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Rovigo e l’inquisizione, i luoghi della giustizia

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Il rapporto fra Rovigo e l’Inquisizione è molto stretto. Durante il dominio della Serenissima a Rovigo operava un podestà. Egli era affiancato da un “vicario pretorio“, assessore alle cause civili e da un “giudice al maleficio“, assessore alle cause criminali. Ad essi si aggiungevano figure come quella del capitano a capo delle milizie cittadine o esecutore degli atti giudiziari e della riscossione delle imposte. Oltre a questi rappresentanti era attivo il Magnifico Consiglio, simbolo dell’autonomia cittadina. Era composto da cinquanta membri che poi arriveranno a sessantadue nella seconda metà del Cinquecento. Esclusivamente di estrazione nobiliare, questo consiglio dalla fine del secolo e dall’inizio del Seicento, viene aperto anche alle famiglie più abbienti della città.

Il vescovo a Rovigo

A partire dal 1554 con la presenza permanente del vescovo in città, Rovigo diviene anche sede vescovile, togliendo così il titolo ad Adria. In città inizia ad operare anche il Sant’Ufficio, con il compito della salvaguardia della fede. Intorno al 1550, per ordine del Dominante, anche i processi che avevano l’eresia come capo di imputazione iniziarono a svolgersi a Rovigo. Con l’espandersi di movimenti quali l’Anabattismo, la Chiesa si vide costretta a dare nuovo impulso all’Inquisizione romana che era stata attiva dal Duecento in poi. Essa, in quel secolo si muove per arginare l’eresia dei catari e dei valdesi. Per fare ciò ricorre a diverse misure repressive ed arriva a codificarle anche a livello legislativo. Sono i Domenicani che, nel 1233, vengono investiti del ruolo di esecutori materiali del contrasto all’eresia.

Infatti, rispondendo direttamente al Papa, come i Francescani, avevano una velocità d’azione ampia e libera. Con una bolla del 1542, il Papa costituisce il Sant’Ufficio dell’Inquisizione romana e uniforma le procedure per eliminare le differenze fra i vari territori. Ciò però non funziona con Venezia che ottiene l’autorizzazione a presenziare ai processi del Sant’Uffizio. Ciò però non aiuta l’opera di contrasto. La Serenissima, infatti, nel corso del proprio dominio non infonde il dovuto impegno nella lotta all’eresia, non aiutando, di fatto, il tribunale inquisitorio. Se mai ve ne fosse stato bisogno, un ulteriore atteggiamento di contrapposizione verso la santa Sede.

Rovigo e l’Inquisizione

Questo atteggiamento dura almeno fino agli inizi del 1600. Su ordine del Senato veneto, infatti, nel 1613, viene compilato il Capitolare, che codifica definitivamente la presenza e le competenze dei laici in rappresentanza della Repubblica di Venezia all’interno del Tribunale inquisitoriale che si declina come puramente ecclesiastico. La Congregazione romana, fin dalla seconda metà del Cinquecento fornisce indicazioni circa il comportamento da tenere. Invita gli Inquisitori a procedere con precauzione e discernimento su quelle pratiche considerate sconvenienti ma ormai di uso comune presso il popolo.

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Nonostante Venezia mantenga una posizione tollerante, il Tribunale dell’Inquisizione di Rovigo, attivo dal 1542 al 1797 è tra i più rigorosi in Veneto. In molti casi con ammissioni “forzate” delle colpe. L’organismo era composto da due giudici, il Vescovo e l’Inquisitore, solitamente un frate francescano (anche se vi fu una parentesi benedettina). Il podestà, con due o più consultori, assisteva ai processi. Era il palazzo Pretorio, in genere, ad ospitare le sedute processuali anche se a volte capitava di giudicare anche nel Palazzo Vescovile o nel convento di San Francesco. Gli interrogatori erano condotti dall’Inquisitore, in sua assenza dal vicario vescovile.

Fonte: Città Segreta. Foto di copertina: “rovigo_2009-05-02 024” by virnafoto is licensed under CC BY-NC-SA 2.0 

Alessandro Effe

Autore: Alessandro Effe

Appassionato di nuove tecnologie cerco di aiutare le aziende a nascere e trovare la loro strada. Amante della scrittura narrativa e lettore vorace. Un amore smisurato per la boxe ed il running.
Rovigo e l’inquisizione, i luoghi della giustizia ultima modifica: 2019-11-20T11:11:21+01:00 da Alessandro Effe

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