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La golena di Panarella, sul Delta, una perfetta oasi naturale

Un'immagine della Golena di Panarella

Torniamo a parlare del nostro amato Delta. Infinite le cose da dire e le bellezze da vedere e, a quanto si può leggere dai giornali, presto “attore” di un grande disegno imprenditoriale. Con la riqualificazione della centrale Enel di Porto Tolle, infatti, si apre quella che si spera possa essere una magnifica occasione di lavoro e riqualificazione per tutto il territorio. Qualche settimana fa abbiamo avuto modo di parlare delle golene, presentando quella di Ca’ Pisani. Oggi vi presentiamo la Golena di Panarella.

La Golena di Panarella

Le golene sono formate da zone umide, boschi ripariali e addirittura piccole isole. Hanno varie origini: alcune sono cave abbandonate, altre sono lanche, anse del Po dove la corrente arriva solo durante le piene, altre ancora sono casse di espansione, ossia aree di sfogo per le piene più grandi. L’ambiente golenale ha un’alta capacità di assorbimento delle sostanze organiche dell’acqua, e quindi contribuisce a ridurre l’inquinamento del fiume. La Golena di Panarella, dal punto di vista dell’ambiente, è il perfetto risultato tra l’azione dell’uomo e la forza creatrice della natura.

Un'immagine della Golena di Panarella

Il suo valore paesaggistico è notevole. Rappresenta infatti la formazione golenale tra le più estese ed è uno degli elementi più variegati e suggestivi del basso corso del fiume Po. Rientra sotto il controllo dell’Amministrazione Comunale di Papozze. Per soddisfare i criteri di conservazione, ed anche per educare il visitatore al rispetto dell’ambiente, l’Amministrazione Comunale ha chiesto ed ottenuto in consegna dal Demanio dello Stato una superficie di poco superiore ai 20 ettari che gestisce in convenzione con il W.W.F. di Rovigo.

La riqualificazione golenale

In questo spazio è stato effettuato un intervento di rinaturalizzazione. Ciò è stato reso possibile grazie ad un finanziamento comunitario. Esso ha contribuito a dare ulteriore nuova linfa alla golena che oggi è dotata di sentieri per le visite e l’osservazione della fauna. Dal punto di vista della vegetazione l’area si può dividere in tre zone : palustre, prativa, boscata. La prima comprende due estesi bacini di acque poco profonde. Vi compaiono vegetazioni pioniere su fanghiglie umide: Paspalum paspalodesAnagallis acquaticaRanunculus sceleratusJuncus articolatusJuncus bufaniusLindernia anagallidea. Vegetazione acquatica: Potamogeton nodausPotamogetus crispusPaspalum paspalodesEleocharis palustrisSchoenoplectus triqueterScoenoplectus tabernaemontaniMenta pulegium.

La zona prativa è composta da aree che si distinguono in base al grado di umidità. I prati umidi in prossimità degli invasi ospitano diverse specie erbacee tra i quali : Juncus articolatusTyphoides arundinaceaPaspalum paspalodesTrifolium repensAgrostis stoloniferaEpilobium hirsutum. E poi ancora arbusti di Salix alba, Trifolium repens, Festuca Pratensis. Le aree più ad ovest, in particolare le scarpate arginali interne e quelle dei sentieri, sono interessate da erbe xerofile.

La zona boscata e gli aspetti faunistici

La zona boscata comprende più superfici coincidenti con gli ambiti golenali. Esse non sono interessate dai recenti interventi. La vegetazione è un saliceto formato in massima parte da Salix alba, a cui si associano talvolta Salix purpureaS. trianda e Populus alba. Per quanto riguarda la fauna, senza dubbio gli uccelli rappresentano l’aspetto faunistico di maggior rilievo. Le zone palustri, boscate e prative, infatti,  richiamano una grande varietà di specie.  Qui ritroviamo tante tipologie di volatili in quanto questi ambienti rappresentano una tappa ottimale per alimentarsi e sostare durante la lunga migrazione.

Esempio faunistico alla golena di Panarella

Nella zona palustre il canneto offre protezione alla Cannaiola, al Cannareccione, al Basettino, al Migliarino di palude, al Tarabusino, al Porciglione, ai rari Tarabusi e Airone Rosso. Nelle zone più aperte sono presenti il Tuffetto, la Marzaiola, il Germano Reale, la Folaga, la Gallinella d’acqua, il Piro-piro, il Cavaliere d’Italia, la Garzetta, la Sgarza ciuffetto e il Martin Pescatore. Più in alto, sui salici, nidificano il Pendolino, l’Usignolo di fiume, l’Usignolo, il Rigogolo e la Capinera. La zona prativa dà nutrimento al Cardellino, al Verdone, al Verzellino, al Saltimpalo, all’Allodola e, in inverno, alla Pavoncella. Tra i rapaci diurni si segnalano la Poiana, il Falco di palude e durante l’inverno l’Albanella reale.

Per informazioni e prenotazioni:
W.W.F. di Rovigo – Tel. 0425/28159
Comune di Papozze – Tel. 0426/44230

Fonte: Parco Delta del Po. Foto : Viaggiosostenibile, Water Museum,

Alessandro Effe

Autore: Alessandro Effe

Appassionato di nuove tecnologie cerco di aiutare le aziende a nascere e trovare la loro strada.
Amante della scrittura narrativa e lettore vorace. Un amore smisurato per la boxe ed il running.

La golena di Panarella, sul Delta, una perfetta oasi naturale ultima modifica: 2019-07-05T09:23:23+02:00 da Alessandro Effe

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