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Il toponimo Polesine, piccole storie e curiosità

Toponimo polesine

Con il toponimo di Polesine si è soliti indicare la nostra provincia, quella di Rovigo. Un’area geografica, cioè, situata in basso a sinistra nel corso del fiume Po. Ma questo nome ricorre anche in altri toponimi, fra cui uno in cui si indica un piccolo centro abitato (Polesine, appunto) che è situato in provincia di Mantova, fra Suzzara e Pegognaga.

Nel lessico italiano troviamo ufficialità nell’uso del termine a partire dal XV secolo. Il termine risulta ufficialmente attestato a partire dal xv secolo. Vi giunge dalla forma dialettale veneta che si avvicina a quelle di altri dialetti fra cui il ferrarese, il mantovano ed il rodigino (ovviamente). Il territorio che oggi è universalmente riconosciuto come Polesine è delimitato a nord dal basso corso dell’Adige ed a sud dal Po. Ad est, come sappiamo, vi è a delimitarlo il mar Adriatico. Troviamo. invece, sfumature verso il confine occidentale dove incontra le cosiddette Valli Veronesi.

L’area geografica del Polesine

In questa direzione arriva a comprendere i comuni di Trecenta, Badia Polesine e Castenovo Bariano. Nel corso dei secoli, come sappiamo, la conformazione del territorio ha subito innumerevoli mutamenti. Principalmente legati ad eventi atmosferici che hanno coinvolto, nel tempo, i fiumi Adige e Po. In epoca etrusca e romana, poi, il Polesine era geograficamente più esteso dato che l’Adige scorreva più a nord per poi sfociare nella laguna Veneta con un Delta. Il Po, invece, era più a meridione, in corrispondenza dell’attuale Po di Primaro. Oggi, dopo tante opere di bonifica legate all’epoca veneziana e ad anni più recenti, a questi fiumi si è aggiunto un altro canale di comunicazione fluviale che, a seconda dei tratti, prende il nome di Tartaro, Fissero o Canal Bianco.

Toponimo polesine

Esso arriva a svolgere un ruolo di fondamentale importanza per la regolazione della portata idrica del Basso Polesine. Scorre infatti fra i due fiumi principali senza mai confluirvi, sfociando direttamente in mare. Dal punto di vista culturale quest’area vede una importante presenza etrusca fra il VI ed il IV secolo a.C., dopo la fondazione greca di Adria. Quindi: se le vicende idrogeologiche che hanno nei secoli mutato l’aspetto di questa regione sono note, non si può dire la stessa cosa per il nome con cui quest’area viene identificata. Etimologicamente, infatti, è ancora tutto da chiarire. Prima di procedere a formulare qualche ipotesi al riguardo, è senz’altro opportuno fare alcune osservazioni preliminari, riassumendo le proposte sin qui presentate

Etimologie del toponimo Polesine

Per quanto riguarda l’origine del toponimo Polesine, trova una buona credibilità la proposta avanzata da alcuni studiosi di collegalo al latino “pullum”, germoglio, cui aggiungere il suffisso. Altri, pur concordando con questa spiegazione preferiscono attribuire a “pullum” un valore plausibilmente più legato al contesto idrogeologico. In precedenza, altri, propongono invece di collegare l’origine del nome Polesine al nome femminile di “Pulla” che, dal punto di vista semantico avrebbe il valore di “fonte” o “polla d’acqua”.

Toponimo polesine

Non sono mancate tuttavia interpretazioni notevolmente divergenti. Alcuni suggeriscono una derivazione dal greco bizantino polýkenos “tópos”, che significa “luogo con molti vuoti, poroso, carsico”, con un riferimento alla caratteristica subsidenza di alcune zone del territorio del Polesine. In anni più recenti si registra infine l’ipotesi che avvicina il toponimo al gentilizio etrusco Puleisnai, attestato a Rubiera in provincia di Reggio Emilia.

Fonte: Civiltà Mantovana. Foto: Polesineterratraduefiumi, RaiNews, CiaVeneto, VenetoEccellenze.

Alessandro Effe

Autore: Alessandro Effe

Appassionato di nuove tecnologie cerco di aiutare le aziende a nascere e trovare la loro strada. Amante della scrittura narrativa e lettore vorace. Un amore smisurato per la boxe ed il running.
Il toponimo Polesine, piccole storie e curiosità ultima modifica: 2019-10-15T10:33:11+01:00 da Alessandro Effe

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