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La storia di Torototela raccontata da Giuliano Scaranello

Torototea Immagine Ph Larena

Il Torototela non è una maschera di Carnevale, almeno non nel senso classico. E’ una persona esistita realmente. Proprio così. Un uomo in carne ed ossa. La sua identità precisa non è conosciuta, anche se molto probabilmente si chiamava Fioravanti. Certezza? No, si suppone. Giuliano Scaranello, che conosce molto bene questa storia, si è reso disponibile proprio a parlarci del Torototela. Ho pensato di contattarlo perchè ero certa che mi avrebbe soddisfatto con molti particolari e curiosità. Sicuramente mi ha fornito gli strumenti più consoni per farne una descrizione abbastanza veritiera. Torototela risiedeva nell’Alto Polesine e la sua fama era al tempo molto nota. A Bergamo c’è la maschera di Arlecchino, a Bologna Balanzone ma Torototela è una sorta di giullare da strada. Avete presente i buskers? Beh, qualcosa di molto simile. In Veneto ce ne sono stati parecchi, mica credere: da Vincenza alla bassa veneziana, nel padovano e anche il Polesine ne ha avuto uno.

Alla scoperta del Torototela

Torototela E Il Suo Strumento Ph Accordo
Torototela e il suo strumento ph Accordo

Non esiste una traduzione specifica per questo nome che è diventato un modo di dire. Chi raccontava storie borbottando, cincischiando e spesso amplificandole all’ennesima potenza così da renderle del tutto fantasiose veniva spesso indicato come Torototela. Erano persone che solitamente amavano deliziare la loro ugola con vino. Gironzolavano per i paesi anche d’inverno, a piedi e le loro storie erano da prendere decisamente con le pinze. E così la gente cominciò a dire che torototavano, coniando anche un termine singolare. Una cacofonia che richiamava attraverso il suono della parola stessa, uno stile di vita. “Torototando oggi e torototando domani è nato il Torototela, colui che va in giro torototando!

Il Torototela di Giuliano Scaranello

Ma come ha fatto a scoprirlo Giuliano? All’inizio della sua carriera teatrale ha recitato una commedia polesana scritta da Ferdinando Palmieri, grande poeta drammaturgo delle nostro territorio. Il titolo è “La corte delle pignatte“, la cui traduzione è la corte delle pentole e trattava di baruffe alla chioggiotta che si svolgevano in Polesine. E’ in questa commedia che Giuliano incontra per la prima volta il Torototela, interpretandolo mentre gironzola per la fiera di Lendinara. Decide così di voler approfondire questa storia. Lui dichiara di averlo fatto per curiosità, io ritengo sia stata più professionalità. Anima e core per far bene il proprio lavoro e calarsi in un personaggio a 360º è cosa impagabile anche per gli spettatori. Un’altissima forma di rispetto per quest’arte.

il Trio Torototela in Piazza Vittorio Emanuele, Rovigo. Giuliano Scaranello, con Angela Rosito e Sami Karbik Torototela ph Facebook Rovigo de 'na volta foto Giuliano ScaranelloTorototela in Piazza Vittorio Emanuele, Rovigo. Giuliano Scaranello, con Angela Rosito e Sami Karbik Torototela ph Facebook Rovigo de ‘na volta foto Giuliano Scaranello

Inizia quindi a documentarsi in Accademia dei Concordi, parlando con anziani, chiedendo informazioni a Gian Antonio Cibotto e a Sergio Garbato. Ed è così che scopre che è realmente vissuto e che il periodo in cui viene ricordato maggiormente è compreso fra le due guerre. C’era molto analfabetismo in quel periodo e non c’era la televisione. Pochi leggevano i giornali. Allora, soprattutto nei paesi sperduti, il Torototela che intratteneva nel raccontare notizie che andavano dalla politica, alla cronaca nera passando per la rosa, veniva spesso invitato alle grandi feste, piuttosto che alle fiere o ai matrimoni. Uomo di spettacolo, dunque, decisamente di sinistra tanto da viaggiare con un fazzoletto rosso al collo. Sulle sue spalle c’era sempre il suo inseparabile strumento, ricavato da zucche svuotate ed essiccate dalle quali tagliava un pezzo e vi aggiungeva delle corde creando una sorta di mandolino. Parlava e canticchiava. In cambio del suo show riceveva delle fette di salame, un bel bicchiere di vino o della mortadella. In inverno dormiva nelle stalle e d’estate all’aria aperta. Una vita itinerante.

Inizio di un grande percorso

Torototela Tacconi e Castroni ph Amazon.itTorototela di Giuliano Scaranello Tacconi e Castroni ph Amazon.it

Giuliano si è talmente innamorato del personaggio da volerlo estrapolare da quella commedia e ha così creato anche il suo Torototela. E’ riuscito a trovare anche delle foto durante le sue ricerche. Quindi ne ha ricreato uno estremamente somigliante anche nei vestiti. E grazie al Torototela ha partecipato anche alla trasmissione televisiva Piacere Rai uno, condotta da Gigi Sabani con Elisabetta Gardini e Toto Cotugno, programma che si spostava di città in città. Si presentò ai provini vestito proprio da Torototela e destò immediatamente la loro curiosità tanto da partecipare a ben 7 puntate con un suo spazio. Un lancio pazzesco per la sua carriera,  che lo portò a scrivere due libri: Rovigo sbregà e Taconi e castroni. Poi Giuliano giustamente proseguì andando oltre a questo personaggio ma è chiaro che gli è rimasto decisamente molto legato. Noi abbiamo proprio voluto raccontare la sua storia che sottolinea l’importanza di raccontare il territorio partendo dalle tradizioni e da chi lo vive.

 

Foto copertina Torototea immagine ph LArena.it.

Sibilla Zambon

Autore: Sibilla Zambon

Rodigina, ingegnere informatico, appassionata di viaggi e tecnologia, mamma sprint e cuoca per diletto!

La storia di Torototela raccontata da Giuliano Scaranello ultima modifica: 2019-02-27T08:33:58+02:00 da Sibilla Zambon

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