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L’architettura dell’emergenza, la Chiesa della Rotonda

Architettura dell'emergenza

Mi sono imbattuto per caso (e mi ha incuriosito molto) in un estratto da un libro che porta il titolo di “Avventure di penna e di vita nel Seicento Veneto“. Qui si trovano tracce dal letterato polesano Girolamo Brusoni (nato nel 1614 a Badia Polesine) tratta con molto acume alcuni aspetti della cosiddetta architettura dell’emergenza. Indagando un po’ più a fondo sull’autore scopro che è egli stesso un personaggio che merita, oltre che la curiosità, che gli si dedichi del tempo. Anzitutto per alcune sue scelte, che lo portarono, ad esempio, ad entrare ed uscire dai chiostri per ben tre volte. Attento osservatore degli ambienti storico sociali che frequenta dai suoi scritti si ricavano interessanti spunti relativi alle relazioni sociali ed ai modelli esistenziali. Membro di spicco della veneziana Accademia degli Incogniti ha, nella “Trilogia di Glisomiro” uno dei suoi scritti più conosciuti.

L’architettura dell’emergenza

Egli, ne “La peota smarrita“, insiste sulla magnificenza degli edifici piantati sulle acque. Si prendono ad esempio, su questa scia due chiese che rientrano in quella che viene chiamata architettura d’emergenza. La Basilica della Salute, nella città lagunare e la chiesa di Santa Maria del Soccorso (chiesa della Rotonda), a Rovigo. Il 22 Ottobre del 1630, a Venezia imperversa la peste. Si decreta, solennemente, di erigere e dedicare una chiesa alla Vergine Santissima, intitolandola a Santa Maria della Salute. Si propone immediatamente un pubblico concorso per la costruzione della chiesa che dovrà essere “Magnifica et con pompa“.

Architettura dell'emergenza

Alla fine, il 13 giugno del 1631, la scelta ricade su Baldassarre Longhena perchè costruisca un edificio a forma di “Rotonda“. Il luogo scelto è quello, centralissimo, posto fra la dogana e l’abbazia di San Gregorio. L’edificio mira a rappresentare, con la sua magnificenza, l’ottimismo della città sul terribile morbo. La celebrazione della vita sulla morte. Il morbo passa ed alla costruzione, nel frattempo non ancora ultimata, viene, in corso d’opera modificato un poco il significato originario attraverso nuovi elementi iconografici. Verrà consacrata, infatti, solo nel 1687. La costruzione è rotonda su base ottagonale.

La chiesa della Rotonda

Se siete arrivati a leggere fin qui e siete rodigini, è chiaro che la costruzione di piazza XX Settembre, può essere considerata, a tutti gli effetti, una mirabile anticipazione della Chiesa della Salute. E le analogie, non vi sarà sfuggito, non finiscono qui. Rovigo, nel XVII secolo, aveva già un’immagine cittadina ben definita. La chiesa di Santa Maria del Soccorso (la Rotonda), edificata nel 1594 su disegno di Francesco Zamberlan e terminata nel 1606 rappresentava già un’eccellenza. La sua cupola di 24 metri di diametro era infatti la cupola più grande di tutta la Repubblica. Il cantiere di costruzione sorgeva sul confine con il convento di San Francesco.

Architettura dell'emergenza

In questo luogo vi era l’immagine di una Madonna con bambino meta di pellegrinaggio di un gran pezzo di cittadini. E proprio a questa si votò la cittadinanza quando una guerra sembrò minacciare la città di Rovigo. Il voto viene esaudito e la città “soccorsa“, da cui la denominazione “del Soccorso”. Insomma, un’altra splendida opera di quella architettura dell’emergenza che anche a Venezia fornirà ampio splendore. Ah, dimenticavamo, il progetto dell’imponente torre accanto alla chiesa, è di un certo Baldassarre Longhena. Vi ricorda qualcosa?

Fonte: Minelliana. Foto: RemWeb, LuigiBevilacqua, Pinterest.

Alessandro Effe

Autore: Alessandro Effe

Appassionato di nuove tecnologie cerco di aiutare le aziende a nascere e trovare la loro strada. Amante della scrittura narrativa e lettore vorace. Un amore smisurato per la boxe ed il running.
L’architettura dell’emergenza, la Chiesa della Rotonda ultima modifica: 2019-11-07T08:58:03+01:00 da Alessandro Effe

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