle bellezze storico-architettoniche si accompagna, in alcuni punti, la presenza di zone umide di interesse naturalistico e di antichi manufatti idraulici come le botti.

Il corso d’acqua e la vocazione agricola del Polesine

Il bacino dell’Adigetto è collegato a una fitta rete di canali di scolo che drenano il territorio e riversano le proprie acque direttamente nel Canalbianco. Sono abbondantemente utilizzati a scopo irriguo e di bonifica e drenano una superficie di circa 200 chilometri quadrati. Fra i tanti, da ricordare lo scolo Bresega, il Ceresolo, il Rezinella, il canale Scortico e lo scolo Valdentro, lungo ben 36 chilometri. Un sistema che, in tutto il suo complesso, contribuisce a rafforzare il ruolo del Polesine di regione di fiorente tradizione agricola.

Adigetto - canali di scolo Il canale Adigetto
Foto: Tommaso Ferrari

 

Fonti: Garbato S. (2004), Rovigo e il Polesine tra Ottocento e Novecento; polesineterratraduefiumi.it.
Foto copertina: Alessandro Effe.

L’Adigetto – Tra bellezze storiche e sviluppo rurale del territorio ultima modifica: 2018-11-22T08:28:56+00:00 da Tommaso Ferrari

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