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Il Seminario vescovile – Dal Concilio di Trento a sede dell’Archivio di Stato

Seminario Vescovile di Rovigo ora sede dell'Archivio di Stato
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Nel luglio del 1563 il Concilio di Trento stabiliva che ogni diocesi dovesse avere un Seminario dedicato alla formazione del clero. Ai lavori di quel concilio partecipa anche il vescovo di Adria, monsignor Giulio Canani. Tornato in diocesi, convoca un primo sinodo, nel 1564, per affrontare le questioni disciplinari più importanti, ed un secondo, nel 1566, per affrontare la questione del Seminario. Avvia subito l’organizzazione per la raccolta fondi e, nel successivo sinodo del 1567, il Seminario è l’argomento principale della riunione. Si dibatte, oltretutto, se l’istituzione deve avere sede ad Adria o a Rovigo, principale luogo di residenza del vescovo.

Il lento avvio dei lavori

In sostanza, per tutta la durata del mandato di monsignor Canani, che nel 1583 è nominato cardinale, il Seminario non ha una sede propria in fase di discussione. Sembra infatti che una scuola di preparazione del clero fosse stata di fatto avviata essendo documentata l’esistenza, nel 1569, di un “ginnasio del clero“. La rivalità tra Adria e Rovigo rallenta senza dubbio l’avvio ufficiale dei lavori per il Seminario ma non si può scartare l’ipotesi secondo cui l’aspirazione di monsignor Canani portava a ragionare di un luogo la cui realizzazione implicava costosi investimenti. Di certo vi è che, trasferito monsignor Canani e subentratogli Lorenzo Laureti (che tra l’altro risulta presente al Concilio di Trento), nel sinodo diocesano del 1592 viene decisa la sede dove erigere la costruzione : Rovigo.

A questo scopo si acquista una casa di dimensioni modeste nei pressi del Duomo, in vicolo Santa Barbara (oggi via Donatoni). Il numero dei seminaristi aumenta ed una sede adeguata per il Seminario prende forma solo nel XVIII secolo quando il vescovo Arnaldo Speroni coglie l’occasione della soppressione degli Eremitani di Sant’Agostino e nel 1772 acquista il convento in cui i frati erano vissuti per oltre due secoli e mezzo. Paga 1200 ducati con l’intento di demolirlo per poter costruire al suo posto il Seminario. Il progetto lo fornisce don Domenico Cerato, insegnante di architettura a Padova che risolve il problema di legare la cinquecentesca chiesa di Sant’Agostino (preesistente) con la nuova costruzione con la replica della facciata.

La donazione di papa Pio VI

Il 30 Novembre del 1779 si svolge la cerimonia per la posa della prima pietra e che vede coinvolti sia il Seminario che la sagrestia della chiesa di Sant’Agostino. La direzione dei lavori è affidata a Giovanni Battista Padrin e dopo la sua morte a Giuseppe Sabadini. I lavori iniziano nel 1780 ma i mezzi finanziari a disposizione sono scarsi e ben presto diventano un freno alla prosecuzione delle attività. Nel 1787 il vescovo è costretto ad imporre alle parrocchie un contributo a favore della fabbricazione del seminario che durerà fino al 1795. Nel 1788 anche papa Pio VI effettua una donazione a favore del Seminario e la costruzione può essere completata nel 1794.

Vista dell'ex-Seminario Vescovile di Rovigo

Una vista del seminario Vescovile ora sede dell’Archivio di Stato

All’edificio è apportata qualche modifica con l’aggiunta dell’infermeria nel 1845 e con migliori rifiniture nel 1849 e 1855. In occasione della seconda guerra di indipendenza i seminaristi si trasferiscono a palazzo Montalti in modo che il Seminario possa essere adattato ad ospedale militare. Rimane atto a questo scopo fino all’annessione del Veneto al Regno d’Italia nel 1866. Assume la stessa funzione anche durante la prima guerra mondiale con conseguenze gravi per il patrimonio librario contenuto al suo interno. Con la fine della seconda guerra mondiale e visto il crescente numero di alunni si decide di trasferire il Seminario in altra sede. Nel 1963 inizia la costruzione della nuova sede e nel 1966 si  completa il trasferimento. Nel settecentesco edificio trova spazio l’Archivio di Stato, istituito a Rovigo nel 1964 ed aperto ufficialmente nel 1967.

 

Fonte : Rovigo, ritratto di una città. Foto: Alessandro Effe, Piccsr.

Alessandro Effe

Autore: Alessandro Effe

Appassionato di nuove tecnologie cerco di aiutare le aziende a nascere e trovare la loro strada.
Amante della scrittura narrativa e lettore vorace. Un amore smisurato per la boxe ed il running.

Il Seminario vescovile – Dal Concilio di Trento a sede dell’Archivio di Stato ultima modifica: 2018-12-21T11:14:23+01:00 da Alessandro Effe

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